ultimi arrivi


Prefazione di Giovanni Miccoli
Torino, Einaudi, 1990, Biblioteca di cultura storica, 32, cm 21.5x15.5, pp. XXXIV-581-(3), tela, sovracoperta illustrata
Quinta (e ultima) ristampa aggiornata della nuova edizione riveduta ed ampliata. Unica edizione. Ottima copia € 50,00


A più di un secolo di distanza da quel 1848, che vide affermarsi e dissolversi il mito giobertiano del papato liberale e nazionale, a novantanni da quel 1870 che segnò una rottura difficile a colmarsi tra lo Stato italiano e la Chiesa, quest’opera costituisce un indispensabile bilancio delle relazioni tra Chiesa e Stato in Italia, negli ultimi cento anni, di cui ricostruisce e spiega criticamente le contrastate vicende. Arturo Carlo Jemolo, che rivendica la propria discendenza ideale dai cattolici liberali del Risorgimento, ha compiuto un’opera di vaste proporzioni, in cui la storia di tali relazioni, dal Primato di Gioberti sino alle elezioni del 18 aprile 1948, è inquadrata e risolta in quella più generale della coscienza e della società italiana, esaminata sotto l’angolo visuale degli interessi e dei problemi politico-religiosi. Il contrasto tra l’idea cattolica e l’idea liberale prima e quella socialista poi, le relazioni tra il mondo cattolico e il fascismo e, infine, l’atteggiamento della Chiesa rispetto alla nuova democrazia italiana, sono trattate da Jemolo con padronanza della materia e con sereno equilibrio. Vincitore del premio Viareggio 1949, questo volume di un cattolico non democristiano suscitò una valanga di polemiche. Ma già prima la sua risonanza aveva assunto un’ampiezza internazionale: importanti giornali stranieri, come il «Times», gli avevano già dedicato lunghe e attente recensioni.
Quella che ora viene proposta - introdotta da una nota critica di Giovanni Miccoli - è l’edizione riveduta e ampliata del 1963, con l’aggiunta di pagine inedite che lo stesso Jemolo aveva approntato per ricondurre il lettore ai problemi di più stringente attualità.
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Indice

Prefazione di Giovanni Miccoli  p. IX 
Nota bio-bibliografica  XXXI

Chiesa e Stato in Italia negli ultimi cento anni

I. Le speranze italiane dal Primato di Gioberti a Novara  p. 11
II. Il periodo costruttivo da Novara alla proclamazione del Regno  87
III. Gli anni del dilaceramento dalla unificazione alla morte di Pio IX e di Vittorio Emanuele II  175
IV. Il periodo di Leone XIII e di Umberto I  271
V. Il nuovo secolo  361
VI. La prima guerra mondiale e il travaglio del dopoguerra  425
VII. Il fascismo  445
VIII. Dopo il fascismo  525
IX. Epilogo  557

Indice dei nomi  569

Milano, L'ippocampo, 2009, cm 32x25, pp. 536, interamente illustrato con fotografie a colori, cartonato
Unica edizione. Ottima copia. Esaurito presso l'editore € 98,00

BLACK TATTOO ART È UN VIAGGIO FOTOGRAFICO INTORNO AL MONDO - DAL BORNEO AL BELGIO, DALL'ARGENTINA AD ATENE, DA NEW YORK ALLA NUOVA ZELANDA E OLTRE - IN CERCA DI FORME DI TATTOO ART D'AVANGUARDIA CHE RENDONO OMAGGIO ALLE RADICI ANCESTRALI DELLA PRATICA DEL TATUAGGIO ELABORANDONE DELLE INTERPRETAZIONI CONTEMPORANEE. IL FILO ROSSO CHE UNISCE TUTTE QUESTE ESPRESSIONI COSÌ DIVERSE UNA DALL'ALTRA È L'IMPIEGO DEL SOLO INCHIOSTRO NERO PER REALIZZARE OPERE D'ARTE SULLA PELLE. IL VIAGGIO HA INIZIO CON UNO SGUARDO ALLA STORIA DEI TATUAGGI E PROSEGUE CON UNA CARRELLATA DI PORTFOLIO DI LAVORI REALIZZATI IN NERO SUDDIVISA NEI SEGUENTI CAPITOLI: NEOTRIBALE, DOTWORK, ART BRUT, THAI/BUDDHIST E TRADITIONAL TATTOO REVIVAL
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SOMMARIO

