Alighieri Dante
Monarchia, con il Commentario di Cola di Rienzo e il volgarizzamento di Marsilio Ficino
La traduzione italiana della Monarchia è di Nicoletta Marcelli (libro I e libro II, capp. I-V) e Mario Martelli (libro II, capp. VI-XI, e libro III), quella del Commentarium di Cola di Rienzo è di Paolo D'Alessandro e Francesco Furlan. di Cola da Paolo D'Alessandro e Francesco Furlan. Entrambe le versioni sono seguite dai testi latini originali, stabiliti da Pier Giorgio Ricci. L'introduzione, la nota bibliografica, il commento generale e la nota ai testi sono di Francesco Furlan, la nota alla traduzione di Mario Martelli
Milano, Silvio Berlusconi Editore, 2004, Biblioteca dell'utopia, 14
cm 22x14.5, pp. LXXIX-631-(9), ritratto di Dante Alighieri di Marco Carnè. I testi sono stati composti in monotype con i caratteri Dante, Bembo, Garamond, Imprint e Baskerville, e stampati su papier avorio delle Cartiere di Sicilia, cartonato, dorso in pergamena, titoli in oro, taglio superiore in oro, cofanetto, scheda bibliografica, segnalibro di stoffa e di carta
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INDICE
Presentazione IX
Introduzione di Francesco Furlan XXI
Nota bibliografica di Francesco Furlan LXV
Monarchia 1
Dantis Aligherii Fiorentini Monarchia 163
Commentario di Cola di Rienzo 263
Commentarium 321
La Monarchia di Dante di Marsilio Ficino 367
Commento di Francesco Furlan 491
Nota ai testi di Francesco Furlan 615
Note alla traduzione di Mario Martelli 633





Tale soluzione viene sostenuta da una stringente quanto impressionante argomentazione, suddivisa in tre filoni corrispondenti ai tre libri di cui la Monarchici si compone e dedicati alla dimostrazione di altrettante tesi: la necessità del monarca per il benessere del mondo, il pieno diritto che ebbe il popolo romano a costituire un impero, la diretta dipendenza da Dio dell'autorità del monarca. Così, sulla base del metodo sillogistico aristotelico, Dante dimostra, argomenta, confuta tesi avversarie, costruendo passo passo la sua immortale difesa della monarchia universale.
L'opera suscitò discussioni, avversioni e adesioni. Quanto a quest'ultime, alcuni decenni dopo la morte del poeta comparve il Commentario ghibellino di Cola di Rienzo — qui in prima traduzione italiana assoluta — e, a distanza di quasi un secolo, la traduzione in volgare toscano di Marsilio Ficino — anch'essa qui presente nel testo critico fissato da Prudence Shaw.