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Lubac Henri de. L'alba incompiuta del Rinascimento. Pico della Mirandola
[Pic de la Mirandole], traduzione di Giuseppe Colombo e Adriano dell'Asta
Milano, Roma, Jaca Book, 1977, già e non ancora, 24, cm 23x15, pp. XVIII-456-(2), brossura illustrata con alette
Prima edizione italiana. Dorso ingiallito, ottima copia
sconto 50%€ 30,00€ 15,00


Pico della Mirandola, nell'analisi appassionante di de Lubac, ci rivela quello che il Rinascimento avrebbe potuto essere e non è stato.

La separazione scontata tra Medioevo e Rinascimento viene, in questa figura tipica delle prime generazioni rinascimentali, messa in questione. Scopriamo così non certo che una separazione profonda non è avvenuta, ma che questa rottura data oggi per inevitabile e necessaria di fatto è stata il risultato del non aver portato avanti le possibilità culturali del movimento rinascimentale, possibilità irrealizzate per l’incalzante supremazia di una concezione del mondo su un’altra, di una cultura su un’altra, di una forma di vita su un’altra, di una fede su un’altra.
Pico mostra la possibilità che non si è realizzata. È il perdente, ma un perdente che è stato avvenimento e quindi suscettibile di conseguenze. Non l’utopia irrealizzabile.
Censurare Pico, come ha fatto l’orizzonte ideologico contemporaneo, una censura attuata attraverso la capacità di farne semplicemente la caricatura di un’incredulità in anticipo sui tempi, non vuol dire lottare contro un’utopia, ma contro un’ipotesi realistica che si è rifiutata.
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INDICE

Presentazione  VII
Premessa  XI
Opere di Pico - Principali abbreviazioni  XIII
Introduzione  1
 


Parte prima
Libertà



Capitolo primo
La questione della disputa  29
Capitolo secondo
Il discorso sulla libertà  49
Capitolo terzo
Limiti della tesi  61
Capitolo quarto
Universalità e libertà  75
Capitolo quinto
Profetismo pagano  87
Capitolo sesto
Pelagianesimo? Titanismo?  113
Capitolo settimo
Giovanni Pico e Bérulle  131


Parte seconda
Metamorfosi


Capitolo primo
Religione e umanesimo    149
Capitolo secondo
Piccolo mondo e grande mondo  167
Capitolo terzo
Lo spirito come libertà  179
Capitolo quarto
Proteo nei Padri della chiesa  195
Capitolo quinto
Proteo nel medioevo  207
Capitolo sesto
Da Giovanni Pico ai nostri giorni  219
Capitolo settimo
Né Sartre, né Kafka  237


Parte terza
Pace



Capitolo primo
Pico e Manetti  247
Capitolo secondo
«Pax philosophica»  261
Capitolo terzo
Il «De ente et uno»  281
Capitolo quarto
La concordia religiosa  311
Capitolo quinto
Contro Pastrologia  333
Capitolo sesto
Tra Nicola Cusano e Pascal  357
Capitolo settimo
Palinodia? Il cattolicesimo di Giovanni Pico  385


Conclusione  429
Infelise Mario. L'editoria veneziana nel Settecento
Milano, Franco Angeli, 1990, Saggi di storia, 6, cm 22x14, pp. 421-(3), brossura con alette
Prima edizione. Ottima copia
sconto 40%€ 42,00€ 25,00


L'industria veneziana del libro attraversò nel settecento un periodo di grande fervore. Grazie ad un sistema commerciale articolato ed efficiente, dominò incontrastata tutti i mercati italiani e mantenne una posizione di preminenza nei paesi iberici e nel levante.

Questo primato venne in parte scosso dall'avanzare della stagione dei lumi e della rapida secolarizzazione della società, a cui Venezia seppe rispondere con una rinnovata produzione di libri e periodici destinati ad un pubblico dai gusti più laici. Le librerie di Venezia per tutto il secolo furono luoghi di incontro fondamentali per letterati, scienziati e viaggiatori stranieri. In questi ambienti tese a costituirsi un ceto di intellettuali che tentava di cogliere le opportunità di lavoro che l'industria editoriale offriva loro. E' il mondo in cui vivevano figure come Carlo Goldoni e Gasparo Gozzi e molti altri personaggi che, faticosamente e tra mille contraddizioni, stavano maturando l'esigenza della propria autonomia praticando il mestiere di letterato e giornalista.
L'autore traccia un vivace affresco della società cosmopolita che si muoveva intorno agli editori veneziani e fa rivivere voci, atmosfere, umori, rivalità e ambizioni in un intreccio stimolante tra storia della cultura e della idee e storia dell'economia e del costume.
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INDICE
 
Ringraziamenti     7
Abbreviazioni    8
 
Capitolo 1
Mezzo secolo di espansione produttiva    9


    L'editoria veneziana tra crisi e rinascita    9
    Il riordinamento della legislazione in materia di stampa    39
    L'apice delle fortune editoriali veneziane    48


