ultimi arrivi


A cura di Vico Faggi. Prefazione di Giuseppe Saragat
Milano, Mondadori, 1970, cm 21.7x16, pp. 385-(7), cartonato, sovracoperta
Seconda edizione.

Dedica autografa dell'autore nell'occhietto scritta con inchiostro blu.

Il libro è uscito quando Sandro Pertini era Presidente della Camera dei deputati, carica che ricoprì dal 1968 al 1976. Nel 1978 venne eletto Presidente della Repubblica (1978-85). Anche il destinatario del libro era un membro della Camera dei deputati € 80,00

Dal nudo referto dei documenti (dalle sentenze dei tribunali ai rapporti delle questure, e giù giù sino alle anonime «soffiate» degli informatori dell'OVRA) emergono le vicende di un uomo e quelle di una classe politica.

È la vita, nella clandestinità e nell’esilio, in carcere e al confino, di una piccola minoranza, composta di giovani che si sollevarono contro il fascismo proprio nel momento del suo trionfo. Tra questi giovani che, pur immuni da colpe, sentono l’esigenza di battersi per riparare agli errori dell’Aventino e dell’antifascismo in genere, la necessità morale di pagare di persona per riaffermare la legittimità di una concezione politica diversa, Sandro Pertini si segnala per la sua impazienza, la sua ansia di azione, la sua intransigenza. Il libro getta luce - e questo è uno dei motivi del suo interesse - su una parte di storia assai poco conosciuta: la storia dietro la facciata, quella che venne scritta con l’inchiostro della polizia politica e che si sostanziò in una rete fitta e capillare di provvedimenti repressivi, secondo la logica e la tecnica dell’inquisizione. Ingranaggio per ingranaggio, il meccanismo oppressivo viene smontato e mostrato, esattamente. Nello stesso tempo il libro illumina, ed è il suo aspetto più umano, il prezzo che quei giovani dovettero pagare, il costo della loro ribellione, giorno dopo giorno, anno dopo anno, mentre le vicende politiche sembravano dar ragione alle dittature.
È anche, il libro, una rapida galleria di ritratti: da Filippo Turati a Treves, da Carlo Rosselli a Gramsci, a Eugenio Colorili, a Leone Ginzburg, a don Morosini... Sono gli uomini che Pertini ha di volta in volta incontrato, coi quali ha percorso le varie tappe della lotta, da Savona alla Francia, dal carcere di Turi a quello di Regina Coeli, sino ai giorni della Resistenza armata.
Al linguaggio secco e impietoso dei documenti si alterna quello delle pagine scritte da Pertini, lettere dal carcere e ricordi nei quali vibrano, malgrado il vigile controllo, le passioni della lotta e il rimpianto dei compagni scomparsi.
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INDICE

Prefazione di Giuseppe Saragat  V
Introduzione di Vico Faggi  3

Prima condanna e aggressioni  7
Espatrio con Turati e seconda condanna  29
In Francia 1927  45
In Francia: azione politica e condanne  61
Rientro in Italia e arresto  97
Il tribunale speciale


L'istruttoria  147
Processo e condanna  160

In carcere


L'ergastolo di Santo Stefano  175
A Turi con Gramsci  187
Nel carcere di Pianosa  194
Storia di una cartolina  220

Una condanna per oltraggio  225
La logica dell'inquisizione


L’ingranaggio  255
Storia di un ricostituente  286
Una protesta  291

Al confino: Ponza, Tremiti, Ventotene


Al confino  317
Un processo a Napoli  330
Sorveglianza speciale  338
Nuova condanna al confino  347
Visita alla madre  353
Verso la svolta  358

La Resistenza armata  369

Torino, Einaudi, 2002, Gli struzzi, 547, cm 19.5x11.5, pp. XII-230-(6), brossura illustrata
Unica edizione. Dedica autografa dell'autore nell'occhietto. Esaurito presso l'editore € 28,00

«Ho assunto un filosofo domato!»: è con queste parole che nei primi anni Trenta ha inizio uno straordinario rapporto d’amicizia e collaborazione, quello fra l’americanista Antonello Gerbi, capo dell’Ufficio Studi della Banca Commerciale a Milano, e Raffaele Mattioli, il «banchiere-letterato», la cui figura eterodossa spicca nel panorama economico e culturale del Novecento.