Pagine
INTRODUZIONE 6-9
UNA BREVE STORIA 10-19
NEOTRIBALE
20-161
DOTWORK
162-303
ART BRUT 304-401
TRADITIONAL REVIVAL
402-485
THAI/BUDDHIST 488-525
I FOTOGRAFI 526-527
INDIRIZZI 528-530
L'AUTRICE 531
RINGRAZIAMENTI 532

Roma, Officina, 1983, Ars fingendi, 1, cm 24x15, pp. 322-[48] con 144 illustrazioni in b/n, 46 figure nel testo, brossura illustrata
Seconda edizione riveduta e corretta. Rare e leggere sottolineature a matita. Ottimo esemplare € 35,00

La Hypnerotomachla Poliphili, stampata a Venezia nel 1499, non è soltanto, come scriveva Domenico Gnoli, «la maggiore opera fantastica, il solo del secolo decimoquinto, il più bel libro illustrato del Rinascimento».

È anche uno snodo di cruciale importanza per la cultura del Rinascimento, nel trapasso dal XV al XVI secolo, importanza che è commensurabile alla complessità: la storia dell'arte, dell'architettura, dell'antiquaria, l'emblematlca e l'iconologia, la storia della filosofia, sono coinvolte in un o che era stato soprattutto indagato al più sotto il profilo linguistico e letterario; mentre la parte narrativa era oggetto di analisi separata.
Denunciando rinconsistenza dell'attribuzione settecentesca, ma largamente accreditata ancora oggi; ad un religioso veneziano e individuando l'autore del romano Francesco Colonna signore di Prenesie, questo libro restituisce l'opera al suo contesto culturale, che è quello dell'Accademia Romana di Pomponio Leto. In base poi anche ai confronti resi possibili dalla nuova attribuzione con il santuario prenestlno della Fortuna Primigenia e con la letteratura antica ad esso pertinente,  scioglie le dense allegorie del romanzo e ne riporta in luce i coerenti significati, che attraverso forme di «mitologia comparata» interpretano la classicità in chiave di un naturalismo epicureo ed orfico; celebrando la discendenza della famiglla Colonna dalla Grande genitrice (Venere-Fortuna-Terrei) e l'iniziazione di Polifilo alla Sapienza delle origini.
L'opera si arricchisce cosi di una nuova luce; che rischiara tutta una area dell'iconologia e del pensiero rinascimentali; offrendosi come punto di partenza per una serie di verifiche che potranno a lungo impegnare gli studi, essendo stata profonda rinfluenza esercitata dal Polifilo così nell'ambito della cultura artistica romana, come di quella veneziana.
Questo libro sviluppa ampiamente un primo succinto saggio pubblicato dall'autore nel 1965, che è riportato in appendice.
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Indice

Premessa  p. 9

Prima parte. FRANCESCO COLONNA


I. La Hypnerotomachia Poliphili  15
II. Francesco Colonna Veneto e Francesco Colonna signore di Preneste  19
III. Il falso di Apostolo Zeno: la prima trascrizione  25
IV. Il falso di Apostolo Zeno: la seconda trascrizione  30
V. «Francisco alta columna»  34
VI. Francesco Colonna e Faustino Perisauli. Botanica, poesia e filosofia  44
VII. Francesco Colonna signore di Preneste. Notizie biografiche  49
VIII. «Livor rabidus». Contrasti tra il papato e i Colonna  53
IX. Il palazzo di Palestrina: un inedito rapporto di nuovo ed antico  57
X. Dal palazzo di Palestrina al cortile del Belvedere L'Hypnerotomachia e Bramante  62

