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Incertezze sull'individuo

Milano, Giuffré, 1969, Valori politici, 8
cm 20.8x13.5, pp XVI-219-(5), brossura con alette
Unica edizione. Una piega nella copertina anteriore, peraltro ottima copia >>>

€ 20
Indice

Introduzione di Sergio Cotta    v

I. Il diritto dopo la catastrofe    1

II. Agricoltura, diritto, proprietà    43

III. L'ambiguità del diritto contemporaneo    83

IV. Incertezze sull'individuo    123

V. Su alcuni bisogni dell'individuo contemporaneo    163
I saggi che qui si ripubblicano (scritti tra il 1950 e il 1955) appartengono all'ultima stagione dell’attività di Capograssi, la più felice per freschezza di intuizione e vigore di penetrazione nella complessa realtà contemporanea.


In essi il diritto appare quale una via da percorrere per giungere a cogliere un problema vero, quello della comprensione, della saisie, dell’individuo, quale è rivelato nella sua essenza profonda dalla concreta modalità contemporanea — complessa, sfaccettata, «ambigua» — del suo esistere.
L’individuo è per Capograssi il problema centrale della filosofia: l’individuo visto nell’avventura storica del suo esistere e del suo agire, di qua (o di là) dai concetti propri della «filosofia addottrinata» — Persona, Io, Spirito, Umanità... —. E perciò egli addita all’attenzione l’individuo «anonimo, statistico», nel cui anonimato soltanto si può cogliere l’effettiva densità della vita; e si fanno evidenti quali problemi incarnati, decisivi per il destino dell’uomo e di ogni uomo, tutti i problemi dell’esistere. I (cosiddetti) piccoli come i grandi: dalla frivolezza all’impegno, dal lavoro al riposo, dal diritto alla politica, dal male alla speranza, dalla storia a Dio.

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