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Ferrero Ernesto
Indice
Della felicità 9
Via Biancamano Case 19
Il Maestro 29
“L’ho riconosciuto dal silenzio” 49
Il fratello infelice 60
Le famiglie di Natalia 70
Il dottor Cavedagna 77
I vicereami 83
Al teatrino del mercoledì 93
Nos jours passent comme l’ombre 105
Dottore in chimica 115
Il risotto dell’Ingegnere 120
Sacrifici umani 129
Ospiti 138
Le rabbie di Nuto 154
La Peugeot di Saint-Exupéry 158
La mongolfiera di Ceronetti 161
Fantasmi 165
Stukas 169
Partenze, ritorni 172
Congedi 203
Della felicità 9
Via Biancamano Case 19
Il Maestro 29
“L’ho riconosciuto dal silenzio” 49
Il fratello infelice 60
Le famiglie di Natalia 70
Il dottor Cavedagna 77
I vicereami 83
Al teatrino del mercoledì 93
Nos jours passent comme l’ombre 105
Dottore in chimica 115
Il risotto dell’Ingegnere 120
Sacrifici umani 129
Ospiti 138
Le rabbie di Nuto 154
La Peugeot di Saint-Exupéry 158
La mongolfiera di Ceronetti 161
Fantasmi 165
Stukas 169
Partenze, ritorni 172
Congedi 203




Dalla sua posizione privilegiata, il ragazzo guarda e racconta - con adesione, divertimento e indulgenza - una storia che è insieme privata e collettiva, dai primi anni sessanta alla morte di Pasolini, con cui sembra chiudersi un'epoca di speranze febbrili, e si annunciano gli "anni di piombo". "I migliori anni della nostra vita", in cui tutte le contraddizioni e i drammi del mondo (l'assassinio di Kennedy, il Vietnam, la morte di Che Guevara) sembrano sul punto di sublimarsi in un'età di reale progresso.
Sul filo della memoria, rivivono incontri memorabili e scontri laceranti, scoperte e delusioni, drammi improvvisi, intermezzi comici scanditi dalle battute di un lessico famigliare.
I personaggi che li affollano sono colti nella dimensione privata della vita d'ogni giorno, visti da vicino e fissati in una serie di ritratti indimenticabili: Giulio Bollati alter ego di Einaudi, il fantasioso Vittorini, il silenzioso e appartato Calvino, Norberto Bobbio e Massimo Mila, placido bastian contrario. E poi Natalia Ginzburg, Primo Levi chimico timido, l'ingegner Gadda, Carlo Levi, Sciascia, Elsa Morante, Volponi, Pasolini. Insieme a loro molti degli scrittori che hanno fatto grande il Novecento italiano, numi tutelari come Contini, redattori e semplici comparse, ospiti e "compagni di strada": Bruno Munari, Fellini, Marcuse, il giovane Tiziano Terzani inviato nella Cina di Mao... Fino a Philip Roth, che ci introduce all'ultimo mistero doloroso, quello di Primo Levi, in cui si rinnova ciclicamente un altro dramma, quello di Cesare Pavese, un nodo (un segreto) che nessuno osa affrontare.
Una stagione irripetibile della cultura italiana viene raccontata come un romanzo famigliare che ha per tema la costruzione di una possibile felicità. Diceva l'Editore: "Non è appunto un lavoro che dovrebbe essere felice, questo?".