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Risaliti Sergio, Melotti Fausto. Melotti. Catalogo generale della grafica. Incisioni, volumi e cartelle (1969-1986) - Esemplari unici (1969-1986)
A cura di Sergio Risaliti. Testo bilingue italiano e Inglese
Milano, Electa, 2008, 2 volumi, cm 28x25, pp. 686 360 tavole in b/n, illustrazioni a colori e b/n, cartonato, cofanetto illustrato
sconto 29%€ 140,00€ 100,00


Dopo le sculture e i bassorilievi, è finalmente sistematizzata in un catalogo ragionato l’intera opera grafica di Fausto Melotti (1901-1986), tra i maggiori esponenti della scultura astratta del Novecento italiano.

I due volumi sono arricchiti da importanti saggi critici di Giulio Paolini e Sergio Risaliti e completi di foto di repertorio e riproduzione dei lavori. Gli studi di ingegneria e la formazione musicale sono riflessi nella purezza formale delle sue composizioni che uniscono rigore geometrico a forza espressiva. La leggerezza del suo tocco e la complessità dei suoi lavori hanno portato Italo Calvino a definirlo l’Acrobata invisibile. Gli elementi geometrizzanti, le figure lineari e l’assoluta purezza formale contraddistinguono lo stile dello scultore, tuttora celebrato sulla scena artistica internazionale come confermano le retrospettive proposte dall’Istituto Italiano di Cultura (maggio 2008) e da Acquavella Galleries (aprile 2008) di New York insieme alla mostra della galleria Stein di Milano (maggio 2008).
Benjamin Walter. Scritti 1928-1929
A cura di Rolf Tiedemann e Hermann Schweppenhauser. Edizione italiana a cura di Enrico Ganni
Torino, Einaudi, 2010, Opere complete di Walter Benjamin, 3, cm 22.5x14, pp. XIV-534-(4), cartonato, sovracoperta illustrata
Unica edizione. Ottima copia
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Anche nel biennio 1928-1929, vissuto tra Parigi e Berlino, l'esistenza di Walter Benjamin è incentrata su un'assidua attività di critico, recensore e saggista: un'attività che dopo il fallimento della prospettiva accademica, nel 1925, risulta essere la sua unica fonte di sostentamento.

In particolare sul settimanale "Die literarische Welt", fra le riviste di sinistra più autorevoli dell'epoca, e il quotidiano "Frankfurter Zeitung", dove era redattore Siegfried Kracauer (che all'inizio degli anni Venti gli aveva fatto incontrare Theodor W. Adorno), Benjamin affronta una strabiliante gamma di argomenti: ai sempre penetranti sguardi sulle città (Weimar, Marsiglia, Parigi, San Gimignano), si affiancano riflessioni su autori e movimenti del presente - M. Proust, A. Gide, J. Green, K. Kraus, S. George, il surrealismo, per citarne solo alcuni -, ma anche commenti sui romanzi d'appendice e sulla letteratura per bambini. Nel contributo redatto per la Grande Enciclopedia Sovietica, Benjamin torna anche a occuparsi di J. W. Goethe: l'articolo verrà tuttavia censurato e pubblicato in forma del tutto irriconoscibile; destino analogo avrà un'analisi sul ruolo degli ebrei nella cultura tedesca commissionata dalla Encyclopaedia Judaica. In una situazione segnata dalla grande crisi economica e dalla crescente instabilità della ancora giovane Repubblica di Weimar, l'opera di Walter Benjamin di questi anni consolida la sua fama, e la sua ambizione, di massimo teorico e critico del proprio tempo
Forni Giovanna Maria. Monumenti antichi di Roma nei disegni di Alberto Alberti
Roma, Accademia nazionale dei lincei, 1991, Atti della Accademia nazionale dei Lincei. Memorie. Classe di scienze morali, storiche e filologiche. Serie VIII, 33, Un volume di testo e uno di tavole, cm 27x18, pp. 209-(3), 383 tavole con la riproduzione in b/n dei quattro codici, brossura, cartella con le tavole, custodia muta
sconto 50%€ 130,00€ 65,00
Ceronetti Guido, Quinzio Sergio. Un tentativo di colmare l'abisso. Lettere 1968-1996
A cura di Giovanni Marinangeli
Milano, Adelphi, 2014, La collana dei casi, 99, cm 22x14, pp. 444-(4), brossura con alette
Unica edizione.
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Nel 1983, recensendo La rovina di Kasch di Roberto Calasso, Guido Ceronetti co­sì descriveva la «banda neognostica» che formava la galassia Adelphi:

«divergono le iniziazioni, i maestri, i cammini, le venerazioni; c'è tuttavia la comunione generica dei fini (salvarsi come scopo del pensiero, salvezza per mezzo della conoscenza), il saper godere di uno dei massimi piaceri mentali, quello di ripensare illimitatamente i pensieri, le dottrine trasmesse dai tempi, di abbandonarsi alla vertigine del commento, alla contemplazione pura dei testi, alla lettura non passiva, non distaccata, ma furiosa, grondante, implacabile, incessantemente creatrice». È proprio sotto il segno delle divergenze, coesistenti però con la comune esigenza di una lettura insieme rigorosa e appassionata, che si apre e si chiude, nell'arco di ventotto anni, l'a­micizia epistolare tra Ceronetti e Quinzio: due adelphiani della prima ora. Due vite segnate dalla abissale contaminazione con il sacro e con la parola, da quella poetica a quella scritturale, che il carteggio restituisce in una policromia di sfumature e di rimandi serrati. Due fedi assolute, infrangibili, irriducibili: da un lato quella paolina, teologicamente «scandalosa», di Sergio Quinzio nella resurrezione della carne, nella consolazione finale; dall'altro quella, fi­losoficamente tenace, di Guido Ceronetti nel potere della gnosi. Due anime che, al di là di ogni contrasto, non cessano di interrogarsi e di ascoltarsi a vicenda, e non soltanto su argomenti teologici, ma anche sui grandi dibattiti che investono la società e la politica (l'aborto, il conflitto israelo-pale­stinese), fino ai problemi della vita quotidiana (la salute, il cibo, i traslochi).
Galeno. Nuovi scritti autobiografici
Introduzione, traduzione e commento di Mario Vegetti. Testo greco a fronte
Roma, Carocci, 2013, Classici, 30, cm 21.3x13.3, pp. 303-(1), brossura con alette
Prima edizione.
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La recente scoperta di un manoscritto ha permesso di ricostruire in versione integrale quattro importanti scritti di Galeno, qui presentati in traduzione italiana corredata di un ampio commento.

Il primo, L’ordine dei miei libri, propone un percorso sistematico di lettura dei trattati galenici, ed è anche il primo organico “piano di studi” in medicina nella storia della scienza occidentale. Il secondo, I miei libri, racconta le circostanze in cui vennero composte le opere di Galeno, presentando uno straordinario spaccato della vita intellettuale romana. Il terzo, Le mie opinioni, è un testamento dottrinale: l’ultimo importante documento del grande pensiero filosofico-scientifico classico poco prima della sua crisi. Il quarto, L’imperturbabilità, è una testimonianza inedita della catastrofe prodotta nel patrimonio librario romano dall’incendio del 192, e illustra la forza d’animo con cui Galeno affrontò gli enormi danni subiti in quel frangente.
... continua

Indice

In difesa della razionalità antica: il progetto di Galeno, 9
Abbreviazioni, 29
Introduzione a L’ordine dei miei libri e I miei libri, 31
Cronologia delle principali opere di Galeno, 53
Ordine di lettura dei trattati secondo Galeno, 56
L’ordine dei miei libri, 59
Commento, 76
I miei libri, 93
Commento, 136
Introduzione a Le mie opinioni, 167
Le mie opinioni, 183
Commento, 224
Introduzione a L’imperturbabilità, 149
L’imperturbabilità, 261
Commento, 286
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