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I marescialli di Napoleone

[Napoleon's Marshals], a cura di David G. Chandler, traduzione di Franco Caposio e Giuliano Caposio


Milano, Rizzoli, 1988, Collana storica
cm 22.5x15.7, pp. 745-(7), varie cartine nel testo, cartonato, sovracoperta illustrata
Prima edizione italiana, e unica nella collana. Ottimo esemplare >>>

€ 50,00

INDICE

Ringraziamenti,
pag. 7
Note biografiche sugli autori, 9
Prefazione di Victor-Andre Massena, principe di Essling, 15
Nota del curatore, 19
Simboli usati nelle mappe delle battaglie, 21
Le principali campagne dei marescialli 1792-1815, 22

Introduzione. Napoleone e i suoi marescialli: I «Grosbonnets» di David G. Chandler, 25
I. «Il superbo masnadiere»: Augereau di John R. Elting, 57



1. Soldato di sventura (1757-1791), 59 - 2. Il grande prussiano (1792-1804), 62 - 3. Il buon maresciallo (1805-1816), 70 - 4. La battaglia di Eyiau (8 febbraio 1807), 73 - Cronologia, 76

II. «Sergent belle-jambe»: Bernadotte di T. A. Heathcote, 81


1. Soldato del re e generale della Repubblica (1763-1804), 83 - 2. Maresciallo dell'Impero (1804-1810), 92 - 3. Principe ereditario e re di Svezia (1810-1844), 95 - 4. La battaglia di Dennewitz (6 settembre 1813), 101 - Cronologia, 105

III. Dovere e disciplina: Berthier di Charles Raeuber, 111


1. L'apprendistato di un ufficiale di stato maggiore (1753-1796), 113 - 2. L'insostituibile capo di stato maggiore (1797-1815), 115 - 3. Alcune considerazioni sulla personalità di Berthier, 120-4. Il passaggio delle Alpi (20 aprile-27 maggio 1800), 122 - Cronologia, 128

IV. Un cavaliere solo di nome: Bessières di Charles Esdaile, 133


1. La formazione di un maresciallo (1768-1801), 135 - 2. Alterne fortune (1804-1810), 137 - 3. Le ultime campagne (1811-1813), 141 - 4. La battaglia di Medina de Rio Seco (14 luglio 1808), 144 - Cronologia, 150

V. Il patagone: Brune di Alan Shepperd, 155


1. Da poeta a rivoluzionario (1763-1796), 157 - 2. Da rivoluzionario a soldato (1796-1799), 160-3. Ambasciatore presso la Porta e gli anni del declino (1800-1815), 164 - 4. La battaglia di Castricum (6 ottobre 1799), 167 - Cronologia, 170

VI. Il maresciallo di ferro: Davout di David G. Chandler, 175


1. Nascita del soldato (1770-1804), 177-2. Davout il Terribile (1805-1814), 183 - 3. Gli ultimi anni e un giudizio conclusivo (1815-1823), 190 - 4. La battaglia di Auerstädt (14 ottobre 1806), 196 - Cronologia, 202

VII. Il gufo: Gouvion Saint-Cyr di Philipp Coates-Wright, 209


1. Gli anni di formazione d'uno stoico (1764-1799), 211 - 2. Uno stoico nell'età della gloria (1800-1814), 217 - 3. Uno stoico nell'età del pragmatismo (1814-1830), 222 - 4. La battaglia di Polotsk (18 agosto 1812), 226 - Cronologia, 229

VIII. Il soprannumerario: Grouchy di James D. Lunt, 235


1. La formazione di un soldato (1766-1805), 237-2. Gli anni d'oro (1806-1813), 239 - 3. Waterloo: una maledetta sconfitta e quel che ne seguì (1815-1847), 244 - 4. La battaglia di Friedland (14 giugno 1807), 248 - Cronologia, 253

IX. Un vero patriota: Jourdan di Michael Glover, 257


1. Generale della Repubblica (1762-1794), 259 - 2. Alterne fortune: il maresciallo e la Spagna (1795-1809), 264 - 3. Il ritorno in Spagna e gli ultimi anni (1810-1833), 268 - 4. La battaglia di Vitoria (21 giugno 1813), 271 - Cronologia, 276

X. Il buon ufficiale: Kellermann di Peter Hofschröer, 281


1. L'ambiente e le prime esperienze militari (1735-1790), 283 - 2. L'apogeo del futuro maresciallo (1791-1792), 285 - 3. Gli ultimi anni del maresciallo (1793-1820), 288 - 4. Il cannoneggiamento di Valmy (20 settembre 1792), 291 - Cronologia, 295

XI. L'Orlando dell'Armata: Lannes di Donald D. Horward, 299


1. Gli anni dell'apprendistato (1769-1797), 301 - 2. Egitto, Italia e Portogallo (1798-1804), 306 - 3. Lannes e la Grande Armata (1805-1809), 313 - 4. La battaglia di Aspern-Essling (21-22 maggio 1809), 320 - Cronologia, 326

