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Matematica, materia e metodo

[Mathematics, Matter and Method. Philosophical Papers. Volume 1], traduzione di Giovanni Criscuolo


Milano, Adelphi, 1993, Biblioteca Scientifica, 18
cm 24x16, pp. 359-(3), brossura illustrata con alette
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Indice


Introduzione: La scienza come approssimazione alla verità    11

 1. Verità e necessità in matematica    19
 2. Sulla tesi che la matematica è riducibile alla logica   30
 3. Matematica senza fondamenti   62
 4. Che cosa è la verità matematica?   80
 5. Filosofia della fisica   99
 6. Una analisi della filosofia della geometria di Grünbaum   113
 7. Osservazioni di un filosofo sulla meccanica quantistica   130
 8. Discusioni: commento sui commenti sui commenti
     Una replica a Morgenau e Wagner    178
 9. Logica a tre valori   186
10. La logica della meccanica quantistica   194
11. Sul tempo e la geometria fisica   219
12. Note sul «convenzionalismo»   227
13. Ciò che le teorie non sono   237
14. Il teorema di Craig   251
15. Non è necessariamente così   260
16. La «corroborazione» delle teorie    273
17. «Grado di conferma» e logica induttiva   273
18. Probabilità e conferma   295
19. Sulle proprietà    330

Bibliografia    349

Indice dei nomi    355
Con Matematica, materia e metodo si conclude la presentazione al lettore italiano dell’opera filosofica della maturità di Putnam. Se in Mente, linguaggio e realtà, cui il presente volume va accostato, Putnam toccava temi perenni della filosofia occidentale, qui egli affronta questioni che la filosofia classica non aveva neppure potuto conoscere: i rapporti fra logica e matematica, i fondamenti della matematica, la filosofia della meccanica quantistica, alcuni problemi relativistici (compreso un cenno ai viaggi nel tempo), il convenzionalismo in fisica e matematica.

Tutto ciò (ed altro ancora) va sotto il nome di filosofia della scienza – disciplina che solo in anni recenti ha assunto una posizione e una funzione dominanti, e nell’ambito della quale Putnam è riconosciuto maestro. In questa vasta intrapresa appaiono ben netti alcuni punti di riferimento: anzitutto il «realismo», rispetto non solo agli oggetti materiali, ma anche a «universali» come le grandezze fisiche e gli oggetti matematici; quindi il rifiuto dell’idea che esistano verità totalmente a priori, e dunque che le asserzioni «fattuali» siano tutte e sempre «empiriche». Infine l’ideale convinzione che la matematica non sia una scienza a priori, cui si accompagna il tentativo di esplicitarne gli effettivi aspetti empirici e quasi empirici da un punto di vista storico e metodologico. Il tutto sotto la bandiera di un realismo da Putnam stesso propugnato nel nome di quell’affilatissimo buon senso al quale egli ha tenacemente continuato ad affidarsi nell’arco della sua movimentata vicenda intellettuale.
Matematica, materia e metodo è apparso per la prima volta nel 1975.

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