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Origene
Commento al cantico dei cantici
Introduzione, traduzione e note a cura di Manlio Simonetti
Roma, Città Nuova editrice, 1997, Collana di testi patristici, 1
cm 20.5X13.8, pp. 292-(2), brossura con alette
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Origene si staglia possente tra gli autori dell'età patristica non solo per acutezza d'ingegno e originalità di pensiero, ma anche per la sua straordinaria vicenda di fede.►
Attento ai problemi del suo tempo, ardì proporre in sintesi approfondita e armonica, soprattutto per la cultura dell'epoca, i punti fondamentali della dottrina cristiana. Tuttavia, egli è soprattutto l'interprete del Testo Sacro, di cui coglie i sensi più reconditi e sublimi, che si disvelano, a suo dire, a chi progradisce parallelamente nello studio e in santità di vita. Tra le opere che ci restano di lui - immensa fu la sua produzione, in gran parte andata perduta - spicca il Commento al Cantico dei Cantici in cui, secondo san Girolamo, colui che nelle altre opere aveva superato ttti gli altri, la chiarezza dei principi esegetici e la sua esperienza spirituale portano Origene a cogliere tutta la profondità ispirata di questo canto d'amore, allegoria della Nuova e dell'Antica Alleanza.



