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Prefazione, p. 9
Introduzione di H. e H. A. FRANKFORT ►
L'Egitto di JOHN A. WILSON ►
II. L'Egitto: la natura dell'universo, 47 ►
Considerazioni geografiche, 47
Cosmologia, 60
Cosmogonia, 68
III. L'Egitto: la funzione dello Stato, 82 ►
L'universo e lo Stato, 82
Il re, 92
I funzionari del re, 109
IV. L'Egitto: i valori della vita, 117 ►
Natura dell'analisi, 117
I Regni Antico e Medio, 119
L'impero e l'epoca successiva, 137
Il ruolo intellettuale dell'Egitto, 147
La Mesopotamia di THORKILD JACOBSEN ►
V. La Mesopotamia: il cosmo come Stato, 153 ►
Influenza dell'ambiente in Egitto ed in Mesopotamia, 153
Periodo in cui si afferma la concezione mesopotamica del mondo, 156
L'atteggiamento mesopotamico di fronte ai fenomeni della natura, 158
La struttura dello Stato cosmico, 165
I capi dello Stato cosmico, 166 ►
a) Potenza in cielo: l'autorità, 167
b) La potenza nell'uragano: la forza, 170
c) Il potere della terra: la fertilità, 174
d) La potenza dell'acqua: la creatività, 176
Sommario: lo Stato cosmico e la sua struttura, 178
Riflessi della concezione dell'universo nei miti primitivi, 181
a) Particolari aspetti delle origini, 182 ►
Il mito di Enlil e Ninlil: la luna ed i suoi fratelli, 182
Il mito di Tilmun: il mescolarsi della terra e dell'acqua nel cosmo ed i suoi risultati, 187
b) Particolari dell'ordinamento del mondo, 191 ►
Enki organizza il maniero del mondo, 191
Enki e Ninmah: l'integrazione delle stranezze, 192
c) I particolari della valutazione, 197 ►
«Il corteggiamento di Inanna»: i meriti rispettivi del pastore e del contadino, 198
Riflesso della concezione del mondo nei miti più recenti: «Enuma Elish», 200 ►
a) Dati fondamentali delle origini, 202
b) Dati fondamentali dell'ordine del mondo, 205
VI. La Mesopotamia: la funzione dello Stato, 218 ►
Lo Stato-città mesopotamico, 219
Lo Stato nazionale mesopotamico, 225
Lo Stato e la natura, 232
VII. La Mesopotamia: la buona vita, 237 ►
Prima virtù, l'obbedienza, 237
Il compenso dell'obbedienza, 240
La valutazione dei dati di fatto fondamentali: l'esigenza di un mondo giusto, 243
a) Rivolta-contro la morte: l'epopea di Gilgamesh, 244
b) Il giusto che soffre: «Ludlul bel nemeqi», 248
c) La negazione di tutti i valori: un dialogo pessimistico, 252
Gli Ebrei di WILLIAM A. IRWIN ►
VIII. Dio, 254
IX L'uomo, 294
X. L'uomo nel mondo, 336
XI. La nazione, la società, la vita politica, 372
Conclusione di H. e H. A. FRANKFORT ►
XII. L'emancipazione del pensiero dal mito, 413
Indice dei nomi, 443
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Frankfort H. e H.A, Irwin William A., Jacobsen Thorkild, Wilson John A.
