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Forni Giovanna Maria. Monumenti antichi di Roma nei disegni di Alberto Alberti
Roma, Accademia nazionale dei lincei, 1991, Atti della Accademia nazionale dei Lincei. Memorie. Classe di scienze morali, storiche e filologiche. Serie VIII, 33, Un volume di testo e uno di tavole, cm 27x18, pp. 209-(3), 383 tavole con la riproduzione in b/n dei quattro codici, brossura, cartella con le tavole, custodia muta
sconto 50%€ 129,11€ 64,50
Tasca Angelo. Il fascismo in tempo reale. Studi e ricerche di Angelo Tasca sulla genesi e l'evoluzione del regime fascista 1926-1938
A cura di Giuseppe Vacca e David Bidussa
Milano, Feltrinelli, 2014, Annali della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 48, cm 24.5x17.5, pp. XXXVI-630 -(4), cartonato illustrato
sconto 40%€ 60,00€ 36,00


Il Fondo Angelo Tasca è un corpo di documenti, lettere e manoscritti di grande valore di proprietà della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Angelo Tasca (1892-1960), dirigente socialista, poi fondatore del Partito comunista d’Italia nel 1921, fu, tra il 1926 e il 1929, insieme a Togliatti, dirigente politico di grande rilievo del partito in esilio, dal quale fu espulso nel settembre 1929 per le critiche rivolte all’incipiente regime staliniano e per la sua lettura del fascismo come momento della crisi europea.


Dal suo laboratorio sono estratti i testi proposti in questo “Annale”, il cui scopo è quello di presentare il corpo di una ricerca che Tasca sviluppa con regolarità sull’esperienza del fascismo, oltre che sulla crisi dei fragili equilibri politici, economici e sociali usciti dalla Prima guerra mondiale. Indagando e scrivendo non solo di ciò che il regime fascista fa, ma anche delle culture politiche, dei movimenti, degli eventi che attraversano il continente europeo tra anni venti e anni trenta, e discutendo i libri che attraggono l’attenzione dei militanti, dei dirigenti e degli studiosi, Tasca segue gli avvenimenti giorno dopo giorno, come notista di politica estera de “Le Populaire”, come organizzatore politico e culturale del settimanale “Monde” o in quanto consigliere politico di Léon Blum. In questo modo va accumulando materiali, note, osservazioni che riverserà nel suo libro Naissance du fascisme, pubblicato nel 1938 per Gallimard (la traduzione italiana uscirà nel 1950 con il titolo Nascita e avvento del fascismo).
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Indice

Introduzione


Giuseppe Vacca, La “definizione generale ” del fascismo come problema storico    IX


Prima parte
Studi


Alessio Gagliardi, Fascismo, socialismo, capitalismo. Angelo Tasca tra analisi economica e cultura politica    3
Simone Duranti, La riflessione di Angelo Tasca sulla politica estera del fascismo italiano    33
David Bidussa, Naissance du fascisme. Storia di un libro    53
Leonardo Rapone, Nascita e avvento del fascismo e la storiografia italiana    69
Leonardo Pompeo D'Alessandro, Due archivi, una storia.
Le carte Angelo Tasca alla Fondazione Istituto Gramsci e alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli    91