Seconda parte. IL TEMPIO DELLA FORTUNA


XI. Il racconto: dalla selva alla piramide  66
XII. La fortuna come occasio e l'allegoria del torrente  72
XIII. L'allegoria del cavallo  78
XIV. Fortuna e sfortuna «primigenia»  86
XV. Il colosso e l'elefante  90
XVI. La «Magna Porta»  100
XVII. Riscontro con Preneste: la struttura piramidale e le rappresentazioni della Fortuna  108
XVIII. Riscontro con Preneste: la selva, la collocazione dell'edificio tra le montagne, la gradinata e Robelisco  113
XIX. Riscontro con Preneste: il taglio dell'area sacra, lo zoccolo e la «platea tetragona», le sostruzioni,
     la tecnica cementizia  119
XX. Riscontro con Preneste: le intercapedini, le scale, l'orientamento  126
XXI. Riscontro con Preneste: la porta, l'antro delle sorti e la sala absidata, il mosaico del Nilo, i cunicoli  129

Terza parte. GEROGLIFICI E FONTANE


XXII. I geroglifici: descrizione  136
XXIII. I geroglifici: le fonti letterarie e i monumenti romani  143
XXIV. «Semper festina tarde»  148
XXV. L'obelisco del tempio distrutto e la «Columna Julia»  152
XXVI. Le fontane dei due edifici ottagonali. La ninfa del Colocci  156
XXVII. Le fontane del palazzo del Libero Arbitrio e il tema neo-platonico della Trinità.
     Un altro monumento romano ripreso nel romanzo: l'ara del dio Sole  165

Quarta parte. IL CULTO DI VENERE


XXVIII. L'allegoria delle tre porte  176
XXXIX. La «divina genitrice»: un'allegoria della terra. La festa di primavera  181
XXX. Venere o la Fortuna Primigenia. Il recupero delle origini e l'itinerario di Enea  191
XXXI. I trionfi: Pomona e Vertunno. Amori di Giove e inni orfici  194
XXXII. Il Tempio di Venere: significato allegorico  199
XXXIII. Il Tempio di Venere: riscontri con Preneste  207
XXXIV. Il «Polyandron»: significato e riscontri con Preneste. Riesame conclusivo della rappresentazione allegorica
     del Santuario prenesimo  212
XXXV. L'isola di Venere e il trionfo di Cupido. Il «Serapium» di Preneste  219

Quinta parte. POLIA


XXXVI. Il secondo libro della Hypnerotomachia e la cultura alchemica del Colonna  226
XXXVII. Identità di Polia e dei Lelii  236
XXXVIII. «Tarvisiis in montibus antrum hoc pete»  243
XXXIX. L'Accademia Romana  247
XL. Gli autori delle illustrazioni  254


     Note  267
     Appendice  301
     Note dell'appendice  321

"Diabolos, dialogos, daimon": convegno di Torino, 17-21 ottobre 1988. Il primo volume è a cura di Eugenio Corsini e Eugenio Costa, il secondo, di Filippo Barbano e Dario Rei
Milano, Bompiani, 1990, 2 volumi, cm 21.5x13.5, pp. 679-(7), 565-(9), brossura, custodia
Unica edizione. Ottimo esemplare € 80,00


