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Il piacere di scoprire

[The Pleasure of Finding things out], traduzione di Maria Grazia Giberti, a cura di Jeffrey Robbins, prefazione di Freeman J. Dyson


Milano, Adelphi, 2002, Biblioteca scientifica, 33
cm 22, pp. 284, brossura con alette
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INDICE

Sfiorando l'idolatria di Freeman J. Dyson    9
Introduzione di Jeffrey Robbins    15

IL PIACERE DI SCOPRIRE

  1. Il piacere di scoprire    21
  2. I calcolatori del futuro    43
  3. Los Alamos dal basso    69
  4. Qual è e quale dovrebbe essere il ruolo della 
      cultura scientifica nella società moderna    109
  5. C’è molto spazio là in fondo    127
  6. Il valore della scienza    149
  7. Osservazioni personali sull’affidabilità
      dello shuttle    159
  8. Che cos’è la scienza?    181
  9. L’uomo più intelligente del mondo    199
10. La scienza del culto del cargo    215
11. Facile come uno, due, tre    229
12. Richard Feynman costruisce un universo    237
13. La relazione tra scienza e religione    255
 
Nota bibliografica    269
 

Indice analitico    273

All'indomani del disastro dello space shuttle Challenger , nel 1986, il presidente degli Stati Uniti istituì una commissione governativa incaricata di chiarire le cause della tragica esplosione. A farne parte fu chiamato anche Richard Feynman, e furono in molti a chiedersi quale apporto potesse dare, fra ingegneri, astronauti e tecnici aerospaziali, un sia pur celebre fisico teorico. Ma proprio Feynman dimostrò, fra lo sbalordimento generale, che l'incidente era stato causato da una semplice guarnizione di gomma.

La relazione che presentò, destinata a diventare famosa, figura ora fra i saggi di questa raccolta postuma, che rimane forse la dimostrazione più eloquente della leggendaria versatilità del grande scienziato. Dalla sociologia della scienza alla struttura dei calcolatori, dalla pedagogia al rapporto fra scienza e religione, dalla sociologia antropologica alla scienza cognitiva, ognuno dei territori in cui Feynman sconfina è attraversato dai lampi della sua smagliante intelligenza; come quando, trattando del mondo microscopico, crea dal nulla la nanotecnologia; o là dove, riferendo delle sue esperienze a Los Alamos nel periodo in cui prendeva parte alla costruzione della prima bomba atomica, esprime considerazioni che non hanno perso, oggi, un carattere di stringente attualità. E su tutto si applica una visione che impone di saper vivere nel dubbio senza escogitare risposte inadeguate, ma continuando a inseguire la verità.

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