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Aristarco Guido
Il mito dell'attore
[Come l'industria della star produce il sex symbol]
Bari, Edizioni Dedalo, 1983, Ombra sonora, 15
cm 21x14, pp. 396-(2), illustrazioni in b/n fuori testo, brossura illustrata
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I miti e i riti del divismo nel momento più particolare della sua nascita in Italia. Il volume ne osserva la genesi e ne coglie la specificità, sia attraverso una analisi del ruolo dell'attore all'interno del processo creativo del film osservato in un ampio panorama internazionale, soprattutto europeo e americano, sia mediante la formazione di una griglia che accoglie già le prime formulazioni della scuola di Francoforte ("Cinema Nuovo" anticipa la pubblicazione in Italia de "La dialettica dell'Illuminismodi Horkheimer"), e si sviluppa sugli assi interpretativi della psicoanalisi e della metodologia marxiana per il carattere di merce che quasi sempre l'attore assume.►
Al di là dell'assunto sociologico del tema, il volume presenta analisi anche monografiche di attori che hanno svolto una vera e propria funzione d'autore o di mito, o entrambe insieme: è il caso, tra gli altri, di Greta garbo, Bogart, Jerry Lewis e Marilyn Monroe: una "galleria hollywoodiana" degli anni Cinquanta e ritratti del precedente divismo al tramonto.