Scettici? Superstiziosi? Sottile gusto del male? Fredda vivisezione delle angosce umane? Parlarne come di una metafora o cautelarsi da Lui come di fronte a un AIDS dell’anima? Se i media non hanno saputo resistere alla tentazione di esorcizzare il Diavolo con il soffio dell'ironia o con una complice simpatia verso esperti che di occulto non avevano neppure la dimora, uomini di scienza e di studio hanno tentato di guardarlo in volto. Un volto mitico, religioso, letterario, figurativo, sociale e psicologico, come dimostrano i saggi qui pubblicati.
Chi lo pensava assopito ha potuto constatare la Sua vigile presenza simbolica, chi si aspettava di incontrarlo nei luoghi consueti ha dovuto accettare la Sua evanescenza.
Il convegno torinese “Diabolos Dialogos Daimon” (autunno 1988) può essere riletto come una provocazione o come una ricerca curiosa. Il lettore troverà all’interno dei volumi le diverse sezioni in cui si è articolato il convegno: la prima parte del primo volume dedicata alla storia, alla filosofia e alla letteratura; la seconda dedicata alla tradizione cristiana; la terza all’epoca moderna. Nel secondo volume è compresa una sezione dedicata alle scienze sociali e psicologiche e una alla demonologia, psichiatria e transcultura.

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INDICI

volume primo

Premessa    9
Ringraziamenti    11

PARTE PRIMA
MONDO ANTICO E GIUDAICO-CRISTIANO



Daimonion e diabolé nel ritratto platonico di Socrate
di Giuseppe Cambiano    15

I veri demoni greci “nella nebbia ammantellati”? Esiodo e Plutarco
di Frederick E. Brenk    23

Nozioni di daimon e di intermediario nella filosofia tra il I e il II secolo d.C.
di Pierluigi Donini    37

Sulla demonologia del medio- e neoplatonismo
di Ugo Bianchi    51

Energie positive e negative: spiriti e demoni nella Cina tardo-imperiale
di Paolo Santangelo    63

Riflessi del “demonico” nello specchio dell'India (e dell'Iran)
di Mario Piantelli    83

Il diavolo nelle tradizioni giudaiche del Secondo Tempio (500 a.C. - 100 d.C.)
di Paolo Sacchi    107

Demòni ed esorcismi nel giudaismo antico
di Liliana Rosso Ubigli    129

Satana e il demoniaco nei vangeli
di Xavier Léon-Dufour    143

Satana e la morte nel Vangelo di Marco
di Clementina Mazzucco    155

Diabolos-daimon nel corpus paolino
di Piero Rossano    181

Angelologia e demonologia nell'Apocalisse di Giovanni
di Eugenio Corsini    189

Aspetti della demonologia gnostica
di Giovanni Filoramo    199


PARTE SECONDA
TRADIZIONE CRISTIANA ANTICA E MEDIEVALE



Dei, astri e demoni negli scrittori cristiani dei primi secoli
di Franco Bolgiani    217

La demonologia origeniana fra speculazione filosofica e preoccupazioni pastorali
di Adele Monaci Castagno    231

Il demonio in Gregorio di Nazianzo
di Francesco Trisoglio    249

La lotta contro il demonio nella letteratura monastica del IV secolo
di Maria Grazia Mara    265

Dai mediatori al mediatore: la demonologia di Apuleio e la critica di Agostino
di Paolo Siniscalco    279

Non dico: ‘Diabolus fecit'.” (Agostino, Serm. 20, 2) Dio, il diavolo e l’uomo nelle prediche di sant’Agostino
di Ezio Gallicet    295

L’esorcismo nella liturgia latina: alcuni sondaggi nell’eucologia
di Bonifacio Baroffio    307

Il diavolo a Bisanzio: demonologia dotta e tradizioni popolari
di Enrico V. Maltese    317

Demonologia di età precarolingia e carolingia
di Giovanni Tabacco    335

"Membra Diaboli”: demoni ed eretici medievali
di Grado G. Merlo    349

Tentazione diabolica e libertà umana secondo san Tommaso d’Aquino
di Horst Seidl    365

Scorribande diaboliche fra gli scrittori religiosi del Trecento
di Stefano Jacomuzzi    375

Satan, prince de l’Enfer: le developpement de sa puissance dans l’iconographie italienne (XIIIè-XVè siècle)
di Jérome Baschet    383

