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Tutti gli scritti

[Writings of Piet Mondrian], traduzione dall'inglese, dal francese e dal tedesco di Libero Sosio, traduzione dall'olandese di Andrea Agostini, Gabriella Ambrosini Antonelli, Fernanda Bramanti a cura di Harry Holtzman; prefazione di Filiberto Menna


Milano, Feltrinelli, 1975, Arte e teoria dell'arte
cm 22.5x21.8, pp. 414-(2), 16 tavole a colori fuori testo e oltre 100 illustrazioni in bianco e nero, facsimili e fotografie, cartonato, dorso in tela, sovracoperta, cofanetto in tela
Unica edizione. Lievi tracce d'usura nei bordi della sovracoperta, aloni sul cofanetto, peraltro ottimo esemplare >>>

€ 80,00
Indice

Prefazione di Filiberto Menna
Per una cultura dei rapporti equivalenti  7

Parte prima
Il periodo dello "Stijl" (1917-1924)  27



Il neoplasticismo in pittura  29
Dialogo sul neoplasticismo  77
Realtà naturale e realtà astratta. Trialogo  87
I grandi boulevards  135
Piccolo ristorante. Domenica delle palme  139
Il neoplasticismo, principio generale dell'equivalenza plastica  143
Il neoplasticismo nella musica e i "bruiteurs futuristes italiens"  163
Il neoplasticismo (la nuova plastica) e la sua realizzazione nella musica  175
La realizzazione del neoplasticismo nel lontano futuro e nell'architettura di oggi  183
La pittura dev'essere subordinata all'architettura?  191
Il neoplasticismo  193
Non assioma ma principio plastico  197
Nel vento  199
Omaggio a van Doesburg  201


Parte seconda
Dopo lo "Stijl" (1924-1940)  205



Abbasso l'armonia tradizionale  207
Le arti e la bellezza del nostro ambiente tangibile  211
L'evoluzione dell'umanità è l'evoluzione dell'arte  213
L'architettura neoplastica del futuro  217
L'arte puramente astratta  221
La nuova espressione plastica nella pittura  225
Casa - strada - città  229
Pittura e fotografia  237
Il jazz e il neoplasticismo  239
L'arte astratta pura  247
La moda  251
L'arte realistica e l'arte superrealistica  253
Il cubismo e la neoplastica  265
Un museo contemporaneo internazionale  273
L'arte nuova, la nuova vita  275
Introduzione  317
Note per gli album del gruppo Abstraction-Création  323
Il vero valore delle opposizioni  325
Risposta a un questionario  329
Arte senza soggetto  333
Tre note  337
La neoplastica  339


Parte terza
In Inghilterra e negli Stati Uniti (1940-1944)  343



Arte plastica e arte plastica pura  345
Liberazione dall'oppressione nell'arte e nella vita  361
L'arte astratta  375
Verso la visione vera della realtà  377
L'arte plastica pura  383
Un nuovo realismo  387
Intervista rilasciata a James Johnson Sweeney  397


Documentazione generale


Biografia di Mondrian  403
Bibliografia  405
Elenco delle opere riprodotte  411
Questo volume raccoglie tutti gli scritti di Mondrian, dai primi testi teorici editi dalla rivista olandese "De Stijl," di cui egli fu con van Doesburg fra gli animatori, agli ultimi scritti del periodo americano. Alcuni fra i testi qui riprodotti erano finora, per intero o in parte, inediti; altri erano dispersi in riviste difficilmente accessibili.


La presente edizione, a cura di Harry Holtzman, che ha utilizzato anche le numerose correzioni manoscritte apportate da Mondrian ai suoi scritti già pubblicati, da quindi per la prima volta un panorama organico dell'opera teorica del grande artista olandese. E ciò ha tanta più importanza nel suo caso, in quanto la pratica pittorica e il momento della teorizzazione in Mondrian furono sempre assolutamente inscindibili.
Gli inizi del Mondrian pittore furono più o meno tradizionali: pitture di paesaggi, di fiori, ritratti, in cui si rifletteva il persistere di un'influenza, variamente rifratta, della pittura olandese. Ma proprio nella pittura naturalistica Mondrian cominciò a rilevare, particolarmente sotto l'influenza del cubismo, l'esistenza di rapporti razionali, per quanto ancora soffocati da una forma individuale che impediva loro di esprimersi compiutamente. Se il neoplasticismo di Mondrian realizza la liberazione dall'individuale, dalla forma naturale, attraverso una deliberata astrazione dei mezzi espressivi, la teorizzazione dei rapporti equivalenti consente all'artista di estendere il suo esame all'intero mondo dell'uomo, in cui l'equivalenza dei rapporti non è ancora realizzata. Nella metropoli stessa, nella quale Mondrian vede un simbolo dei tempi nuovi, vigono ancora l'oppressione del lavoro forzato, la sopraffazione dell'uomo sull'uomo, l'ingiustizia sociale. L'arte neoplastica — in quanto risoluzione reale dei contrasti in un superiore equilibrio — deve proporsi come modello per l'instaurazione di rapporti più giusti in tutti i campi: da quello delle relazioni sociali a quello dei rapporti fra le nazioni, dove Mondrian auspica un disarmo generale e un superamento dei particolarismi. L'instaurazione di rapporti puri e la liberazione dall'individuale finiscono quindi con lo sfumare nell'ideale supremo e onnicomprensivo della libertà.
L'arte — lo stesso neoplasticismo che, una volta realizzato l'universale, è prossimo all'esaurimento del suo compito — si avvia alla sua fine. Quando la bellezza sarà stata finalmente assimilata dalla vita e dall'ambiente materiale dell'uomo, non ci sarà più un'arte distinta dalla vita ma la vita e l'ambiente esprimeranno direttamente la bellezza, saranno arte realizzata.

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