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La grande storia della seconda guerra mondiale

[Second World War], traduzione di Mario Spinella


Milano, Mondadori, 1990, Le scie
cm 22.5x14.5, pp. X-899-(3)-[64] con 120 illustrazioni in b/n, cartonato, sovracoperta illustrata
Prima edizione italiana, unica nella collana. Ottima copia >>>

€ 25,00
       SOMMARIO
VII      Ringraziamenti
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818
824
845
I
II
III
IV
V
VI
VII
 VIII
IX
X
XI
XII
XIII
XIV
XV
XVI
XVII
XVIII
XIX
XX
XXI
XXII
XXIII
XXIV
XXV
XXVI
XXVII
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XXIX
XXX
XXXI
XXXII
XXXIII
XXXIIV
XXXV
XXXVI
XXXVII
XXXVIII
XXXIX
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XLI
XLII
XLIII
XLIV
XLV
XLVI
XLVII
XLVIII
XLIX
L
LI
LII
LIII
   L'invasione tedesca della Polonia, settembre 1939 
   La Polonia sconfitta, ottobre 1939
   La sfida della Finlandia, novembre 1939
   L'arena scandinava, inverno 1939-1940
   L'attacco tedesco in occidente, maggio 1940
   Dunkerque, maggio 1940
   La battaglia di Francia, giugno 1940
   L'agonia della Francia, la risolutezza inglese, giugno-luglio 1940
   La battaglia d'Inghilterra, agosto-settembre 1940
   «La guerra è vinta!» (Hitler), ottobre 1940
   «Il Nuovo Ordine della tirannide » (Roosevelt), inverno 1940-1941
   La guerra si estende, gennaio-marzo 1941
   La conquista tedesca della Jugoslavia e della Grecia, aprile 1941
   La caduta di Creta; la guerra in Africa, aprile-maggio 1941
   L'invasione tedesca della Russia, giugno 1941
   Terrore all'est, luglio-agosto 1941
   Verso Leningrado, Mosca e Kiev, settembre 1941
   La Russia alle strette, settembre-ottobre 1941
   «Stiamo decidendo il destino dell'Europa» (Hitler), novembre 1941
   I limiti della conquista tedesca, dicembre 1941
   Il Giappone all'attacco, dicembre 1941
   «Non siamo più soli» (Churchill), Capodanno 1942
   La guerra globale, primavera 1942
   Resistenza e terrore, estate 1942
   L'Asse trionfa, luglio 1942
   Guadalcanal, Dieppe, El Alamein, agosto-settembre 1942
   Stalingrado e l'«Operazione Torch», settembre-ottobre 1942
   Il punto di svolta per gli Alleati, inverno 1942
   Casablanca: prospettive di vittoria, gennaio 1943
   Le armate tedesche in pericolo, febbraio 1943
   «Buttare a mare il nemico» (Montgomery), primavra 1943
   «La prima crepa nell'Asse» (Rooseveit), estate 1943
   Germania e Giappone in ritirata, autunno 1943
   «Rischiamo di dissanguarci a morte sul fronte orientale» (Goebbels), inverno 1943
   Anzio, Cassino, Kwajalein, gennaio-febbraio 1944
   Bombardamenti, deportazioni, eccidi di massa, febbraio-marzo 1944
   Resistenza, sabotaggio, inganni, primavera 1944
   Il «D-Day», giugno 1944
   La Germania accerchiata, luglio 1944
   Le battaglie per la Polonia e per la Francia, estate 1944
   Il cammino dolce-amaro della liberazione, autunno 1944
   Dentro la Germania; verso le Filippine, ottobre 1944
   Una lotta chilometro per chilometro, inverno 1944
   Bombe volanti, piloti suicidi, marce della morte, gennaio 1945
   Berlino, Manila, Dresda, Tokyo, febbraio-marzo 1945
   L'Asse nel caos; conflitto tra gli Alleati, marzo-aprile 1945
   La morte di Roosevelt, Mussolini e Hitler, aprile 1945
   La fine della guerra in Europa, maggio 1945
   La Germania sconfitta. Il Giappone resiste, maggio-luglio 1945
   Alamogordo, Potsdam, Hiroshima, luglio-agosto 1945
   La sconfitta del Giappone, agosto 1945
   Il castigo, il ricordo, 1945-1952
   «Una questione ancora aperta», 1953...
859
879
881
     Bibliografia
   Indice delle carte geografiche
   Indice dei nomi
      
     
     
     
     
     

Tanto vasto è stato il territorio su cui si è svolta la seconda guerra mondiale, e così complesso l'intreccio dei fatti, che sembrava impossibile rievocarne le vicende combinando un'amplissima visione d'insieme con la più minuziosa cura dei particolari. L'impresa è riuscita al grande storico Martin Gilbert, autore di numerosi libri di storia contemporanea, tra cui
una biografia di Churchill in otto volumi.
I sei anni di guerra - dall'aggressione tedesca contro la Polonia nel settembre 1939 fino alla resa del Giappone, nell'agosto del 1945 - sono raccontati giorno per giorno, in una miracolosa sintesi che riesce a farci vedere e sentire che cosa avvenne cinquant'anni fa in Normandia e negli Urali, a Londra e a Okinawa, a New York e in Tunisia.

Lo scrittore illustra, con una partecipazione che non viene mai meno, le grandi operazioni militari, lo sconvolgimento nella vita quotidiana dei civili, i retroscena politici e diplomatici, il mondo sommerso dello spionaggio, gli orrori dei campi di concentramento. E insieme a lui, il lettore ha l'impressione di riuscire a comporre gli aspetti più contrastanti di un conflitto che è costato oltre quaranta milioni di vite umane ma che ha visto nascere e perfezionarsi tecnologie preziose anche in tempo di pace; che ha lasciato in eredità al mondo postbellico la divisione in blocchi contrapposti, ma che ha abbreviato le distanze tra i continenti e imposto di misurare ogni questione sociale e politica su una scala mondiale. Dell'opera di Martin Gilbert il «Times» di Londra ha scritto: «È paragonabile all'arazzo di Bayeux per la precisione dei particolari, e a Guernica per la forza della partecipazione emotiva».

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