Seconda parte
Manoscritti e documenti

Contributo alla discussione sul “pericolo di guerre"    109
Problemi pratici ed ideologici del movimento cooperativo fascista in Italia    118
Proletariato e fascismo ed economia italiana    128
Capitale americano ed inflazione industriale    136
La Carta del Lavoro    147
La rivalutazione della lira ed i prestiti americani    157
Prezzi, salari e rivalutazione della lira    164
Problemi dell'emigrazione italiana    173
La Xa Conferenza dell'Ufficio Internazionale del Lavoro    178
La rivalutazione della lira e la crisi dell'economia italiana    182
L'analisi leninista deirimperialismo e l'economia italiana    207
Postilla    221
Polemica monetaria    228
La cooperazione e il fascismo in Italia    236
Les emprunts industriels italiens à l'étranger    255
Le prospettive economiche per il 1928    268
Borghesia e fascismo    283
La crisi economica italiana alla fine del 1927 (Dati e prospettive) 286
La politica dei prezzi del regime fascista (a proposito di capitalismo di Stato)    298
La marcia della concentrazione industriale in Italia    310
Le prospettive dell'economia italiana    324
La economia italiana e la guerra    342
Les deux fascismes: de Mussolini à Hitler    374
La crise italienne    381
Fascisme et Vatican. Leur collaboration - Leur conflit    391
Le fascisme et les classes moyennes    424
Le fascisme, les masses et l'État    435
Italo Balbo, Diario 1922    440
1914-1934    462
La politica estera dell'Italia    469
La Comune delle Asturie    473
Maggio Radioso (1915-1935)    488
Sur l'organisation corporative italienne. Naissance des corporations. Mort des Syndicats    497
La Saar ha votato pel Terzo Reich    502
Serietà proletaria e fiera piccolo-borghese    508
Economia mondiale ed economie nazionali    514
Autarchia, guerra e agricoltura    518
Proletariato e politica monetaria    522
A proposito di un convegno romano    526
Il fascismo e la guerra d'Africa    531
Témoignages    555
Le Grand Conseil Fasciste et la "militarisation intégrale" de l'Italie    589
Le baron von Neurath et l'axe Berlin-Rome    591
Le discours de M. Ciano et la politique extérieure de l'Italie    593
L'Italia fascista e la Società delle Nazioni    595
Come fu conquistata l'Abissinia    600
Lo Stato e l'industria italiana    607


Sigle    617
Collaboratori    619
Indice dei nomi    621


Bellando Alfonso. Umberto Morra di Lavriano
prefazione di Norberto Bobbio
Firenze, Passigli, 1990, Il filo rosso, 9, cm 21x14, pp. 291-(5), brossura con alette
Prima edizione.
sconto 47%€ 17,56€ 9,00


Consegnare alla memoria storica una delle figure più emblematiche e discrete della resistenza italiana al fascismo, questo l’obiettivo della biografia che Alfonso Bellando ha dedicato ad Umberto Morra di Lavriano (1897-1981), aristocratico di fede repubblicana, cosmopolita e progressista, scrittore versatile e indolente, intellettuale engagé ed appartato.


Una ‘resistenza’, quella del Morra, della ragione e della morale ancor prima che politica, educata sugli alti esempi degli amici Gobetti, Rosselli, Salvemini; resistenza ad un fascismo che va ben oltre la tragica ma contingente vicenda mussoliniana, per divenire una categoria generale: stupidità, arroganza, intolleranza, coercizione, violenza senza altri attributi.
Bellando, che ha potuto conoscere Morra a fondo, anche in ragione dell’impegno comune nella Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, ricostruisce con passione e rigore le alterne fasi della vita di questo ‘cittadino del mondo’; una vita piena, vissuta in prima linea nella difesa e nel rispetto dei valori e delle idealità dell’uomo. Ma una vita vissuta anche in perenne e critica auscultazione di se stesso, nella sfera gelosa e riservata di una coscienza vigile e rigorosa, sempre insoddisfatta.
E a persone come Umberto Morra di Lavriano, spesso sottratte alla nostra memoria proprio perché così difficilmente classificabili nella loro pienezza umana, e così defilate dai clamori della cronaca, che dobbiamo in primo luogo la sopravvivenza di una specie sempre minacciata: quella degli uomini liberi.
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INDICE

Prefazione di Norberto Bobbio    pag. 5
I. Un personaggio inconsueto    11
II. Tradizione familiare e impegno giovanile    33
III. Con Piero Gobetti nella bufera    57
IV. Tempi cortonesi    15
V. Alla scuola di Bernard Berenson    96
VI. L’antifascista    116
VII. L’uomo libero al servizio del paese    141
VIII. Fervore internazionalistico    181
IX. Eclettismo letterario    205
X. Una testimonianza incompiuta    235
XI. Declino fisico e alacre intelletto    252
Appendice    283
Ceronetti Guido, Quinzio Sergio. Un tentativo di colmare l'abisso. Lettere 1968-1996
A cura di Giovanni Marinangeli
Milano, Adelphi, 2014, La collana dei casi, 99, cm 22x14, pp. 444-(4), brossura con alette
Unica edizione.
sconto 41%€ 34,00€ 20,00


