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L'altro dopoguerra. Roma e il Sud 1943-1945

A cura di Gallerano


Milano, Franco Angeli, 1985, Storia contemporanea dell'Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza
cm 22x14, pp. 554-(6), brossura
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€ 45,00
Indice

Prefazione di Guido Guazza  p. 9
Tavola delle sigle  15
Tavola delle abbreviazioni archivistiche e bibliografiche  17
Introduzione. Lo Stato nascente e la società esistente di Enzo Forcella  21
L'altro dopoguerra di Nicola Gallerano  31

SEZIONE PRIMA
Economia e società: condizioni di vita, comportamenti sociali, mentalità
La riattivazione dell'industria italiana: il primo programma dopo la liberazione di Roma di Pasquale Saraceno  53
Inflazione e Mezzogiorno di Augusto Graziani  61
Sociale organizzato e sociale amministrato: sindacato, uffici del lavoro e politica assistenziale di Adolfo Pepe  69
Appunti sul problema dei reduci di Claudio Pavone  89
Politica e società in Umbria 1944-1946 di Renato Covino  107
Classe operaia e società a Terni di Gianfranco Canali  121
Assolutamente niente. L'esperienza degli sfollati a Terni di Alessandro Portelli  135
La società abruzzese alla vigilia dell'8 settembre di Raffaele Colapietra  145
Teramo 1943-1944: condizioni di vita e mentalità di Luigi Ponziani  157
Sociale e politico nell'Abruzzo dell'immediato dopoguerra di Costantino Felice  171
Il mercato nero a Roma di Toto Lombardo  181
Roma e gli alleati. Solo il primo gradino di un lungo dopoguerra di Lidia Piccioni  191
Chiesa, assistenza e società a Roma tra il 1943 e il 1945 di Agostino Giovagnoli  213
Vita di guerra. Resistenza, dopoguerra in provincia di Roma di Viva Tedesco  225
Tra tedeschi e alleati. Vita quotidiana, aspettative e comportamenti sociali
     tra Roma e Cassino (1943-1946) di Alfredo Martini  235
Sulla vita finanziaria a Napoli durante l'occupazione alleata di Nicola De lanni  253
L'occupazione alleata a Napoli di Paolo De Marco  261
Ceti popolari e comportamenti quotidiani a Napoli di Gloria Chianese  275
Crisi di regime e questione contadina in Puglia 1943-1945 di Ennio Corvaglia  283
Crisi di regime e agitazioni popolari in provincia di Bari di Marina Comei  301
Condizione abitativa e formazione dei quartieri popolari negli anni di guerra. L'Ifacp di Bari di Ornelia Bianchi  315
La crisi dell'industria metalmeccanica a Taranto di Roberto Nistri  329
Crisi alimentare e problemi di ordine pubblico in Sicilia nel secondo dopoguerra di Cinzia Spingala  341

SEZIONE SECONDA
Il sistema politico emergente: partiti e amministrazione
La nascita del sistema dei partiti di Massimo Ilardi  357
Sulla ricostituzione delle forze politiche nel Mezzogiorno di Carlo Vallauri  365
La nascita del sistema dei partiti in Sicilia (1943-1947). I due grandi partiti di massa di Sara Gentile  379
Stato e ceti medi nella crisi del regime: l'esperienza di Vito Reale di Nino Calice  385
Il Cln di Cosenza e la ricostruzione sindacale di Fulvio Mazza  393
Napoli: governo e amministrazione della città dalla caduta del fascismo all'avvento
     della Repubblica (1943-1946) di Guido D'Agostino  407
Il comune di Andria nel dopoguerra (1943-1945) di Piero Aimo  423
Comitati di liberazione, prefetti e sindaci in provincia di Latina (1944-1946) di Antonio Parisella  433

SEZIONE TERZA
Dibattito urbanistico, mass-media, istruzione
Progetti e prospettive di riorganizzazione del territorio urbano a Napoli e nel Mezzogiorno di Attilio Belli  449
Progetti ed idee per la città del dopoguerra: dibattito urbanistico e ipotesi di ricostruzione 1943-45 di Mauro Scionti  457
Il Messaggero tra il 1943 e il 1945 di Giuseppe Tagamo  475
Il Risorgimento di Napoli 4.10.43-4.6.44 di Patrizia Salvetti  493
Fra Eiar e Rai di Guido Crainz  507
La scuola italiana tra continuità e mutamento di Gaetano Bonetta  523
Un diario inedito di Adolfo Omodeo di Vera Lombardi  537

Indice dei nomi  541

L'altro dopoguerra è il dopoguerra che l'Italia del centro e del sud liberata prima del 25 aprile del 1945 vive in anticipo rispetto al resto del paese, come indicava Enzo Forcella in un saggio di qualche anno fa. 

È un dopoguerra ambiguo, perché rinvia alla specificità delle regioni centro-meridionali e al tempo stesso incide più di quanto non si sia finora sostenuto sulla transizione dell'intero paese dal fascismo alla repubblica democratica; è dunque insieme storia locale e storia nazionale. Un'ambiguità che nel volume viene affrontata privilegiando il breve periodo o, meglio, calando il biennio 1943-1945 in un quadro cronologico e problematico assai più ampio; mentre Il tempo breve è analizzato non come tempo esclusivo della politica ma come rivelatore di comportamenti, mentalità, sedimentazioni culturali di antica radice.
Derivano da questa impostazione nuovi orientamenti per lo studio di un periodo cruciale della storia nazionale, come scrive Nicola Gallerano: l'attenzione sistematica prestata alle vicende dell'Italia del centro-sud rispetto a una tradizione di studi che ha, del resto comprensibilmente, privilegiato la storia della Resistenza; l'approfondimento di temi finora trascurati anche negli scarsi studi dedicati all'Italia liberata: la vita economica e sociale delle città piuttosto che delle campagne; Il "vissuto" del diversi ceti sociali, dalle classi medie al popolino di Napoli; gli aspetti istituzionali e amministrativi, colti piuttosto nell'esame del funzionamento degli organismi che nell'analisi delle norme.
I quarantuno saggi raccolti nel volume costituiscono gli "Atti" del convegno tenutosi a Roma dal 4 al 6 giugno 1984, organizzato dall'istituto romano grazie al contributo dell'Amministrazione provinciale di Roma. Il loro merito principale scrive Guido Quazza nella prefazione - è nell'essere il risultato sostanzialmente omogeneo di una iniziativa che l'istituto romano ha saputo impostare con scelte generali così nette da costringere i relatori ad attenersi largamente alla formula pensata dai promotori.


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