Utilizzando soprattutto gli inediti e ricchi carteggi familiari, Sandro Gerbi, figlio di Antonello, racconta la storia di questo quarantennale sodalizio attraverso la formula della biografia parallela - con molti «attori» importanti, quali Toeplitz, Luigi Einaudi, Croce, Malagodi, Solmi, La Malfa, Bacchelli, Togliatti - al cui centro però rimangono sempre i due protagonisti: la loro «fronda» durante il fascismo; il salvataggio di Gerbi in Perù al tempo delle leggi razziali; la missione economica di Mattioli in Usa; il ritorno di Gerbi in patria e la rinnovata collaborazione, sia in banca sia con la casa editrice Ricciardi; l’estromissione di Mattioli da parte della DC di Andreotti e Colombo nel 72.
Un libro intenso e appassionato che attraverso un ritmo narrativo accattivante non solo riesce a entrare nelle pieghe nascoste di una profonda amicizia, ma anche a rivelare l’impegno etico-civile di due uomini «pubblici», entrambi rappresentanti di una classe dirigente pressoché estinta.
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Indice

Introduzione  p. V

Raffaele Mattioli e il filosofo domato

I. Il domatore  3
II. Il filosofo domato  29
III. La «fronda»  51
IV. L’«ebreo non ebreo» e l'«ebreo onorario»  71
V. «Non perire in Perù»  95
VI. Fra Croce e Togliatti  123
VII. In banca  159
VIII. Il vecchio marinaio  183

Appendici
In viaggio tra Panama e Lima (novembre 1938)  203
«Siamo banchieri, non profeti»   206
Ricordo di Raffaele Mattioli. Una sedia vuota a Milano  209

Nota sulle fonti  215
Bibliografia essenziale  217
Indice dei nomi  221

Torino, Einaudi, 2005, Biblioteca di cultura storica, 254, cm 21.5x15.5, pp XVI-520-(8), tela, sovracoperta illustrata
Unica edizione. Dedica autografa dell'autore nell'occhietto. Esaurito presso l'editore € 45,00

Un aspetto cruciale nella storia dell'Occidente: la nascita del diritto come forma specifica di disciplinamento sociale - distinta dalla religione, dall'etica, dalla stessa politica - e dotata di una razionalità forte e autonoma. Un evento grandioso e complesso che si produsse nell'antica Roma.

E che Aldo Schiavone ricostruisce con passione e lucidità, seguendone la trama attraverso i secoli e muovendosi dalle origini più remote sino alle soglie del mondo tardoantico. Un processo fondativo al quale contribuì in modo determinante il consolidarsi dell'Impero: quell'accumulo inaudito di potenza capace di creare le condizioni perché un'arcaica predisposizione alla ritualità e all'ordine - propria dell'antropologia romana - si trasformasse in una scienza e in un'impareggiabile tecnologia di controllo delle relazioni umane.
Un vasto affresco storico e un serrato saggio d'interpretazione sui tratti fondamentali della macchina giuridica occidentale e del discorso che si è costruito intorno ad essa: il formalismo, la pretesa neutralità, i rapporti con il potere politico. Il racconto si sviluppa dalla prima arcaicità romana, tra VIII e VII secolo a.C., sino all'Impero severiano, all'inizio del III d.C., ormai sull'orlo di quella crisi devastante che avrebbe posto fine al mondo antico.
Ambienti, personaggi, quadri concettuali, ideologie che hanno segnato la nostra storia e che qui sono analizzate in un continuo contrappunto tra antico e moderno, tra pensiero romano e tradizione europea.
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INDICE

Prefazione, p. IX
Elenco delle abbreviazioni, XIII

Ius

Parte prima   La tradizione e la storia


I. Diritto romano e Occidente moderno, 5
II. La storia ritrovata, 19
III. I giuristi a Roma, 29

Parte seconda   Come nasce una tecnica


IV. Origini, 41
V. Re, sacerdoti, sapienti, 57
VI. Rituali e prescrizioni, 65
VII. Il paradigma della legge, 74
VIII. Il logos della repubblica, 91

Parte terza   La scienza, le forme, il dominio


I.  Conservazione e mutamenti nell'età delle conquiste


IX. Ius civile e pretori: l'idea dell'equo, 115
X. Oralità e scrittura, 134

II. La costruzione della scienza: da Quinto Mucio a Servio e Cicerone


XI. Il problema dell'ordine, 155
XII. Il nuovo paradigma: astrazione e formalismo, 171
XIII. Una teologia aristocratica, 198
XIV. La ragione separata: enti, regole, casi, 214
XV. Politica e destino, 235
XVI. Legittimità e potenza: il giusnaturalismo, 246

Parte quarta   Nel cuore dell'Impero


I. Il compromesso e l'alleanza: da Labeone a Gaio e Pomponio


XVII. Ermeneutica e politica del diritto, 269
XVIII. La definizione dei caratteri, 293
XIX. Giuristi e principi, 318

II. Il governo: Ulpiano


XX. La grande sistemazione, 341
XXI.  I custodi del diritto, 341
XXII. L'eguaglianza degli antichi e dei moderni, 390


Note, 401
Indice delle fonti, 505

A cura di Ermanno A. Arslan; collaborazione di Francesco Tiradritti, Monica Abbiati Brida e Alessandra Magni
Milano, Electa, 1997, cm 30x25, pp. 726-(2), 500 illustrazioni e tavole in b/n e a colori, brossura illustrata
Catalogo della Mostra tenuta a Milano, Palazzo Reale 22 febbraio-1 giugno 1997. Unica edizione. Ottima copia € 90,00

Il mito di Iside, dea dell'olimpo dell'antico Egitto, sposa di Osiride e madre di Horus, partendo dall'epoca faraonica per abbracciare quattro millenni di storia dell'umanità.

