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I prefetti dell'Italia napoleonica. Repubblica e Regno d'Italia

Bologna, Il Mulino, 1983, Saggi 240. Storia e amministrazione. Serie diretta da Ettore Roteili, 2
cm 21x13.5, pp. 567-(9), brossura
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Indice del volume
 
Premessa  p. 5
Introduzione  7
I. L’attivazione delle prefetture  39
II. La scelta dei primi prefetti  59
III. I fatti di Bologna del 1802  103
IV. Il difficile inserimento dei primi prefetti e le nuove nomine  157
V. I prefetti di fronte al decentramento amministrativo e di polizia  193
VI. Il mutamento regio  229
VII. I primi prefetti del Regno  251
VIII. Novità nei criteri selettivi  301
IX. Uso e abuso dei poteri  339
X. La svolta del 1809  375
XI. Un bilancio 
XII. Le prefetture all’apice dei poteri: il controllo di polizia e la coscrizione.
XIII. Un difficile equilibrio.
XIV. Confermati e deposti 
Della rivoluzione francese i territori italiani non conobbero le fasi acute della lotta politica e l’esperienza dei movimenti di massa, bensì gli aspetti del consolidamento istituzionale sotto l’egida napoleonica.

Quando le armate francesi scesero nella penisola la rivoluzione era già finita, mentre iniziava l'opera di costruzione dello stato postrivoluzionario, basata sull’abolizione dei corpi di autogoverno locali e sulla prevalenza assegnata al potere esecutivo, i cui interpreti principali furono i prefetti. Questo volume è appunto dedicato alla ricostruzione dell’esperienza prefettizia nella Repubblica Italiana e nel Regno Italico, che costituirono, tra gli Stati napoleonici della penisola, il nucleo territoriale più importante e nello stesso tempo più autonomo rispetto a Parigi. Sulla base di un'ampia indagine archivistica vengono passati in rassegna tanto i mutamenti nell’esercizio del potere indotti dal delinearsi delle strutture esecutive del nuovo Stato, quanto le figure che, in un complesso quadro di compromessi e di rotture, si fecero concretamente interpreti di quel trapasso, prima nel corso della fase oligarchico-moderata della Repubblica Italiana, poi nel corso dei processi di stabilizzazione borghese che contraddistinsero il Regno Italico. La ricerca — che si inserisce nel filone di storia socioistituzionale per il quale si è recentemente acceso anche in Italia l’interesse — mira così a evidenziare i processi di trasformazione che hanno dato vita alle istituzioni (le prefetture in primo luogo) tuttora portanti del nostro sistema amministrativo.

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