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La filosofia prima dei greci. Concezioni del mondo in Mesopotamia, nell'antico Egitto e presso gli Ebrei

[The Intellectual Adventure of Ancient Man. An Essay on Speculative Thoughs in the Ancient New East], traduzione di Elémire Zolla


Torino, Einaudi, 1963, PBE - Piccola biblioteca Einaudi, 33
cm 18x12, pp. 448-(4), brossura
Prima edizione italiana. >>>

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Indice

Prefazione, p. 9

Introduzione di H. e H. A. FRANKFORT


I. Mito e realtà, 15


La logica del pensiero mitopoietico, 24


L'Egitto di JOHN A. WILSON


II. L'Egitto: la natura dell'universo, 47


Considerazioni geografiche, 47
Cosmologia, 60
Cosmogonia, 68

III. L'Egitto: la funzione dello Stato, 82


L'universo e lo Stato, 82
Il re, 92
I funzionari del re, 109

IV. L'Egitto: i valori della vita, 117


Natura dell'analisi, 117
I Regni Antico e Medio, 119
L'impero e l'epoca successiva, 137
Il ruolo intellettuale dell'Egitto, 147


La Mesopotamia di THORKILD JACOBSEN


V. La Mesopotamia: il cosmo come Stato, 153


Influenza dell'ambiente in Egitto ed in Mesopotamia, 153
Periodo in cui si afferma la concezione mesopotamica del mondo, 156
L'atteggiamento mesopotamico di fronte ai fenomeni della natura, 158
La struttura dello Stato cosmico, 165
I capi dello Stato cosmico, 166


a) Potenza in cielo: l'autorità, 167
b) La potenza nell'uragano: la forza, 170
c) Il potere della terra: la fertilità, 174
d) La potenza dell'acqua: la creatività, 176

Sommario: lo Stato cosmico e la sua struttura, 178
Riflessi della concezione dell'universo nei miti primitivi, 181
a) Particolari aspetti delle origini, 182


    Il mito di Enlil e Ninlil: la luna ed i suoi fratelli, 182
    Il mito di Tilmun: il mescolarsi della terra e dell'acqua nel cosmo ed i suoi risultati, 187

b) Particolari dell'ordinamento del mondo, 191


    Enki organizza il maniero del mondo, 191
    Enki e Ninmah: l'integrazione delle stranezze, 192

c) I particolari della valutazione, 197


   «Il corteggiamento di Inanna»: i meriti rispettivi del pastore e del contadino, 198

Riflesso della concezione del mondo nei miti più recenti: «Enuma Elish», 200


a) Dati fondamentali delle origini, 202
b) Dati fondamentali dell'ordine del mondo, 205


VI. La Mesopotamia: la funzione dello Stato, 218


Lo Stato-città mesopotamico, 219
Lo Stato nazionale mesopotamico, 225
Lo Stato e la natura, 232

VII. La Mesopotamia: la buona vita, 237


Prima virtù, l'obbedienza, 237
Il compenso dell'obbedienza, 240
La valutazione dei dati di fatto fondamentali: l'esigenza di un mondo giusto, 243
a) Rivolta-contro la morte: l'epopea di Gilgamesh, 244
b) Il giusto che soffre: «Ludlul bel nemeqi», 248
c) La negazione di tutti i valori: un dialogo pessimistico, 252


Gli Ebrei di WILLIAM A. IRWIN


VIII. Dio, 254
IX L'uomo, 294
X. L'uomo nel mondo, 336
XI. La nazione, la società, la vita politica, 372


Conclusione di H. e H. A. FRANKFORT


XII. L'emancipazione del pensiero dal mito, 413


Indice dei nomi, 443
Questo libro rappresenta uno sforzo per penetrare al di là della coreografia pittoresca dei miti, nella vita del pensiero che attraverso quella forma si espresse.

Le premesse filosofiche dell’indagine, svolta con un lavoro collegiale di vari esperti, sono esposte con una lucidità che non esclude l’approfondimento dei problemi, soprattutto nel primo e nell’ultimo capitolo, dovuti a H. e H. A. Frankfort: esclusa l’interpretazione del pensiero mitopoietico come posto su un piano del tutto diverso da quello scientifico, i due autori sottolineano la continuità storica che porta dalle manifestazioni primitive del pensiero speculativo, ravvolto ancora nel mito, ad espressioni più vicine alla nostra sensibilità. Prendono poi la parola gli esperti delle singole epoche: J. A. Wilson tratteggia la storia del pensiero egizio, mostrandone la rapida fioritura e la lenta involuzione, T. Jacobsen delinea lo svolgimento del pensiero babilonese e W. A. Irwin quello del pensiero ebraico che egli lumeggia attraverso un’acuta interpretazione dei testi biblici. Questi vengono giudicati alla luce di un’ermeneutica razionalista, che rivaluta l’apporto del pensiero primitivo ebraico in confronto a quello greco, oggetto dell’ultimo capitolo, dove si disegna il lento districarsi, nei presocratici, dello spirito scientifico dalle maglie del mito.

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