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Per moderne carte. La biblioteca volgare di Petrarca

Bologna, Il mulino, 1990, Saggi, 371
cm 21.3x13.5, pp. 411-(5), brossura
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Indice

Introduzione    p. 9

PARTE PRIMA: DANTE, IL MAESTRO NEGATO


I. Presenze di Dante ‘comico' nel Canzoniere    25
II. Dante in Petrarca    79


PARTE SECONDA: SONDAGGI NELLA CULTURA VOLGARE PETRARCHESCA


III. Poeti italiani del Duecento    95
IV. Arnaut Daniel    157
V. Cecco d’Ascoli, Boccaccio    213


PARTE TERZA: I ‘MANIFESTI’ IDEOLOGICO-LETTERARI DI PETRARCA


VI. La canzone delle metamorfosi (R.v.f  23)    273
VE. La canzone delle citazioni (R.v.f  70)    327


Bibliografia    365
Indice dei luoghi petrarcheschi    391
Indice dei nomi e degli altri luoghi    399
Il canzoniere di Petrarca non lascia intravedere, alla sua superficie, quarant’anni di ripensamenti e varianti: è come uno specchio.

Eppure di pochi poeti, e non solo tra quelli a lui precedenti, conserviamo una mole simile di dati e testimonianze, sulle opere e sulla vita, che consentono di entrare nell’officina dell’autore e seguire le fasi di elaborazione di molti testi nonché, quasi per intero, la lunga storia redazionale dei «Rerum vulgarium fragmenta». È questa ricchezza a rendere più intrigante il compito del lettore, che voglia scomporre nella sua storicità una struttura congegnata per apparire senza storia; che sia interessato cioè a modificare l’immagine di un Petrarca immobile, frutto di un abbaglio metodologico ormai sconfessato dalla critica più attenta alla scansione cronologica degli aspetti linguistici e formali. Una indagine di tipo archeologico, che sveli il maggior numero di segnali del testo e i suoi vari livelli, capace di ritrovare le impronte cancellate, vedrà con occhi nuovi i rapporti di Petrarca con la tradizione, quella degli antichi e quella dei moderni, portando alla luce un quadro insolito: il Petrarca che mette a frutto la lezione del Dante ‘comico’ e ‘petroso’, di Arnaut e Guittone (soprattutto nei testi giovanili); un Petrarca «moderno», attento alle voci di secondo piano (Cecco d’Ascoli) e pronto a segnalare un debuttante geniale (Boccaccio). Guidato alla riscoperta della «biblioteca» volgare di Petrarca, il visitatore avrà molte sorprese: diversi tomi nuovi, alcuni inaspettati, e — inevitabilmente — qualche rimescolamento cronologico delle sue carte.

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