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Caratteri e Tipografia del XX secolo

[Twentieth-Century Type], traduzione di Sylvie Coyaud, revisione di Giorgio Fioravanti


Bologna, Zanichelli, 1995
cm 31.5x24, pp. 256, illustrazioni in b/n e a colori, tela, sovracoperta illustrata
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€ 60
Sommario

Introduzione


Le idee sottese a Caratteri e tipografia del XX secolo: l'ambito, lo scopo e i limiti di quest'opera.
Il «Sacro Graal» del disegno di caratteri e altre domande senza risposta.
L'evoluzione dell'enfasi tipografica nel corso del secolo.

Pagina 8

1890


Lo sviluppo della composizione meccanica. Il crescente interesse per la stampa e le conseguenti implicazioni per i caratteri e la tipografìa. William Morris e il movimento degli stampatori in proprio. L'Art Nouveau e le possibilità della litografìa.
Personaggi
I Beggarstaffs, Linn Boyd Benton, Tolbert Lanston, Ottmar Mergenthaler, William Morris.
Caratteri
Akzidenz Grotesk, Cheltenham, Golden, Grasset.

Pagina 12

1900


I movimenti artistici e grafici mettono in discussione i valori dell'Ottocento, e nella tipografia si diffondono nuove idee.
Art Nouveau e Jugendstil.
Arts and Crafts e Wiener Werkstätte.
Personaggi
Peter Behrens, Morris Fuller Benton, Otto Eckmann, Koloman Moser.
Caratteri
Auriol, Doves, Eckmann, Franklin Gothic.

Pagina 30

1910


L'impatto del cubismo e del futurismo.
La «rivoluzione tipografica» di Marinetti.
I futuristi e i suprematisti russi.
Gli inizi del De Stijl e del dadaismo.
I continui progressi nella composizione meccanica dei caratteri con metallo fuso,
che diventa più veloce e raffinata.
Personaggi
Guillaume Apollinaire, Frederic William Goudy, Edward Johnston, Rudolf Koch, Filippo Tommaso Marinetti, Bruce Rogers.
Caratteri
Centaur, Imprint, Johnston's, Railway Type, Kennerley, i «revival».

Pagina 42

1920


Modernità e tradizione proseguono all'unisono.
L'importanza degli studi del Bauhaus sulla tipografia, intesa come astrazione, applicazione ed elemento costitutivo del pensiero artistico e architettonico.
La ricerca di impaginazioni e di caratteri più semplici e puri attraverso una geometria essenziale.
Le prime gabbie.
L'asimmetria, i caratteri lineari e i canoni di Tschichold per una «nuova tipografia».
Di contro, i principi postulati da Morison e da altri personaggi legati a «The Fleuron».
Nuovi caratteri tratti da antichi disegni. L'Art Déco e i cartellonisti francesi.
Personaggi
Herbert Bayer, Eric Gill, El Lissickij, Làszió Moholy-Nagy, Stanley Morison, Aleksandr Rodcenko, Kurt Schwitters, Jan Tschichold, Hendrik Werkmann, Piet Zwart.
Caratteri
Baskerville, Bembo, Bifur, Broadway, Kabel, Gill, Futura.

Pagina 62

1930


Incertezza e nuova tipografia.
L'impatto della Grande Depressione negli Stati Uniti e della repressione politica in Europa sulle nuove idee artistiche e grafiche.
Lavori commerciali, compromessi, emigrazione attendono gli apostoli del movimento moderno.
Keller, Williman, Ballmer, Bill e le origini della «scuola svizzera».
Il surrealismo e il gioco di parole tipografico.
Primi tentativi di fotocomposizione.
Personaggi
Theo Ballmer, Max Bill, Alexey Brodovitch, Cassandre,
Herbert Matter, Albert Tolmer.
Caratteri
Beton, Peignot, Times New Roman.

Pagina 98

1940


In Europa la guerra arresta il diffondersi delle nuove idee, interrompe il flusso degli investimenti e lo sviluppo delle tecnologie destinati ai nuovi caratteri, ma induce gli Stati Uniti ad adottare gli esponenti del movimento moderno in esilio. Nei manifesti bellici si ritrovano i differenti orientamenti della grafica del secolo.
Paul Rand prefigura la pubblicità del dopoguerra.
Apostasia di Tschichold, che rinnega la «nuova tipografia» e si converte al classicismo.
Personaggi
Paul Rand, Bradbury Thompson, Jan Tschichold.

Pagina 122

1950


I principi rivoluzionari dei grafici e degli artisti degli anni Venti sono ora universalmente accettati e accolti dalla «scuola
svizzera», e si diffondono offrendo soluzioni globali riduttive.
Tschichold e altri si fanno promotori di un nuovo classicismo.
Lo sviluppo della pubblicità costringe la tipografia commerciale a operare nuove scelte.
Nelle aziende i programmi di grafica diventano più ambiziosi e stimolano il pensiero tipografico.
Primi investimenti nella tecnologia della composizione; vengono introdotti i primi sistemi di fotocomposizione ad uso commerciale.
Ha inizio la grafica televisiva.
Personaggi
Roger Excoffon, Adrian Frutiger, Joseph Mülier-Brockmann, Hermann Zapf.
Caratteri
Banco, Helvetica, Optima, Palatino, Univers.

