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Annali della Stamperia del Popolo Romano (1570-1598)

Roma, Istituto di studi romani, 1959
cm 23x14.5, pp. 161-(7), 15 illustrazioni in b/n fuori testo, brossura
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€ 20
INDICE

I. LE VICENDE
Introduzione, 11
La lite con Fabrizio Galletti, 15
La Società con Domenico Basa e la compagnia dei librai (1573-1584), 31
L'affitto a Giorgio Ferrari (1585-1598), 53

II. GLI ANNALI DELLE EDIZIONI (1570-1598), 65

III. DOCUMENTI, 129

Bibliografia, 143
Indice degli autori e delle opere anonime, 149
Indice dei documenti, 155
Indice dei nomi, 157
Indice delle illustrazioni, 163
Le vicende della Stamperia del Popolo Romano dalla sua istituzione nel 1561 per volontà di Papa Pio IV al 1570, anno in cui Paolo Manuzio, che fino ad allora ne era stato a capo, la cedette a Fabrizio Galletti, sono state ricostruite cosi esaurientemente dal Barberi (1), che parlare ancora di Stamperia del Popolo Romano parrebbe impresa superflua, ove non si ponesse mente al fatto che, con la partenza del Manuzio da Roma e la cessione dell'azienda al Galletti, la Stamperia non morì, ma sopravvisse, se pur di vita grama ed incerta, per circa un trentennio. È di questo suo secondo ciclo che il presente lavoro tentera fare la storia, basandosi essenzialmente sui documenti rintracciati nell'Archivio Capitolino e nell'Archivio di Stato in Roma, poiché vere e proprie fonti bibliografiche al riguardo non esistono, [...] dall'Introduzione

1, F. Barberi. Paolo Manuzio e la Stamperia del Popolo Romano (1561-1570). Roma, 1942

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