Capitolo 2
La censura     62


    Le norme sulla censura e i revisori    62
    I permessi di stampa sotto data forestiera    71
    Il decreto del Senato 3 agosto 1765    99
    I diritti del principe e la libertà di stampa    123


Capitolo 3
Librai, tipografi e «capitalisti»    132


    Librai, tipografi e stampatori librai    132
    I «capitalisti»    144


Capitolo 4
La gestione di un'azienda editoriali    144


    Il costo del libro    184
    Gli editori e gli autori    189
    Il costo della stampa    198
    La manodopera    203
    Un tentativo di bilancio    211


Capitolo 5
Il commercio librario    217


    Esportazioni e importazioni: un bilancio    217
    Venezia e lo stato veneto    225
    Venezia e gli stati forestieri    236
    L'Italia    238
    La penisola iberica    254
    Il Levante    262
    L'Europa centro-settentrionale    271


Capitolo 6
La crisi dell'arte della stampa    275


    La crisi    275
    Gasparo Gozzi e le riforme degli anni Sessanta    294
    La chiusura dell'arte    308
    Lo sblocco dei privilegi    329


Capitolo 7
Declino produttivo e nuove proposte editoriali    339


    I piccoli librai: dalle gazzette al libro proibito    339
    Il sogno dell'Encyclopédie    357
    I nuovi imprenditori    368


Indice analitico    387
Vocabulaire internationale de la sigillographie
Roma, Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, 1990, Pubblicazioni degli archivi di Stato. Sussidi, 3, cm 24.5x17.5, pp. 389-(1)-(14), 12 tavole fuori testo con figure, tela
Disponibile.
sconto 29%€ 14,00€ 10,00


Frutto di una lunga collaborazione scientifica internazionale volta alla normalizzazione del linguaggio sigillografico, l'opera, curata da Stefania Ricci, si presenta con la veste di un dizionario terminologico in 324 voci, suddiviso in nove capitoli che contemplano i diversi aspetti della sfragistica:

dalla natura materiale a quella giuridica e diplomatica del sigillo, dai modi di apposizione delle matrici, dalle materie impiegate nella fabbricazione del sigillo alle forme e ai colori, dalla descrizione delle parti di cui il sigillo si compone ai vari tipi iconografici, dalla paleografia applicata ai sigilli alla loro conservazione.
Mentre le voci sono redatte in lingua francese, la o le parole chiave che vi vengono di volta in volta definite sono tradotte in dodici lingue: tedesco, inglese, spagnolo, ungherese, italiano, norvegese, olandese, portoghese, polacco, rumeno, svedese e russo. Per ogni lingua compare un indice alfabetico, oltre a un indice sistematico che riproduce la struttura del vocabolario, facilitandone la consultazione, mentre per la comprensione di 77 parole chiave vi è il sussidio di 12 tavole illustrative.
Al testo del dizionario sono premesse alcune pagine di presentazione dell'opera e le “recommandations pour l'établissement de notices descriptives de sceaux”, di R.-H. Bautier, nonché la proposta per una scheda tipo da utilizzare per il rilevamento di dati relativi ai sigilli.
Galilei Galileo. Il Saggiatore
Edizione critica e commento a cura di Ottavio Besomi e Mario Helbig
Padova, Antenore, 2005, Medioevo e Umanesimo, 105, cm 25x17, pp. 704, tela, sovracoperta
Unica edizione. Esemplare perfetto
sconto 32%€ 59,00€ 40,00


Con il presente volume, che diventerà il nuovo testo di riferimento, si porta a compimento il progetto di una nuova edizione integrale del Saggiatore. E' questa, con il Dialogo sopra i massimi sistemi, l'opera più celebre di Galileo. Essa nacque come replica alla Libra astronomica ac philosophica di Lothario Sarsi (pseudonimo del gesuita Orazio Grassi) e fu dedicata a Urbano VIII, appena assunto al soglio pontificio. Con Il saggiatore Galileo riappare in prima persona sulla scena culturale, dopo il monito del 1616 che gli vietava di professare o divulgare la teoria copernicana.
Guiducci Mario, Galilei Galileo. Discorso delle comete
Edizione critica e commento a cura di Ottavio Besomi e Mario Helbig
Padova, Antenore, 2002, Medioevo e Umanesimo, 104, cm 25x17, pp. 472, disegni e tavole fuori testo, tela, sovracoperta
Unica edizione. Esemplare perfetto
sconto 36%€ 39,00€ 25,00


Nel 1618 comparve una grandiosa cometa, un fenomeno straordinario che spinse Mario Guiducci, portavoce di Galileo, a pubblicare a Firenze nel giugno del 1619 il Discorso delle comete, teso a confutare la tesi del gesuita Orazio Grassi in tema astronomico. In questa polemica intervenne direttamente anche Galilei successivamente con Il saggiatore. In questo volume si propone la versione latina originale e tradotta della Disputatio di Grassi, e l'edizione critica commentata del Discorso di Guiducci, alla cui stesura i curatori sostengono che Galileo stesso contribuì in parte determinante.
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