Il diavolo nella teologia e nell’esperienza di Lutero
di Paolo Ricca    397

Stati e chiese contro Satana: inquisizioni civili e religiose contro i delitti demoniaci tra Rinascimento e Illuminismo
di Ermis Segatti    405


PARTE TERZA
EPOCA MODERNA



Raffigurazione demoniaca da Dante al Marino
di Giorgio Barberi Squarotti    437

Esperienza mistica e presenza del demonio
di Gianni Baget Bozzo    487

Il diavolo nella lingua e nei dialetti italiani
di Gian Luigi Beccaria    499

Il diavolo alla piemontese: immagini verbali
di Giuliano Gasca Queirazza    313

Il patto diabolico in Spagna dal Medioevo a Calderón (e oltre)
di Aldo Ruffinatto    525

L’illusione diabolica
di Lionello Sozzi    343

Da Plutone a Satana: percorsi diabolici dell’epica francese seicentesca
di Gabriella Bosco    551

Gustave Flaubert et le Diable
di Jean Bruneau    515

Dal demonio all’Anticristo fra i Vecchi Credenti
di Pia Pera    383

Il diavolo di Dostoevskij tra metafisica e metapolitica
di Vittorio Strada    609

The Scriptures of the Devil and the American Identity: The Scarlet Letter and Moby Dick; or, the Whale
di Viola Sachs    619

La raffigurazione del demoniaco nella pittura europea tra Settecento e Ottocento: Fussli, Blake e Goya
di Gianni Carlo Sciolla    631

Eclissi del diavolo?
di Claudio Magris    641

Le forze demoniache e la lotta fra il bene e il male nel Bolero di Ravel
di Ubaldo Serbo    643

Gli autori. Note bio-bibliografiche    667


volume secondo

PARTE PRIMA
RAPPRESENTAZIONI SOCIALI FRA TRADIZIONE E ATTUALITÀ



Breve nota sul Diavolo
di Franco Ferrarotti    11

Sensi sociologici del Diavolo
di Filippo Barbano    17

Diavolo e potere: il caso di Leon Trotzki
di Friedrich H. Tenbruck    59

Il Diavolo nello stivale: un sondaggo su alcune credenze degli italiani alla fine degli anni Ottanta
di Ezio Marra    71

Giovani, religiosità, demoniaco
di Franco Garelli    111

Il Diavolo a Torino: un sondaggio presso la popolazione
di Chito Guala    127

Il diavolo di Torino: figure di una simulazione
di Dario Rei    157

Rappresentazioni del Diabolos e Daimon telefonico
di Andrea Sormano    171

Magia ed esoterismo: primo rapporto di ricerca su alcune realtà italiane
di Maria Immacolata Macioti    183

L’alibi del diavolo
di Luigi M. Lombardi Satriani    207

Indemoniati, diavoli ed ex voto
di Laura Borello    219

Da “Signore degli animali” a “uomo selvatico”: in merito ai supposti elementi tricksterici del diavolo folclorico
di Edoardo Zanone Poma    231

L’aspetto fisico del diavolo fra integrazione ed immaginazione
di Pierluigi Baima Bollone    251


PARTE SECONDA
SEGNI E SENSI DEL MALE: ESPERIENZE DEL NEGATIVO FRA ERMENEUTICA E PSICOPATOLOGIA



Il demoniaco come processo di trasformazione
di Domenico Devoti    261

Dalla Signora degli Inferi al diavolo dellTnferno
di Tilde Giani Gallino    215

Diavolo e simbolo: dubbio distruttivo e dubbio creativo
di Antonio Marigliano    283

