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Sei condanne due evasioni

A cura di Vico Faggi. Prefazione di Giuseppe Saragat


Milano, Mondadori, 1970, cm 21.7x16, pp. 385-(7), cartonato, sovracopertaSeconda edizione. >>>

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INDICE

Prefazione di Giuseppe Saragat  V
Introduzione di Vico Faggi  3

Prima condanna e aggressioni  7
Espatrio con Turati e seconda condanna  29
In Francia 1927  45
In Francia: azione politica e condanne  61
Rientro in Italia e arresto  97
Il tribunale speciale


L'istruttoria  147
Processo e condanna  160

In carcere


L'ergastolo di Santo Stefano  175
A Turi con Gramsci  187
Nel carcere di Pianosa  194
Storia di una cartolina  220

Una condanna per oltraggio  225
La logica dell'inquisizione


L’ingranaggio  255
Storia di un ricostituente  286
Una protesta  291

Al confino: Ponza, Tremiti, Ventotene


Al confino  317
Un processo a Napoli  330
Sorveglianza speciale  338
Nuova condanna al confino  347
Visita alla madre  353
Verso la svolta  358

La Resistenza armata  369
Dal nudo referto dei documenti (dalle sentenze dei tribunali ai rapporti delle questure, e giù giù sino alle anonime «soffiate» degli informatori dell'OVRA) emergono le vicende di un uomo e quelle di una classe politica.

È la vita, nella clandestinità e nell’esilio, in carcere e al confino, di una piccola minoranza, composta di giovani che si sollevarono contro il fascismo proprio nel momento del suo trionfo. Tra questi giovani che, pur immuni da colpe, sentono l’esigenza di battersi per riparare agli errori dell’Aventino e dell’antifascismo in genere, la necessità morale di pagare di persona per riaffermare la legittimità di una concezione politica diversa, Sandro Pertini si segnala per la sua impazienza, la sua ansia di azione, la sua intransigenza. Il libro getta luce - e questo è uno dei motivi del suo interesse - su una parte di storia assai poco conosciuta: la storia dietro la facciata, quella che venne scritta con l’inchiostro della polizia politica e che si sostanziò in una rete fitta e capillare di provvedimenti repressivi, secondo la logica e la tecnica dell’inquisizione. Ingranaggio per ingranaggio, il meccanismo oppressivo viene smontato e mostrato, esattamente. Nello stesso tempo il libro illumina, ed è il suo aspetto più umano, il prezzo che quei giovani dovettero pagare, il costo della loro ribellione, giorno dopo giorno, anno dopo anno, mentre le vicende politiche sembravano dar ragione alle dittature.
È anche, il libro, una rapida galleria di ritratti: da Filippo Turati a Treves, da Carlo Rosselli a Gramsci, a Eugenio Colorili, a Leone Ginzburg, a don Morosini... Sono gli uomini che Pertini ha di volta in volta incontrato, coi quali ha percorso le varie tappe della lotta, da Savona alla Francia, dal carcere di Turi a quello di Regina Coeli, sino ai giorni della Resistenza armata.
Al linguaggio secco e impietoso dei documenti si alterna quello delle pagine scritte da Pertini, lettere dal carcere e ricordi nei quali vibrano, malgrado il vigile controllo, le passioni della lotta e il rimpianto dei compagni scomparsi.

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