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Antonielli Livio
Indice del volume
Premessa p. 5
Introduzione 7
I. L’attivazione delle prefetture 39
II. La scelta dei primi prefetti 59
III. I fatti di Bologna del 1802 103
IV. Il difficile inserimento dei primi prefetti e le nuove nomine 157
V. I prefetti di fronte al decentramento amministrativo e di polizia 193
VI. Il mutamento regio 229
VII. I primi prefetti del Regno 251
VIII. Novità nei criteri selettivi 301
IX. Uso e abuso dei poteri 339
X. La svolta del 1809 375
XI. Un bilancio
XII. Le prefetture all’apice dei poteri: il controllo di polizia e la coscrizione.
XIII. Un difficile equilibrio.
XIV. Confermati e deposti
I. L’attivazione delle prefetture 39
II. La scelta dei primi prefetti 59
III. I fatti di Bologna del 1802 103
IV. Il difficile inserimento dei primi prefetti e le nuove nomine 157
V. I prefetti di fronte al decentramento amministrativo e di polizia 193
VI. Il mutamento regio 229
VII. I primi prefetti del Regno 251
VIII. Novità nei criteri selettivi 301
IX. Uso e abuso dei poteri 339
X. La svolta del 1809 375
XI. Un bilancio
XII. Le prefetture all’apice dei poteri: il controllo di polizia e la coscrizione.
XIII. Un difficile equilibrio.
XIV. Confermati e deposti
Della rivoluzione francese i territori italiani non conobbero le fasi acute della lotta politica e l’esperienza dei movimenti di massa, bensì gli aspetti del consolidamento istituzionale sotto l’egida napoleonica. ►
Quando le armate francesi scesero nella penisola la rivoluzione era già finita, mentre iniziava l'opera di costruzione dello stato postrivoluzionario, basata sull’abolizione dei corpi di autogoverno locali e sulla prevalenza assegnata al potere esecutivo, i cui interpreti principali furono i prefetti. Questo volume è appunto dedicato alla ricostruzione dell’esperienza prefettizia nella Repubblica Italiana e nel Regno Italico, che costituirono, tra gli Stati napoleonici della penisola, il nucleo territoriale più importante e nello stesso tempo più autonomo rispetto a Parigi. Sulla base di un'ampia indagine archivistica vengono passati in rassegna tanto i mutamenti nell’esercizio del potere indotti dal delinearsi delle strutture esecutive del nuovo Stato, quanto le figure che, in un complesso quadro di compromessi e di rotture, si fecero concretamente interpreti di quel trapasso, prima nel corso della fase oligarchico-moderata della Repubblica Italiana, poi nel corso dei processi di stabilizzazione borghese che contraddistinsero il Regno Italico. La ricerca — che si inserisce nel filone di storia socioistituzionale per il quale si è recentemente acceso anche in Italia l’interesse — mira così a evidenziare i processi di trasformazione che hanno dato vita alle istituzioni (le prefetture in primo luogo) tuttora portanti del nostro sistema amministrativo.