Nel 1983, recensendo La rovina di Kasch di Roberto Calasso, Guido Ceronetti co­sì descriveva la «banda neognostica» che formava la galassia Adelphi:

«divergono le iniziazioni, i maestri, i cammini, le venerazioni; c'è tuttavia la comunione generica dei fini (salvarsi come scopo del pensiero, salvezza per mezzo della conoscenza), il saper godere di uno dei massimi piaceri mentali, quello di ripensare illimitatamente i pensieri, le dottrine trasmesse dai tempi, di abbandonarsi alla vertigine del commento, alla contemplazione pura dei testi, alla lettura non passiva, non distaccata, ma furiosa, grondante, implacabile, incessantemente creatrice». È proprio sotto il segno delle divergenze, coesistenti però con la comune esigenza di una lettura insieme rigorosa e appassionata, che si apre e si chiude, nell'arco di ventotto anni, l'a­micizia epistolare tra Ceronetti e Quinzio: due adelphiani della prima ora. Due vite segnate dalla abissale contaminazione con il sacro e con la parola, da quella poetica a quella scritturale, che il carteggio restituisce in una policromia di sfumature e di rimandi serrati. Due fedi assolute, infrangibili, irriducibili: da un lato quella paolina, teologicamente «scandalosa», di Sergio Quinzio nella resurrezione della carne, nella consolazione finale; dall'altro quella, fi­losoficamente tenace, di Guido Ceronetti nel potere della gnosi. Due anime che, al di là di ogni contrasto, non cessano di interrogarsi e di ascoltarsi a vicenda, e non soltanto su argomenti teologici, ma anche sui grandi dibattiti che investono la società e la politica (l'aborto, il conflitto israelo-pale­stinese), fino ai problemi della vita quotidiana (la salute, il cibo, i traslochi).
Galeno. Nuovi scritti autobiografici
Introduzione, traduzione e commento di Mario Vegetti. Testo greco a fronte
Roma, Carocci, 2013, Classici, 30, cm 21.3x13.3, pp. 303-(1), brossura con alette
Prima edizione.
sconto 47%€ 19,00€ 10,00


La recente scoperta di un manoscritto ha permesso di ricostruire in versione integrale quattro importanti scritti di Galeno, qui presentati in traduzione italiana corredata di un ampio commento.

Il primo, L’ordine dei miei libri, propone un percorso sistematico di lettura dei trattati galenici, ed è anche il primo organico “piano di studi” in medicina nella storia della scienza occidentale. Il secondo, I miei libri, racconta le circostanze in cui vennero composte le opere di Galeno, presentando uno straordinario spaccato della vita intellettuale romana. Il terzo, Le mie opinioni, è un testamento dottrinale: l’ultimo importante documento del grande pensiero filosofico-scientifico classico poco prima della sua crisi. Il quarto, L’imperturbabilità, è una testimonianza inedita della catastrofe prodotta nel patrimonio librario romano dall’incendio del 192, e illustra la forza d’animo con cui Galeno affrontò gli enormi danni subiti in quel frangente.
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Indice

In difesa della razionalità antica: il progetto di Galeno, 9
Abbreviazioni, 29
Introduzione a L’ordine dei miei libri e I miei libri, 31
Cronologia delle principali opere di Galeno, 53
Ordine di lettura dei trattati secondo Galeno, 56
L’ordine dei miei libri, 59
Commento, 76
I miei libri, 93
Commento, 136
Introduzione a Le mie opinioni, 167
Le mie opinioni, 183
Commento, 224
Introduzione a L’imperturbabilità, 149
L’imperturbabilità, 261
Commento, 286
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