Il diavolo nella esperienza analitica
di Augusto Romano    299

Il simbolo del diavolo in Freud
di Fulvio Salza    311

Spostamenti e trasformazioni
di Costantino Gilardi    323

Metapsichica e micropsicoanalisi
di Nicola Peluffo    331

Fantasmi familiari e immigrazione
di Manuela Tartari    337

Il diabolico come metafora del vissuto schizofrenico: un’analisi clinica
di F. Pollastro, E. Volontà e E. Sacchetti    343

Il demonio come struttura della mente
di Flavio Manieri    353


PARTE TERZA
DEMONOLOGIA, PSICHIATRIA E TRANSCULTURALISMO



Folli, diavoli e psichiatri
di Gian Giacomo Povera e Antonio Gatti    389

L’impossibilità della morte e l’esperienza del demoniaco nella psicosi
di Eugenio Borgna    421

Gli indemoniati di Milingo: aspetti e quesiti di ordine antropologico, psicologico e psichiatrico
di Luigi Brighi, Vittorio Lantemari, Margherita Mancini e Sandrina Fersurella    433

La raffigurazione, l’operare e la terapia del Maligno nella concezione del mondo degli aborigeni del deserto centrale australiano
di Goffredo Bartocci    443

Il diavolo nei sogni: aspetti clinici e psicopatologici
di Eugenio Torre e Mario Ancona    455

Il diavolo quale contenuto nei disturbi psicopatologici oggi
di E. Ramelli, S. Stella e E. Destro    467

Quadri psichiatrici e possessione diabolica: valutazione diagnostica e trattamento
di Secondo Fassino, Antonio Gatti, Donato Munno e Gian Giacomo Rovera    473

Postfazione. La politica del diavolo
di Filippo Barbano    489

Rassegna stampa
a cura di Maria Teresa Gatti - studio La Giostra    515


Gli autori. Note bio-bibliografiche    529
Indice dei nomi    541

Milano, Rizzoli, 1985, cm 21.8x13.8, pp. 443-(5), brossura illustrata
Unica edizione. Perfetto esemplare € 40,00

Chi erano il CAPO FABBRICATO, il FIDUCIARIO, gli AVANGUARDISTI, il PODESTÀ, LE MASSAIE RURALI, i CENTURIONI? Cos'erano i LUDI JUVENILES, il G.U.F., i CAMPI DUX, l'«UCCELLONE», i LITTORIALI, la GIOVENTÙ ARABA DEL LITTORIO, il «BUDINO SANZIONI», la M.V.S.N.? Perché bisognava usare il VOI e si doveva fare il SALUTO ROMANO?



Alla vigilia della  caduta del Fascismo (il 25 luglio 1943) più di 23 milioni di italiani avevano in tasca la tessera o portavano all'occhiello il distintivo del Partito Nazionale Fascista.
In questo libro Ricciotti Lazzero descrive l'organizzazione e il funzionamento del Partito che, penetrato capillarmente in tutti i settori della vita pubblica e privata, ha garantito la stabilità del regime  e rispondendo in modo esauriente a tutti i perché, a tutti i chi erano? e a tutti i cos'erano? del Partito ne svela i più minuti meccanismi, le più delicate funzioni, la sottile e abile tecnica per manipolare le coscienze. Un libro che  racconta la tecnica dell'organizzazione di un consenso di massa durato vent'anni al quale si contrappose, come ricordò Giorgio Amendola, «solo un pugno di uomini».
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in vetrina

