Chiudi

Un'isola

Milano, Rizzoli, 1980
cm 21.7x13.5, pp. 251, una illustrazione in antiporta, brossura illustrata
Prima edizione

attualmente non disponibile Prenota
Giorgio Amendola, scrittore di vena, continua a narrare le avventurose vicende della sua vita pubblica e privata, offrendoci il romanzo-storia dei nostri anni.

Dopo Una scelta di vita, che ha ottenuto l'elogio di critici letterari e il conforto di un numero straordinario di lettori, ecco ora il seguito: Un'isola. L'autore ha voluto porre questo titolo perché nell'isola del confino — Ponza — , dopo il periodo di carcere fascista, ha concentrato il significato della sofferenza che colpisce un uomo quando gli tolgono la libertà. Nell'isola ritrova i compagni di lotta, il pane misurato, l'affetto della moglie, la nascita della figlia e le tribolazioni, durante la malattia che la minacciava.
Come nella Scelta di vita, Giorgio Amendola narra senza la cupa tristezza di chi si lascia assediare dalla solitudine. L'uomo vince con il suo amore alla vita, la certezza di sapere riconquistare la libertà per sé e per tutti. Per questo Un'isola si snoda, pagina dopo pagina, attraverso la nuda realtà dei fatti, con l'appassionato fascino di un romanzo vissuto con l'intensità che ha soltanto chi narra di sentimenti e valori eterni.
Protagonista del libro, oltre la verità sui momenti oscuri e drammatici at-traversati anche all'interno del partito comunista, oltre alle peregrinazioni e alla lotta senza tregua in Francia come in Italia, oltre all'incanto di una Parigi notturna tra amore per il ballo popolare del 14 luglio e clandestinità, è una donna: Germaine. Il titolo più giusto di questo libro sarebbe stato proprio: «Germaine», il nome della compagna fedele di Giorgio Amendola che dà la misura come né l'ideologia, né la lotta politica stacchino mai l'autore dal calore umano, dalla tenerezza famigliare, da quei valori che distinguono gli uomini sì dagli uomini no.
Un libro da leggere a fiato sospeso senza mezze verità, senza cadute sen-timentali, un narrare la storia che è di un protagonista del nostro tempo ma che diventa nostra, di ogni lettore capace di intendere che dignità, onestà, coraggio, libertà sono sempre il pane di ogni giornata.
DAVIDE LAJOLO
 

Chiudi