XII. L'onesto soldato: Lefebvre di Gunther E. Rothenberg, 333


1. La conquista della fama (1755-1794), 335 - 2. All'apice della carriera (1794-1804), 338 - 3. Gli ultimi quindici anni del maresciallo (1805-1820), 341 - 4. L'assedio di Danzica (10 marzo-25 maggio 1807), 345 - Cronologia, 351

XIII. «Sua franchezza»: Macdonald di Alan Hankinson, 357


1. Il maresciallo soprannumerario (1765-1840), 359 - 2. La strada per Wagram (1765-1809), 361 - 3. Dopo Wagram (1809-1840), 366 - 4. La battaglia di Wagram e la nomina a maresciallo dell'Impero (5-6 luglio 1809), 370 - Cronologia, 375

XIV. Maresciallo in nome dell'amicizia: Marmont di John L. Pimlott, 379


1. La formazione di un maresciallo (1774-1811), 381 - 2. Marmont nella penisola iberica (1811-1812), 386 - 3. La strada del disonore (1812-1852), 389 - 4. La battaglia di Salamanca (22 luglio 1812), 391 - Cronologia, 395

XV. L'amato figlio della vittoria: Massena di James Marshall-Cornwall, 401


1. Gli anni della giovinezza e la prima campagna d'ltalia (1758-1797), 403 - 2. Zurigo e Genova (1798-1800), 406 - 3. Le campagne finali e gli ultimi anni (1805-1817), 413 - 4. La battaglia di Rivoli (14 gennaio 1797) e l'invasione dell'Austria, 422 - Cronologia, 425

XVI. Un uomo probo: Moncey di Jan F. W, Beckett, 429


1. «Creatura» della Repubblica (1754-1800), 431-2. Al servizio del Consolato e dell'Impero (1800-1814), 436 - 3. Il decano dei marescialli (1814-1842), 439 - 4. La «Barriere» (o Porta) di Clichy (30 marzo 1814), 440 - Cronologia, 443

XVII. Il grande mortaio: Mortier di Randal Gray, 447


1. I primi anni di camera fino all'occupazione di Hannover (1768- 1804), 449 - 2. Comandante di corpo d'armata e della Guardia imperiale (1804-1815), 455 - 3. Politica, famiglia e doveri di Stato (1815-1835), 464 - 4. La battaglia di Durrenstein (11 novembre 1805), 466 - Cronologia, 469

XVIII. Il principe Gioacchino: Murat di Tim Pickles, 475


1. Da seminarista a comandante di cavalleria (1767-1803), 477 - 2. Da soldato a sovrano (1804-1811), 485 - 3. Da Mosca a Pizzo Calabro (1812-1815), 490 - 4. La battaglia di Abukir (25 luglio 1799), 496 - Cronologia, 498

XIX. «Il più prode dei prodi»: Ney di Peter Young, 503


1. Da ussaro a maresciallo (1787-1804), 505 - 2. Comandante di corpo d'armata nell'Europa centrale e in Spagna (1805-1811), 507 - 3. Il declino dell'Impero (1812-1815), 512 - 4. La battaglia di Elchingen (14 ottobre 1805), 522 - Cronologia, 525

XX. Il padre dei granatieri: Oudinot di Paul Britten Austin, 531


1. Comparsa di un condottiero (1767-1801), 533 - 2. Generale dei granatieri (1802-1811), 536 - 3. La campagna di Russia e gli anni successivi (1812-1842), 541 - 4. La battaglia della Beresina (25-29 novembre 1812), 545 - Cronologia, 550

XXI. Il maresciallo sconosciuto: Pérignon di Georges Ostennann, 555


1. Ufficiale e gentiluomo: i primi anni di camera (1754-1792), 557 - 2. «Un'oscura energia»: la guerra nei Pirenei (1792-1794), 558 - 3. Ambasciatore-soldato e maresciallo onorario (1795-1818), 563 - 4. L'assedio di Rosas (28 novembre 1794-4 febbraio 1795), 567 - Cronologia, 569

XXII. Sventurato patriota e bonapartista restio: Poniatowski di Nigel de Lee, 573


1. L'apprendistato politico e militare (1763-1794), 575 - 2. Al servizio della Polonia e della Francia (1794-1812), 580 - 3. Il bastone di maresciallo e la morte (1813), 586 - 4. La battaglia di Borodino (7 settembre 1812), 589 - Cronologia, 594

XXIII. Vergine d'ltalia: Sérurier di David D. Rooney, 599


1. La camera (1742-1796), 601 - 2. La campagna d'ltalia. Prima avanzata (1796), 603 - 3. Il prosieguo della campagna d'ltalia (1796-1799) e il ritiro in pensione (1800-1819), 607 - 4. La battaglia di Mondovì (21 aprile 1796), 612 - Cronologia, 614

