Il Margarite Maggiore è il primo, in ordine di tempo, dei grandi poemi cavaliereschi ed è, insieme, quello che più nettamente si scosta dalla tradizione del genere. È un testo estravagante, una formidabile presenza deformante in una serie di testi classici e colti. ►
Gli è estranea la favolosità labirintica dell'Orlando innamorato, come la nitida consapevolezza rinascimentale del Furioso, o la sapienza manieristica della Gerusalemme; ne potremmo riconoscere la qualità di fondo in una astuzia stilistica, nel gusto aspro e argutamente sgraziato della contaminazione di patetico, plebeo, favoloso e soprattutto di grottesco; un grottesco polidimensionale, esorbitante, intinto di un ilare ma non comico mostruoso. Il Pulci è autore raro nella cultura italiana, da apparentare, per bizzarria di modi, a certi grandi scrittori della periferia letteraria, come il Folengo, o il Ruzante, o il Basile. Noto che questi tré autori, che m'è venuto naturale citare a proposito del Pulci, non sono scrittori di lingua italiana; quasi che l'apparato linguistico italiano, come sé istituzionalizzato a partire dalla fine del '400, resistesse strutturalmente alla irruzione di un grottesco così denso e ambiguo, assai più articolato del burlesco o del mero comico. Il Pulci ha del linguaggio un senso ancora municipale, dialettale, angusto e sfrenato, infimo e fantastico; per cui in lui gli arcaismi non di cultura, ma direi di folklore, si mescolano ai più puntigliosi recuperi di linguaggio di quartiere, di arte, di consorteria. Penso che seguendo la linea della fantasia grottesca, irregolare, del bizzarro e del mostruoso, si possa dare del Morgante una immagine assai attraente, e presentare un classico decisamente ai margini del tipico e scolastico itinerario della nostra letteratura rinascimentale. Un classico che presenta difficoltà di modi e di linguaggio — per cui va un po' raccontato un po' spiegato — ma che offre forse immagini e forme intensamente congeniali a certe nostre vocazioni intellettuali e letterarie. Situazioni, personaggi - Morgante, Margutte, Astarotte - sono archetipi che si collocano agli inizi di una possibile, ma poi frustrata, epica pantagruelica, un uso sregolato, malizioso e allucinato, 'fiammingo' della fantasia.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
Penso che seguendo la linea della fantasia grottesca, irregolare, del bizzarro e del mostruoso, si possa dare del Morgante una immagine assai attraente, e presentare un classico decisamente ai margini del tipico e scolastico itinerario della nostra letteratura rinascimentale. Un classico che presenta difficoltà di modi e di linguaggio — per cui va un po' raccontato un po' spiegato — ma che offre forse immagini e forme intensamente congeniali a certe nostre vocazioni intellettuali e letterarie. Situazioni, personaggi - Morgante, Margutte, Astarotte - sono archetipi che si collocano agli inizi di una possibile, ma poi frustrata, epica pantagruelica, un uso sregolato, malizioso e allucinato, 'fiammingo' della fantasia.