Bragaglia Anton Giulio. La scultura vivente
Milano, L'Eroica, 1928, cm 24.5x18, pp. 266-(16), 275 illustrazioni nel testo, cartonato
Il volume raccoglie gli articoli rielaborati dedicati alla danza pubblicati su Comoedia, Il Popolo di Roma e La Tribuna. Unica edizione. Esemplare n. 49 delle 50 copie in carta speciale e rilegate. Exlibris applicato sul verso del frontespizio. Ottima copia disponibile in libreria
Nigra Costantino. Canti popolari del Piemonte
Torino, Ermanno Loescher, 1888, cm 23x15.5, pp. (2)-XL-596-(4), in antiporta il ritratto fotografico dell’autore protetto da velina, tela editoriale rossa, note editoriali in oro al piatto anteriore e al dorso con filetti in nero e in oro, nel piatto posteriore il logo dell'editore in nero e oro, taglio superiore dorato
Edizione originale. Copia molto bella disponibile in libreria
Pavese Cesare. Lavorare stanca
Torino, Einaudi, 1943, cm 22x16, pp. 179-(4), brossura, un disegno di Menzio sulla copertina, fascetta: «una delle voci più isolate della poesia contemporanea»
Seconda edizione aumentata. Copia ottima disponibile in libreria
Massaja Guglielmo. I miei trentacinque anni di Missione nell'alta Etiopia. Memorie storiche di Fra Guglielmo Massaja cappuccino già Vicario Apostolico dei Galla, Cardinale del titolo di S. Vitale
Roma, (poi) Tivoli, Coop. Tipografica Manuzio, (poi), Scuola tipografica Pio X, (poi) Soc. anon. Tipografica Sallustiana, (poi) Stabilimento tipografico Mantero, 1921-1930, 12 volumi in 3 tomi, cm 24.5x17.5, pp. VIII-160, 170-(2), 160, 192, pp. 160, 152, 172, 178-(2); pp. 182-(2), 167-(1), 152, 183-(1), illustrazioni in nero nel testo, tela editoriale, ritratto del cardinale a colori stampato sulle sulle copertine, note editoriali in rosso e nero
Ristampa integrale, ma di formato ridotto, delle Memorie edite tra il 1885 e il 1895. Inserita editorialmente per errore un duplicato della 12 dispensa dell'ultimo volume tra le pagine del volume VIII, una etichettina di carta sulla copertina del secondo tomo e un bigliettino da visita incollato sul frontespizio del volume V, peraltro copia molto bella € 500,00
Folgore Luciano [Vecchi Omero]. Crepapelle. Risate
Roma, Impresa editoriale Ugoletti, 1919, Collana futurista diretta da Mario Carli e Settimelli, cm 19x13.7, pp. (6)-159 [i.e. 151]-(5), errato salto di numerazione delle pagine: da 10 si passa a pagina 17, ma il volume è completo, brossura
Edizione originale. Ottima copia € 350,00
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libri d'artista

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Pollenza, La nuova foglio, 1971, cm 34x50, 9 fogli con illustrazioni e inserti di carta verbo-visuali cuciti con i punti metallici,
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Serafini Luigi. Codex seraphinianus
Parma, Franco Maria Ricci, 1981, I segni dell'uomo, 27-28, 2 volumi, cm 35x23, pp. [192], [200], disegni a colori nel testo, rilegato in seta nera «Orient», con plancetta a colori, impressioni in oro e cofanetti, allegato un foglio di presentazione dell'editore, scatole
Prima edizione di 4000 esemplari numerati e firmati dall'autore. In perfetto stato disponibile in libreria
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    Galleria

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      Onofri Arturo. Orchestrine. 1917

    • Metron. Rivista internazionale di architettura

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      Pasolini Pier Paolo. Il canto popolare (poesie italiane). 1954

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      Jacovitti Benito. Le avventure di Cocco Bill. 1962

    • l bel paese. Conversazioni sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica d'Italia

      Stoppani Antonio. l bel paese. Conversazioni sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica d'Italia. 1876

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      Villa Emilio. Green. 1971

    Biblioteca della Pléiade

    • Opere complete

      Rimbaud Arthur. Opere complete. 1992

    • Menandro e la Commedia Nuova

      [Ferrari Franco]. Menandro e la Commedia Nuova. 2001

    • Iliade

      Omero. Iliade. 1997

    IL GIOCO DELL’OCA DI MEDUSA di Susanna Doccioli e Stefano Verdini. Presentazione di Roberta Borsani. Xilografia, tiratura 100 copie numerate