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Teorie sovietiche del diritto

a cura di Umberto Cerroni


Milano, Giuffrè, 1964, Civiltà del diritto, 7
cm 21x14, pp. LI-320-(4), tela, sovracoperta illustratra
Unica edizione. Minimi difetti nei bordi della sovracoperta, peraltro ottimno esemplare >>>

€ 30,00
INDICE

Introduzione di U. Cerroni    pag. VII

P. I. Stučka, La funzione rivoluzionaria del diritto e dello Stato


I. Che cos’è il diritto    5
II. I rapporti sociali e il diritto    20
III. Interesse di classe e diritto    39
IV. Il potere organizzato della classe dominante e il diritto    52


E. B. Pašukanis, La teoria generale del diritto e il marxismo


Prefazione alla terza edizione    77
Prefazione alla seconda edizione    78
Introduzione. Finalità della teoria generale del diritto    89
I. I metodi di costruzione del concreto nelle scienze astratte    107
II. Ideologia e diritto    114
III. Rapporto e norma    127
IV. Merce e soggetto    153
V. Diritto e Stato    180
VI.Diritto e morale    198


A. Ja. Vyšinskij, Problemi del diritto e dello Stato in Marx    239

M. S. Strogovič, Sulla impostazione di alcuni problemi del diritto nelle opere
di P.I. Stučka, N.V. Krylenko, E. B. Pašukanis
     299
I testi raccolti nel presente volume costituiscono i documenti più importanti e rappresentativi del dibattito teorico che attorno ai problemi cruciali della teoria del diritto si svolse nell’URSS prima dell’affermarsi delle verità dogmatiche dello stalinismo.

L’ultimo testo — quello di Strogovič— costituisce invece un saggio altrettanto rappresentativo degli orientamenti oggi prevalenti e dei giudizi che su quel dibattito vengono attualmente formulati. Nel complesso il volume fornisce, pur senza alcuna pretesa di completezza, un quadro essenziale dei principali indirizzi di pensiero emersi in URSS dopo la rivoluzione del 1917 attorno alla interpretazione del pensiero di Marx sul diritto: interpretazione che ben poco si giovò dei rari e del resto modesti contributi teorici occidentali maturati, in genere, nel clima della filosofia positivista. Anche per questo — e per la persistente carenza in Occidente di studi ricostruttivi del pensiero di Marx sul diritto — questi scritti hanno il pregio di segnalare una lacuna grave e di avviarne sia pure polemicamente la risoluzione. Infine — come sottolinea particolarmente l’Introduzione — la valutazione comparativa delle diverse posizioni consente di accostare con maggiore fondatezza di quanto sia stato finora fatto in sede politica le radici teoriche dello stalinismo e del suo specifico organo giuridico elaborato da Vyšinskij.

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