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Iconologia ed ecologia del giardino e del paesaggio

A cura di G. Saccaro Del Buffa


Firenze, Olschki, 2004, Giardini e paesaggio, 9
cm 24x17, pp. xiv-420, con 112 figure nel testo e 33 tavole fuori testo a colori, brossura
Unica edizione >>>

€ 57
INDICE GENERALE

Presentazione
Prefazione di Lucia Tongiorgi Tomasi e Luigi Zangheri
«Nell’acqua chiara e sopra l’erba verde...»

PARTE PRIMA

I. Dalla ‘Natura artificiosa’ alla ‘Natura artificialis’
II. Il paesaggio. Complessità e storia di un ‘genere’
III. Non chiare acque
IV. Boccaccio e le sue esperienze visive
V. Il Mantegna e la letteratura classica
VI. Sull’intimo disordine dell’ordine ordinatissimo
VII. Le origini religiose del paesaggio veneto
VIII. Un’antica interpretazione della ‘Tempesta’ di Giorgione.
IX. Quel che non c’è in Giorgione.
X. Pratolino, laboratorio di meraviglie
XI. L’antro dei sette sigilli
XII. La topografia simbolica della Terrasanta nella prima fase cronologica dei sacri monti in Italia settentrionale e centrale (1480-1525)
XIII. Il concetto di imitazione e suoi riflessi sui sacri monti
XIV. Il ritiro nel giardino monastico come suicidio politico e culturale
 

 

PARTE SECONDA

XV. In attesa di altri fantasmi
XVI. La legge e il giardino
XVII. La tutela del giardino storico
XVIII. Il verde urbano
XIX. Reinventando per il futuro i giardini del passato
XX. Odiando il paesaggio
XXI. Controcorrente

APPENDICE

XXII. FRANCESCO M. BATTISTI, Il Minotauro contemporaneo
XXIII. FIORENZA SIMONAZZI, Il labirinto svelato

Elenco delle illustrazioni
Indice dei nomi
L’Autore considera l’aspetto visivo artistico-architettonico dei giardini rappresentati in dipinti o tuttora esistenti, le descrizioni poetiche di letterati e umanisti coevi e delle loro fonti, il rapporto con la devozione e l’immaginario mitologico, estendendo il metodo iconologico a famosi testi letterari, e ad opere artistiche e architettoniche, intese come strutture simboliche. Dall’odierno incontro tra iconologia ed ecologia nasce anche la rivalutazione dei giardini nel paesaggio urbano e la costituzione di parchi tutelati dalla legge.
 
Articoli e conferenze di Eugenio Battisti, rari o inediti, sono raccolti qui in due parti, l'una concernente il periodo dal Medioevo al Seicento, l'altra relativa a problemi urbanistici e paesaggistici dell'Otto-Novecento. Ne emerge la storia del giardino e del paesaggio, nel mutarsi delle tecniche topiarie e idrauliche e delle motivazioni culturali, per i nessi tra arti visive, letteratura, scienze naturali e agrarie, organizzazione socio-economica, crisi politiche ed ecologia.
   Interessato sia all'aspetto visivo artistico-architettonico dei giardini rappresentati in dipinti o tuttora esistenti, sia alle descrizioni poetiche di letterati come Petrarca, Boccaccio e gli umanisti, e delle loro fonti, specie l'Ovidio moralizzato, sia al rapporto con pratiche devozionali, laudi e inni religiosi, sia ancora alla permanenza dell'immaginario mitologico, l'autore ha applicato il metodo iconologico alla lettura di famosi testi letterari, per scoprire il reciproco interreagire di tutti questi elementi. Dal giardino analizzato come sfondo di dipinti a mo' di hortus conclusus si poté passare, secondo l'autore, al giardino come percorso, quando anche la tipologia architettonica e l'urbanistica vennero intese come soggetti suscettibili di studio iconografico, cioè come strutture simboliche significanti, quasi categorie mentali collettive inconscie. Il successivo incontro tra l'iconologia e l'ecologia, movimento moderno non altrettanto umanistico, ma di forte impegno teorico e sociale, ha favorito un atteggiamento nuovo verso la possibilità di costruire oggi giardini e di rivitalizzare la loro funzione entro il costrittivo paesaggio urbano e nella scenografia di antichi e nuovi parchi tutelati dalla legge.



Hypnerotomachia Poliphili, Venezia, 1499. Rovine The author considers the visual artistic-architectural aspect of gardens still in existence, or as they are represented in paintings. He also studies the contemporary poetic descriptions by scholars and humanists and their sources, and their relationships with devotional practices and mythological imagery, thus extending the iconological method to famous literary texts and to artistic as well as architectural works considered as symbolic structures. This modern encounter of iconology and ecology results in a reassessment of the role of the garden as part of the urban landscape, and the creation of parks which are protected by la

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