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ultimi arrivi

Galilei Galileo. Il Saggiatore
Edizione critica e commento a cura di Ottavio Besomi e Mario Helbig
Padova, Antenore, 2005, Medioevo e Umanesimo, 105, cm 25x17, pp. 704, tela, sovracoperta
Unica edizione. Esemplare perfetto
sconto 32%€ 59,00€ 40,00


Con il presente volume, che diventerà il nuovo testo di riferimento, si porta a compimento il progetto di una nuova edizione integrale del Saggiatore. E' questa, con il Dialogo sopra i massimi sistemi, l'opera più celebre di Galileo. Essa nacque come replica alla Libra astronomica ac philosophica di Lothario Sarsi (pseudonimo del gesuita Orazio Grassi) e fu dedicata a Urbano VIII, appena assunto al soglio pontificio. Con Il saggiatore Galileo riappare in prima persona sulla scena culturale, dopo il monito del 1616 che gli vietava di professare o divulgare la teoria copernicana.
Guiducci Mario, Galilei Galileo. Discorso delle comete
Edizione critica e commento a cura di Ottavio Besomi e Mario Helbig
Padova, Antenore, 2002, Medioevo e Umanesimo, 104, cm 25x17, pp. 472, disegni e tavole fuori testo, tela, sovracoperta
Unica edizione. Esemplare perfetto
sconto 36%€ 39,00€ 25,00


Nel 1618 comparve una grandiosa cometa, un fenomeno straordinario che spinse Mario Guiducci, portavoce di Galileo, a pubblicare a Firenze nel giugno del 1619 il Discorso delle comete, teso a confutare la tesi del gesuita Orazio Grassi in tema astronomico. In questa polemica intervenne direttamente anche Galilei successivamente con Il saggiatore. In questo volume si propone la versione latina originale e tradotta della Disputatio di Grassi, e l'edizione critica commentata del Discorso di Guiducci, alla cui stesura i curatori sostengono che Galileo stesso contribuì in parte determinante.
Il disavanzo pubblico in Italia: natura strutturale e politiche di rientro
I. Alle radici del deficit : politica della spesa e politica fiscale
II. Le politiche di rientro : problemi macro e microeconomici dell'aggiustamento

A cura dell'Ente per gli studi monetari, bancari e finanziari «Luigi Einaudi»
Bologna, Il Mulino, 1992, Temi e discussioni, 2 volumi, cm 21.3x13.5, pp. 829-(1), 663-(1), brossure
Unica edizione. Volumi in ottimo stato e non più disponibili
sconto 40%€ 67,14€ 40,00


Quello della finanza pubblica è il problema più grave e tuttora irrisolto che l’economia italiana si trova a fronteggiare.

Lo scarso successo dei tentativi fino ad oggi intrapresi per effettuare un’azione di risanamento induce a porsi urgentemente una serie di domande sia sulle cause dei persistenti deficit di bilancio e del crescente debito pubblico del nostro paese, sia sulla possibilità di realizzare un’efficace «politica di rientro». Il primo volume è dedicato all’indagine sulle origini e sulla natura dell’attuale crisi della finanza pubblica, con particolare riferimento ai fattori strutturali. N secondo volume gli autori si rivolgono alle possibili direzioni da intraprendere perché le auspicate riforme si rivelino efficaci: essi esaminano le analoghe esperienze che l’Italia ha dovuto affrontare dall’unificazione ad oggi, le strategie adottate da altri paesi europei con problemi simili ai nostri, le condizioni necessarie per la sostenibilità del debito pubblico e per la sua compatibilità con lo sviluppo economico, e infine il complesso rapporto, oggi più che mai al centro del dibattito, tra Stato e Mercato.
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INDICI

Volume I. Alle radici del deficit : politica della spesa e politica fiscale



Presentazione, di Giannino Parravicini    p. 1

Introduzione: Il riequilibrio della finanza pubblica in Italia: ragioni e natura di una strategia strutturale, di Ignazio Musu   7

Il ruolo e le dimensioni del settore pubblico: alcune analisi retrospettive e linee di riforma, di Giancarlo Morcaldo   57

