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Storie d'archivio. Racconti di omicidio e domande di grazia nella Francia del Cinquecento

Torino, Einaudi, 1990, Einaudi paperbacks, 219
cm 20.5x12.3, pp. XIV-222-(4), 9 illustrazioni in b/n nel testo, brossura
Unica edizione italiana. >>>

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Indice

Prefazione    p. IX
Abbreviazioni    XIII

Storie d’archivio

Introduzione    3
I. Il tempo della narrazione    15
II. Uomini in collera e legittima difesa    64
III. Il sangue versato e la voce delle donne    127
Conclusione    178

Appendici    185
Indice analitico    211
Negli archivi francesi si trova un gran numero di lettres de rémission: domande di grazia rivolte al re e ai suoi tribunali da persone colpevoli di omicidio che, nel giustificare l'atto compiuto, raccontano come si sono svolti i fatti, aggiungono particolari sul contesto della vicenda, sulla loro vita, la famiglia, le altre persone coinvolte, e cosi via.

Natalie Zemon Davis non si propone di ricavare da questi racconti notizie sulla società o l'economia del tempo: è invece interessata ai modelli retorici, al modo in cui gli attori di queste vicende organizzano il materiale narrativo. A come essi «raccontano una storia». Vengono cosi esaminate le circostanze all’interno delle quali le narrazioni, attraverso elaborazioni successive, si producono, dal primo resoconto orale alla definitiva fissazione sulla pagina scritta. Si confrontano poi le diverse «strategie narrative» seguite da aristocratici, artigiani e contadini, e si paragonano i modelli letterari dei fatti di sangue - da Shakespeare a Margherita di Navarra - con queste meno eroiche, ma non prosaiche, e talvolta altrettanto feroci, narrazioni reali.
Infine, da storica, l’autrice rileva la differenza dei racconti delle donne, in cui si avverte la necessità di evitare motivazioni «maschili» del delitto - l’onore ferito, la collera, ad esempio - che le porrebbero in cattiva luce agli occhi dei giudici contemporanei, e in cui è quindi evidente il tentativo di elaborare moduli diversi del narrare, che traggono spunto dalle peculiarità della condizione femminile.

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