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Il design in Italia 1945-1972

Torino, Einaudi, 1972, Saggi, 502
cm 21.5x15.5, pp. XIV-255-(3)-(10), 508 illustrazioni fuori testo, tela, sovracoperta illustrata
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Indice

Nota    p. 3    

Lo spazio del design italiano


Appunti per una vicenda    11
a) Dal mobile agli allestimenti    12
b) Il dopoguerra    31
c) Gli anni del design italiano    41
d) L’organizzazione e la crisi    48
e) «Ruolo» e «figura»    65


Dieci designers


Franco Albini    77
Bruno Munari    84
Carlo Scarpa    91
Ernesto N. Rogers    98
Marco Zanuso    107
Ettore Sottsass    114
Achille Castiglioni    122
Alberto Rosselli    128
Roberto Sambonet    134
Enzo Mari    141


Illustrazioni    147
Notizia bibliografica    149
Compasso d’Oro (1954-70)    153

Schede per i designers


Franco Albini    163
Bruno Munari    179
Carlo Scarpa    183
Studio bbpr: Gianluigi Banfi, Lodovico Beigioioso,
   Enrico Peressuti, Ernesto N. Rogers    188
Marco Zanuso    207
Ettore Sottsass    220
Achille Castiglioni    224
Alberto Rosselli    234
Roberto Sambonet    239
Enzo Mari    243


Indice dei nomi    251
Negli ultimi anni il riconoscimento del design italiano è stato sempre piu vivace e ampio. La fortuna di questo «stile», come si è detto contrapponendolo a uno «stile scandinavo» ed alla produzione d’oltreoceano, si è affidata quasi unicamente ai prodotti, lasciando in ombra, e non solo per il grosso pubblico, i problemi, le difficoltà e le contraddizioni in cui si son mossi, e si muovono, gli operatori di casa nostra: 

la stessa assenza di un ruolo definito e riconosciuto, in seno alla produzione industriale, dei risultati cui la ricerca dei singoli ha condotto, determina una situazione che è tipica e specifica del design in Italia e spiega le motivazioni che esso si è venuto via via a dare.
Situazione che può essere riassunta da un lato dal fatto che quei risultati sono il frutto di sperimentazioni individuali, di singoli designers, e, dall’altro, dallo sforzo di ciascuno di uscire dal caso personale e chiuso (dallo stile individuale) per proporre una presenza più vasta, complessa e articolata, legata a problemi generali, a situazioni, economiche e culturali, in sviluppo.
Questo libro vuole tentare di ricostruire le linee di tali problemi, a partire dalla incubazione e riflessione degli anni trenta, e con particolare attenzione alle vicende sino ad oggi, di questo dopoguerra, fissando una serie di ritratti di designers il cui lavoro ha toccato maggiormente temi e problemi della progettazione, offrendo una tensione e una linea di continuità che è quella centrale del design italiano: Albini, Munari, Scarpa, Rogers, Castiglioni, Sottsass, Zanuso, Sambonet, Rosselli, Mari.

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