Pagina 132

1960


Nascono i caratteri «a freddo», i letraset (decalcomania a secco) e nuovi mezzi di comunicazione; la professione e le tradi-
zioni artigianali subiscono un duro colpo.
L'età dell'oro della pubblicità americana e del segno tipografico come elemento di comunicazione pubblicitaria: diffusione della grafica «concettuale» americana in Europa.
Pop Art e Op Art. La leggibilità
si fa più complessa.
Personaggi
Willi Fleckhaus, Adrian Frutiger, Herb Lubalin, Victor Moscoso.
Caratteri
Antique Olive, Eurostile, OCR-A, Sabon.

Pagina 152

1970


Il declino dei caratteri in metallo e il timore di una caduta di qualità.
Si moltipllcano le possibilità con la comparsa della composizione elettronica.
L'esplosione dell'informazione induce a svariati tentativi di migliorare la comunicazione mediante mezzi diversi: ormai la tipografìa è considerata una disciplina che travalica i confini della stampa per interessare la televisione e altre forme di comunicazione grafica.
L'International Typeface Corporation si costituisce a difesa dei diritti dei disegnatori di caratteri.
Wolfgang Weingart e la New Wave, così come il movimento Punk, sfidano da una nuova prospettiva le regole della leggibilità.
Personaggi
Oti Aicher, Herb Lubalin, Wolfgang Weingart.
Caratteri
American Typewriter, Beli Centennial, Frutiger, Galliard.

Pagina 170

1980


Si afferma la composizione digitale, che apre nuovi orizzonti alla grafica e alla produzione dei caratteri.
Il significato del PostScript, quale linguaggio unificatore di vari sistemi.
La tecnologia informatica, a basso costo, sottrae al controllo degli specialisti la composizione dei caratteri.
Da Matthew Carter e dalla rapida crescita del repertorio Bitstream alla scuola della tipografia «autocosciente», ideata, tra gli altri, da Neville Brody a Londra, Rudy Vander-Lans e Zuzana Licko in California, Tibor Kalman a New York.
Traspare in lavori commerciali una profonda vena di nostalgia che raggiunge livelli di raffinatezza nella rivista «Rolling Stone»; il minimalismo, per contro, viene perseguito da pochi, tra cui Peter Saville.
Personaggi
Neville Brody, Matthew Carter, Gert Dumbar, Zuzana Licko, Katherine McCoy, Peter Saville, Rudy VanderLans.

Pagina 186

1990


Produzione diversificata di caratteri: dal metallo a freddo al metallo fuso, alla pellicola, all'informatica e alle migliata di caratteri su compact-disc.
Alla nuova tecnologia si chiede di garantire la qualità di un tempo, mentre l'informatica offre nuove opportunità.
Ormai i caratteri si possono disegnare in casa.
La discussione e la sperimentazione vertono unicamente sul concetto di leggibilità.
Da mestiere specializzato la tipografia evolverà in sapere diffuso, parte integrante della comune alfabetizzazione informatica?
Personaggi e caratteri
Tutti i precedenti, alcuni attuali, molti a venire...

Pagina 212

Analisi di caratteri e misure
Pagina 230

Descrizione e classificazione dei caratteri
Pagina 232

Note
Pagina 248

Bibliografia
Pagina 249

Fonti delle illustrazioni
Pagina 251

Indice analitico
Pagina 253
Questo libro si occupa di caratteri e di tipografia, dell'evoluzione che la grafica, e più in generale la comunicazione scritta, ha subito negli ultimi cento anni.


È stato un secolo nel quale un mestiere consolidato nelle sue tradizioni è stato ripetutamente rivoluzionato e messo in discussione da una serie di spettacolari e imprevisti mutamenti tecnologici, dalla composizione meccanizzata di fine Ottocento alla grafica computerizzata dei nostri giorni.
Ma anche i movimenti artistici del Novecento hanno giocato un ruolo importante, occupandosi attivamente del disegno e dell'uso dei caratteri, della composizione della pagina e dei criteri di leggibilità di un testo.
Innovazione tecnologica e manualità artigianale, sperimentazione formale e recupero dei modelli tradizionali si sono intrecciati, in particolare, nel disegno e nell'uso dei caratteri, cioè delle «particelle elementari» dell'arte tipografica. Sono essi (e i loro disegnatori) il tema centrale di questo libro, unico nel suo genere anche per la qualità della documentazione iconografica che Lewis Blackwell ha saputo raccogliere.
È un libro prezioso, pensato non soltanto per i grafici e per gli studiosi di comunicazione visiva ma anche per tutti coloro che oggi, grazie alla «democratizzazione» del desktop publishing, usano e manipolano testi destinati alla stampa o all'animazione su video.

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