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Dellacasa Gianfranco
La controrivoluzione sconosciuta
[Problemi delle rivoluzioni russe dell'URSS e del movimento comunista internazionale dal 1905 a Kruscev]
Milano, Jaca Book, 1977
cm 23x15, pp. 718, brossura illustrata con alette
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Una storia politica dell'URSS e di partiti comunisti a partire dalla stessa esperienza di comunismo che hanno censurato e combattuto.►
L'epopea tragica del continuo riemergere di un'istanza rivoluzionaria e del solidificarsi della controrivoluzione. Una storia e un'epopea, in fondo, ancora sconosciuta e gravemente attuale nel suo insegnamento. E' chiaro che nella teoria bolscevica il proletariato diventa il Partito, ed è questo che deve impadronirsi della Stato e gestire l'economia: che cosa poteva derivare da simile teoria, se non il capitalismo burocratico? Sapendo poi che i partito è formato sostanzialmente da intellettuali, rivoluzionari professionisti, si capisce come questo partito abbia tutte le qualità per trasformarsi in ceto sociale dominante, una volta giunto al potere statale. E qualunque opposizione dal basso sarà considerata come controrivoluzionaria, perché le masse, si sa, sono inconsapevoli.



