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Soldati Mario
Indice
9 Avvertenza
11 Le due Bigliardi
17 Uno spettacolo del Piccolo
27 I due chirurghi
43 Il tocco finale
59 Le lacrime di Babbo Natale
73 Il riccio
81 Due lettere
89 lI difetto
101 La seggiolina del Florian
113 Una donna comprensiva
123 Tubi
135 Il Natale di Iride
149 Gli stivaletti grigi e neri
159 Uomo in mare
169 Natale e Satana
187 Il monco
199 Chi ha lo yacht chi no
213 Gli occhiali del Presidente
221 In fondo a un portone milanese
231 L'avaro
241 L'ulivo
255 Lo schermitore
277 Il verme
289 Specchi e spettri
313 L'ombrello azzurro
329 L'imprudenza
357 L'ultimo torinese
379 Il tappeto di felpa
401 La palla da tennis
415 L'infortunio
427 Filippo
443 L'oro di Bella Bimba
465 L'ubriacona
481 La macchia nera
499 Una regina
515 Le trote
535 I passi sulla neve
547 Le prime quattro note della "Sonata a Kreu
565 Il serpente
587 Il colpo gobbo
605 L'aggressione
625 Vecchie carte
647 Un paese in O
655 La verità
661 La borsa di coccodrillo
671 La fotografia
677 Ada e Resi
687 Un subalterno
695 L'albergo di Ghemme
703 La coroncina a cinque palle
713 San Mamete
719 Trattoria Ariosto
727 Capricci d'inverno
733 Il tarocco numero 13
739 L'amico americano
9 Avvertenza
11 Le due Bigliardi
17 Uno spettacolo del Piccolo
27 I due chirurghi
43 Il tocco finale
59 Le lacrime di Babbo Natale
73 Il riccio
81 Due lettere
89 lI difetto
101 La seggiolina del Florian
113 Una donna comprensiva
123 Tubi
135 Il Natale di Iride
149 Gli stivaletti grigi e neri
159 Uomo in mare
169 Natale e Satana
187 Il monco
199 Chi ha lo yacht chi no
213 Gli occhiali del Presidente
221 In fondo a un portone milanese
231 L'avaro
241 L'ulivo
255 Lo schermitore
277 Il verme
289 Specchi e spettri
313 L'ombrello azzurro
329 L'imprudenza
357 L'ultimo torinese
379 Il tappeto di felpa
401 La palla da tennis
415 L'infortunio
427 Filippo
443 L'oro di Bella Bimba
465 L'ubriacona
481 La macchia nera
499 Una regina
515 Le trote
535 I passi sulla neve
547 Le prime quattro note della "Sonata a Kreu
565 Il serpente
587 Il colpo gobbo
605 L'aggressione
625 Vecchie carte
647 Un paese in O
655 La verità
661 La borsa di coccodrillo
671 La fotografia
677 Ada e Resi
687 Un subalterno
695 L'albergo di Ghemme
703 La coroncina a cinque palle
713 San Mamete
719 Trattoria Ariosto
727 Capricci d'inverno
733 Il tarocco numero 13
739 L'amico americano




A queste sue prime dimensioni espressive Soldati restò invece, per lungo tempo, aderente con tutta quanta la propria opera e figura di narratore. Salmace che nel '29 lo rivelò in modo scombinato e vivissimo, è un libro di racconti; lo divenne in gran parte anche il gruppo di impressioni e approfondite esperienze sugli Stati Uniti, America primo amore uscito in volume nel '35. Quella rapsodia da testimone incantato, riflessivo e inventivo segnava anche un possesso di forze nuove nel Soldati narratore, garantiva un rapporto tra il meglio del primo libro e altre opere. Ma nel senso più atteso tardarono a venire. Ci si aspettava qualcosa almeno di simile a un "romanzo", in cui agissero le virtù presentatesi fin allora di scorcio; o una serie di racconti tutta incisiva. Soldati parve invece disperdersi nel cinema, alternarvi cose scritte un po' ai margini di se stesso. L'estro gli aveva già fatto perdere i momenti giusti per coltivare le sue promesse di narratore?
Ma egli rispose in tutt'altro modo, pressappoco nel '45 e nei tempi seguenti. Intorno alla caduta del fascismo, venne la nuova sempre più netta "rivelazione" di Soldati: con una freschezza ed energia che solo l'intima ripugnanza a darsi una piena espansione letteraria, nel clima antecedente, aveva potuto preservare. Con gli abusi dell'estro si era svolta una tra quelle recondite fughe dai grandi impegni di lavoro in gabbia, supergiù in prigione, certo avvenute a molti sotto parecchi regimi. Il nostro Mario Soldati prese slancio quando la gabbia cominciò ad ondeggiare, - lo accrebbe dopo la Liberazione. Non innalzando come autore mura possenti: ne in quegli anni ne dopo. La sua forma espressiva più naturale restava il racconto, "lungo" o vicino alla "novella ": sul cosiddetto piano oggettivo (la vicenda che pare svolgersi da sé), o in modo apertamente mosso dallo scrittore e a volte quasi parlato, recitato, con un gusto scenico addirittura. Ma basterebbe La confessione per esempio, a indicare come un racconto-lungo di Soldati possa vivere egregiamente a un passo dal romanzo categorico per ogni pubblico e guarnigione. Poi, l'opera da lui sgorgata nella multiforme bibliografia degli ultimi decenni, è assai ricca in correnti e orizzonti che evocano una specie d'approdo necessario prima o poi al complicato impegno dei romanzieri specifici, per lungo e per largo. Se, finora, non c'è stato in questo senso l'ormeggiarsi ma diciamo un bordeggiare anche a pelo della riva (valorosa prova ultima L'attore), lo si deve con evidenza a una piega del temperamento, niente affatto a doti ristrette. Anche nelle espressioni brevi o minime, d'altra parte, torna spesso un Soldati più forte che non vari autorevoli "romanzieri del '900" come interprete ampio, libero e narrativamente preciso del vissuto, del conosciuto, - sia da un giuoco affidato ai personaggi e agli eventi sia dalla traccia di ragioni spirituali immediatissime, di una sottile moralità.