XXIV. Re Nicolas: Souk di Paddy Griffith, 619


1. Da Wissembourg a Geneva (1789-1800), 621 - 2. Da Genova a Tolosa (1800-1814), 628-3. Rivoluzioni e restaurazioni (1814- 1851), 633 - 4. La battaglia di Albuera (16 maggio 1811), 636 - Cronologia, 639

XXV. Il maresciallo della penisola iberica: Suchet di Jeanne A. Ojala, 645


1. I primi anni di camera e le campagne d'ltalia (1770-1804), 647 - 2. Le campagne tedesca e polacca (1804-1808), 654 - 3. La guerra di Spagna e la fine dell'Impero (1808-1815), 659 - 4. L'assedio di Tarragona (4 maggio-28 giugno 1811), 673 - Cronologia, 676

XXVI «Le Beau soleil»: Victor di James R. Arnold, 683


1. Dall'inizio della camera fino a Tolone e Marengo (1764-1800), 685 - 2. Il bastone di maresciallo nello zaino (1801-1814), 687 - 3. Gli anni del tramonto e la misura dell'uomo (1815-1841), 691 - 4. La battaglia di Marengo (14 giugno 1800), 693 - Cronologia, 699


APPENDICE A
I marescialli di Francia: decorazioni e privilegi, 703
APPENDICE B
Tabella dei gradi nell'esercito francese dal 1790 al 1815, 717
APPENDICE C
Il calendario repubblicano, 719
APPENDICE D
Nota sull'organizzazione e sulla tattica militare,  721

Bibliografia di carattere generale, 726
Indice analitico, 729
Indice di battaglie, azioni, assedi e trattati, 743

Questo libro contiene i ritratti dei ventisei uomini che più direttamente contribuirono alla realizzazione del disegno militare di Napoleone, combattendo al suo fianco dal deserto dell'Egitto alle nevi della Russia, in battaglie che trasformarono l'immagine dell'Europa.

Chi erano questi uomini, regalmente ricompensati con ogni sorta di privilegi, con grandiose elargizioni di terre, di denaro, di titoli ducali o principeschi? Erano aristocratici e uomini di poverissima origine, entrati nell'esercito come soldati semplici, eleganti spadaccini e grigi burocrati; uomini che andarono incontro alla morte in battaglia e uomini che disertarono, eroi e traditori: coloro che ricevettero il leggendario «bastone di maresciallo» dalle mani dell'imperatore erano personaggi profondamente diversi fra loro. Così André Massena, il «figlio prediletto della Vittoria», di umilissime origini, rivelò straordinarie doti tattiche e strategiche, anche se sul piano umano si mostrò di una avidità insaziabile. Jean-Baptiste Bernadotte col nome di Carlo XIV fondò una nuova dinastia regnante in Svezia, ma fu allontanato dall'esercito per le sue critiche e le sue indiscrezioni. Gioacchino Murat, dodicesimo figlio di un oste, fu una delle figure più celebri del suo tempo: marito della sorella di Napoleone, Carolina, si dimostrò tanto fatuo e scervellato quanto coraggioso e affascinante: divenuto re di Napoli, condannato poi a morte in seguito alla Restaurazione, comandò lui stesso il plotone di esecuzione. Pierre Augereau, uomo rozzo e brutale che si coprì di gloria a Jena, a Eyiau, a Lipsia, si rifiutò di appoggiare Napoleone durante i Cento giorni, e morì oscuramente un anno dopo. Louis-Alexandre Berthier, figlio di un borghese fatto nobile da Luigi XV, combatté nella guerra di Indipendenza americana, fu tra gli artefici della repressione della Vandea, e dopo essere stato al fianco di Napoleone per vent'anni, nel 1815 diede il suo appoggio a Luigi XVIII: rifugiatosi in Germania, morì cadendo da una finestra, non si sa se suicida o perché spinto da qualcuno. Jean Lannes, benché egli stesso ferito, riuscì a salvare la vita di Napoleone alla battaglia di Arcole, guadagnandosi così il raro privilegio di poter dare del tu all'imperatore; e fu il primo dei marescialli dell'impero a morire per le ferite riportate in battaglia. Jean-Baptiste Jourdan, il «vero patriota», combatté anch'egli giovanissimo per l'Indipendenza americana, e presiedette la corte marziale che condannò a morte Ney, suo antico compagno d'armi: un atto che gli fruttò la nomina a conte. Una galleria di ritratti di straordinario interesse storico e umano, che fornisce una chiave di lettura estremamente efficace della politica e dell'azione militare dell'impero napoleonico. Ogni biografia è seguita da un'appendice destinata a chiarire, con l'aiuto di cartine dettagliate, l'opera dei singoli marescialli nei fatti d'arme in cui ebbero a distinguersi in modo speciale.


Chandler David G.
Le campagne di Napoleone

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