La filosofia prima dei greci. Concezioni del mondo in Mesopotamia, nell'antico Egitto e presso gli Ebrei
Indice
Prefazione, p. 9
Introduzione di H. e H. A. FRANKFORT ►
L'Egitto di JOHN A. WILSON ►
II. L'Egitto: la natura dell'universo, 47 ►
Considerazioni geografiche, 47
Cosmologia, 60
Cosmogonia, 68
III. L'Egitto: la funzione dello Stato, 82 ►
L'universo e lo Stato, 82
Il re, 92
I funzionari del re, 109
IV. L'Egitto: i valori della vita, 117 ►
Natura dell'analisi, 117
I Regni Antico e Medio, 119
L'impero e l'epoca successiva, 137
Il ruolo intellettuale dell'Egitto, 147
La Mesopotamia di THORKILD JACOBSEN ►
V. La Mesopotamia: il cosmo come Stato, 153 ►
Influenza dell'ambiente in Egitto ed in Mesopotamia, 153
Periodo in cui si afferma la concezione mesopotamica del mondo, 156
L'atteggiamento mesopotamico di fronte ai fenomeni della natura, 158
La struttura dello Stato cosmico, 165
I capi dello Stato cosmico, 166 ►
a) Potenza in cielo: l'autorità, 167
b) La potenza nell'uragano: la forza, 170
c) Il potere della terra: la fertilità, 174
d) La potenza dell'acqua: la creatività, 176
Sommario: lo Stato cosmico e la sua struttura, 178
Riflessi della concezione dell'universo nei miti primitivi, 181
a) Particolari aspetti delle origini, 182 ►
Il mito di Enlil e Ninlil: la luna ed i suoi fratelli, 182
Il mito di Tilmun: il mescolarsi della terra e dell'acqua nel cosmo ed i suoi risultati, 187
b) Particolari dell'ordinamento del mondo, 191 ►
Enki organizza il maniero del mondo, 191
Enki e Ninmah: l'integrazione delle stranezze, 192
c) I particolari della valutazione, 197 ►
«Il corteggiamento di Inanna»: i meriti rispettivi del pastore e del contadino, 198
Riflesso della concezione del mondo nei miti più recenti: «Enuma Elish», 200 ►
a) Dati fondamentali delle origini, 202
b) Dati fondamentali dell'ordine del mondo, 205
VI. La Mesopotamia: la funzione dello Stato, 218 ►
Lo Stato-città mesopotamico, 219
Lo Stato nazionale mesopotamico, 225
Lo Stato e la natura, 232
VII. La Mesopotamia: la buona vita, 237 ►
Prima virtù, l'obbedienza, 237
Il compenso dell'obbedienza, 240
La valutazione dei dati di fatto fondamentali: l'esigenza di un mondo giusto, 243
a) Rivolta-contro la morte: l'epopea di Gilgamesh, 244
b) Il giusto che soffre: «Ludlul bel nemeqi», 248
c) La negazione di tutti i valori: un dialogo pessimistico, 252
Gli Ebrei di WILLIAM A. IRWIN ►
VIII. Dio, 254
IX L'uomo, 294
X. L'uomo nel mondo, 336
XI. La nazione, la società, la vita politica, 372
Conclusione di H. e H. A. FRANKFORT ►
XII. L'emancipazione del pensiero dal mito, 413
Indice dei nomi, 443
Questo libro rappresenta uno sforzo per penetrare al di là della coreografia pittoresca dei miti, nella vita del pensiero che attraverso quella forma si espresse. ►
Le premesse filosofiche dell’indagine, svolta con un lavoro collegiale di vari esperti, sono esposte con una lucidità che non esclude l’approfondimento dei problemi, soprattutto nel primo e nell’ultimo capitolo, dovuti a H. e H. A. Frankfort: esclusa l’interpretazione del pensiero mitopoietico come posto su un piano del tutto diverso da quello scientifico, i due autori sottolineano la continuità storica che porta dalle manifestazioni primitive del pensiero speculativo, ravvolto ancora nel mito, ad espressioni più vicine alla nostra sensibilità. Prendono poi la parola gli esperti delle singole epoche: J. A. Wilson tratteggia la storia del pensiero egizio, mostrandone la rapida fioritura e la lenta involuzione, T. Jacobsen delinea lo svolgimento del pensiero babilonese e W. A. Irwin quello del pensiero ebraico che egli lumeggia attraverso un’acuta interpretazione dei testi biblici. Questi vengono giudicati alla luce di un’ermeneutica razionalista, che rivaluta l’apporto del pensiero primitivo ebraico in confronto a quello greco, oggetto dell’ultimo capitolo, dove si disegna il lento districarsi, nei presocratici, dello spirito scientifico dalle maglie del mito.