L'espansione della spesa pubblica in Italia (1960-90), di Daniele Franco   211

Eccessi, insufficienze e distorsioni del sistema pensionistico italiano, di Fiorella Padoa Schioppa Kostoris   357

Occupazione, retribuzioni e spesa per il personale nella pubblica amministrazione, di Mario Biagioli, Michele Salvati e Paolo Santi   429
Commento, di Vittorio Valli   541

Politiche di intervento, sviluppo economico del Mezzogiorno e debito pubblico, di Adriano Giannola e Antonio Lopes   549

Il sistema tributario e il disavanzo pubblico: problemi e prospettive, di Vieri Ceriani, Francesco Frasca e Daniela Monacelli   601
Commento, di Antonio Pedone   820

Indice dell'opera   827


Volume II. Le politiche di rientro : problemi macro e microeconomici dell'aggiustamento



Parte prima: Esperienze del passato e del presente



Debito pubblico e creazione di un nuovo apparato fiscale nell'Italia unificata (1861-76), di Vera Zamagni    p. 9
Commento, di Giuseppe Tattara    94

Il debito pubblico italiano in prospettiva secolare (1876-1947), di Gianni Tomolo e Fiero Ganugi   103
Commento, di Marcello De Cecco    143

Disavanzo pubblico e strategie di rientro in alcuni paesi europei, di Andrea Boltho    147
Commento, di Giorgio Basevi    211


Parte seconda: Sostenibilità del debito ed equilibrio macroeconomico


Sostenibilità del debito pubblico e sostenibilità dello sviluppo, di Alessandro Vercelli    219

Disavanzo strutturale, crescita ed equilibrio di portafoglio. La sostenibilità in una prospettiva endogena, di Stefano Gorini    245

Tassi d’interesse reali e debito pubblico negli anni ottanta: interpretazioni, prospettive, implicazioni per la politica di bilancio, di Giampaolo Galli e Francesco Gavazzi    277
Commento, di Luigi Spaventa    344


Parte terza: Stato, mercato e riequilibrio del bilancio pubblico



Il rapporto tra stato e mercato e la teoria dell’intervento pubblico: un riesame critico, di Stefano Zamagni    357
Commento, di Gianluigi Galeotti    414

Componenti pubbliche e private nella produzione e nella fornitura di servizi sociali, di Roberto Artoni    429
Commento, di Nicola Sartor    479

Informazione imperfetta e disavanzi strutturali nella prestazione dei servizi pubblici, di Alessandro Petretto    487
Commento, di Riccardo Faini    554

È utile e possibile usare il sistema tributario per la riduzione del disavanzo?, di Giorgio Brosio   563
Commento, di Maria T. Salvemini    604

Politica, istituzioni e deficit pubblico, di Bruno Dente    611
Commento, di Vincenzo Visco    651


Indice dell’opera    661
Cipolla Carlo M.. Il governo della moneta a Firenze e a Milano nei secoli XIV-XVI
Bologna, Il Mulino, 1990, Biblioteca storica, cm 21.5x15.5, pp. 306-(6), balacron, sovracoperta illustrata
Unica edizione. Firma nell'occhietto, strappetto nella sovracoperta, peraltro ottima copia
sconto 50%€ 18,08€ 9,00


Una grande depressione economica colpì l’Europa agli inizi dell’XI secolo, un’epoca che vide il vigoroso sviluppo duecentesco invertire drasticamente tendenza.

