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Bartolomeo Bosco

[Bartolomeo Bosco]

Satana. Raccolta universale, biografica, aneddotica delle avventure di Bosco da Torino professore di prestidigitazione

Torino, Tip. G. Favale e Comp., 1860
cm 22, pp. 48, ritratto litografico di Bartolomeo Bosco, legatura novecentesca in tela verde, titolo in oro al dorso
Rarissimo opuscolo sulla vita del grande illusionista torinese. Unica edizione. Ottimo esemplare >>>

disponibile in libreria

Bartolomeo Bosco è considerato uno dei più grandi prestigiatori di tutti i tempi. Nato a Torino il 3 gennaio 1793 da Matteo Bosco e Cecilia Cerore, già dall'infanzia si esercitava con giochi di illusionismo e prestigiazione.
Dopo i primi studi compiuti a Torino, si arruolò nell'esercito napoleonico partecipando alla campagna di Russia come soldato nel 111° Reggimento Fanteria di Linea. Nel 1812, fu fatto prigioniero durante la battaglia di Borodino e confinato in Siberia. Proprio durante la prigionia affinò il suo straordinario talento esibendosi per i propri commilitoni e per i russi, dai quali era addirittura pagato. Bosco utilizzò questi guadagni per alleviare le sofferenze della prigionia per sé e per i propri compagni. Tornato in libertà nel 1814, dopo un breve periodo di studi di medicina a Torino intraprese la carriera artistica di illusionista, raggiungendo il successo e la fama internazionale nonché l'ammirazione dei regnanti di tutta l'Europa. Ne sono una testimonianza le innumerevoli edizioni coeve, in tutte le principali lingue europee, oggi tutte assai rare, che descrivono i suoi giochi e le sue illusioni.
Bartolomeo Bosco diede un grande contributo all'antica arte dell'illusionismo. Tra i giochi da lui praticati si ricordano quello dei bussolotti e l'illusione della propria fucilazione, dove Bosco ponendosi innanzi al plotone di esecuzione dava l'ordine di far fuoco, emergendo successivamente vivo e vegeto da una nuvola di fumo con ai suoi piedi le pallottole sparate. Morì a Dresda nel 1863 ed è li sepolto, nel cimitero cattolico di Friedrichstrasse.

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