A partire da questo sfondo, Cipolla interroga la storia fiorentina del ’300 e le cause che portarono sull’orlo del baratro una città che, come Firenze, era stata un grande centro culturale, commerciale, manifatturiero e importantissima piazza finanziaria, e analizza i provvedimenti presi dal Comune per far fronte alla crisi. Rivolge poi la propria attenzione ai “travagli” della moneta a Milano nel ’400 per gettare luce, oltrepassando i confini del ducato milanese, sui sistemi di moneta metallica in Europa prima dell’età moderna. Infine lo scenario torna ad essere Firenze dove, nel ’500, le vicende del mercato monetario e finanziario e le interferenze politiche nelle scelte economiche avevano ridotto la città alla miseria. Monete e politiche monetarie non sono indagate in astratto ma, come sempre avviene nei libri di Cipolla, intessendo il resoconto storiografico di riferimenti a uomini, istituzioni, strutture sociali e condizioni economiche dell’epoca, nel presupposto che anche in faccende tecniche come quelle monetarie idee, pregiudizi e humus politica abbiano un peso notevole. Grazie a questa impostazione, e a una prosa nitida e leggera, l’autore ci fornisce gli strumenti per cogliere le complessità socio-economiche soggiacenti il funzionamento monetario in Italia tra Medioevo e Rinascimento.
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Indice

Premessa    p. 7

PARTE PRIMA: IL FIORINO E IL QUATTRINO. LA POLITICA MONETARIA
          A FIRENZE NEL TRECENTO



Prefazione    11
I. La grande crisi    13
II. Le svalutazioni del 1345 e del 1347    37
III. Il ventennio del consumismo (1349-1369)    53
IV. L’affare dei quattrini (1371-1381)    67
Conclusione    85
Appendice    91


PARTE SECONDA: LA MONETA A MILANO NEL QUATTROCENTO. MONETAZIONE ARGENTEA
          E SVALUTAZIONE SECOLARE



I. Il circolante argenteo e di biglione. Caratteristiche nummologiche e fattori condizionanti
    le coniazioni    97
II. La svalutazione monetaria    127
Conclusione    147
Appendici    149


PARTE TERZA: LA MONETA A FIRENZE NEL CINQUECENTO



Prefazione    p.    157
I.  L’origine dei tipi monetali    metallici    161
IL La moneta di conto    183
III. La moneta d’argento e la parità  argentea della lira    191
IV. La moneta d’oro    209
V. Le emissioni    223
VI. La crisi bancaria    243
Conclusione    255


Appendici    261
Bibliografia    293
Indice delle tabelle e delle figure    305
Cipolla Carlo M.. Tra due culture. Introduzione alla storia economica
Bologna, Il Mulino, 1988, Biblioteca storica, cm 21.5x15.5, pp. 270-(6), 21 illustrazioni nel testo, balacron, sovracoperta illustrata
Unica edizione. Firma nell'occhietto, sottolineature a matita, e alcune a penna
€ 10,00



Uno spettacolo teatrale, normalmente, lo si segue dalla platea, e lo si vede in tutto il suo splendore. Se si passa dietro le quinte, allora è tutto un groviglio di fili, di scenari, di macchine: una grande confusione.
Questo libro è un invito al lettore a passare “dietro le quinte”, non di uno spettacolo teatrale, ma del lavoro dello storico, e in particolare dello storico economico; a seguire il suo lavoro di detective nel reperimento e nella critica delle fonti ed il suo sforzo creativo nella fase della ricostruzione storica.

L’autore pone altresì in rilievo come la storia economica sia una disciplina squisitamente intersettiva, ma con un destino curioso, collocata come è tra due altre discipline di cui l'una, l’Economia, si è ostinatamente sforzata dai tempi di Ricardo di arroccarsi tra i bastioni delle scienze esatte, destoricizzandosi e disumanizzandosi il più possibile, mentre l’altra, la Storia, è e rimane la disciplina umanistica per eccellenza. Costretta a tenere i legami con due discipline che appartengono a culture diverse la storia economica si trova dunque ad affrontare problemi metodologici particolarmente ardui.
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Indice

Prefazione    p.    7

PARTE PRIMA
      Saggio sulla storia economica    11


      I. Una disciplina chiamata storia economica    13
      II. La problematica    29
      III. Le fonti    37
      IV. La critica delle fonti    51
      V. La ricostruzione storica    85
      VI. Epilogo    115


PARTE SECONDA
      Saggio sulle fonti di storia economica europea    119

Bibliografia    235
Indice dei prospetti e delle illustrazioni    257
Indice dei nomi    259
Indice dei luoghi    267
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