Il catalogo della mostra tenutasi a Milano nel 1997 illustra il mito di Iside, dea dell’olimpo dell’antico Egitto, sposa di Osiride e madre di Horus, partendo dall’epoca faraonica per abbracciare quattro millenni di storia dell’umanità. Al primo periodo della diffusione del culto appartengono gli straordinari rilievi e le statue del santuario di Iside-Thermutis di Minet Madi conservati nelle raccolte archeologiche di Milano; successivamente viene analizzata la diffusione del culto nel bacino del Mediterraneo dove la dea si presenta in sincretismo con altre divinità locali. La massima espansione di Iside avviene, comunque, con la costituzione dell’Impero Romano, dove viene riprodotta su monete, oggetti di uso quotidiano, monili e gioielli. Il volume illustra, infine, la presenza del mito nei secoli successivi, dal medioevo al rinascimento, sino ai giorni nostri.
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Sommario

Sezione I
Prefazione



Prefazione
Jean Leclant  19

La “Mensa Isiaca”
[E.L.]  29


Sezione II
Iside faraonica



Iside faraonica
Sergio F. Donadoni  32

La Iside di Medinet Madi
Edda Bresciani  37

File
Sergio F. Donadoni  42

Schede  44


Sezione III
Iside ellenistica



Iside ellenistica
Michel Malaise  86

Schede  96


Sezione IV
Iside romana



Iside imperiale. Aspetti storico-culturali del culto isiaco al tempo degli imperatori romani
Alfred Grimm  120

La moneta
Ermanno A. Arslan  134

Le epigrafi
Cecilia Ricci  141

Iside. Magia, astrologia, alchimia
Laszlo Kákosy  143

Riti iniziatici e misteri nel culto isiaco
Laszlo Kákosy  148

Iside in età romana: le testimonianze dei materiali
Gemma Sena Chiesa  151

Schede 160


Sezione V
Diffusione del culto isiaco in Italia



Luoghi di culto e santuari isiaci in Italia
Paolo Gallo  290

L'Iseo-Serapeo Campense
Loredana Sist  297

I santuari isiaci a Roma e i contesti non cultuali: religione pubblica, devozioni private e impiego ideologico del culto
Serena Ensoli  306

Il cosiddetto “Iseo di Porto” e la sua decorazione
Fausto Zevi  322

Il culto di Iside a Ostia
Elisabeth Jane Shepherd  324

Iside a Tivoli
Benedetta Adembri  326

La diffusione del culto di Iside: Praeneste
Sandra Gatti  332

Dedica a Iside e Bubasti dal santuario di Diana Nemorense
Giuseppina Ghini  335

L'Iseo di Pompei
Stefano De Caro  338

Ritrovamenti in contesti non cultuali: Pompei
Pier Giovanni Guzzo  344

Ritrovamenti in contesti non cultuali: Ercolano
Pier Giovanni Guzzo  346

Iside nei Campi Flegrei
Stefano De Caro  348

Il santuario isiaco di Industria
Emanuela Zanda  352

L'Iseo e Serapeo di Verona
Margherita Bolla  358

Presenze egizie ad Aquileia: l'oggettistica minore e il culto di Iside
Annalisa Giovannini
Franca Maselli Scotti  363

La diffusione del culto isiaco nel'Italia settentrionale
Enrichetta Leospo  365

L'Iseo di Fiesole
Maria Cristina Guidotti  368

L'Iseo di Firenze
Maria Cristina Guidotti  369

La diffusione del culto isiaco nell'Italia centrale
Maria Cristina Guidotti  370

I culti isiaci a Luni
Antonio Frova  373

Treia
Giuseppina Capriotti  374

L’Iseo di Benevento
Rosanna Pirelli  376

Iside in Sicilia
Giacomo Manganavo  381

La diffusione del culto isiaco nell’Italia meridionale
Fulvio De Salvia  382

Schede  384


Sezione VI
Diffusione del culto nell’impero romano



La diffusione del culto isiaco nelle province occidentali dell’impero romano
Gisèle Clerc  526

La diffusione del culto di Iside in Oriente e in Nord Africa
Francesco Tiradritti  541

Il culto di Iside nelle regioni dell’ex URSS
Svetlana Hodjash  551

Schede  552

Culti isiaci a Roma in età tardoantica tra sfera privata e sfera pubblica
Serena Ensoli  576

Schede  584


Sezione VII
Iside e le streghe di Benevento



Iside, madonna e strega di Benevento
Elio Galasso  592


Sezione VIII
Iside dal Medioevo al Rinascimento



“Iside Venerata” nel labirinto del sapere tra Medioevo e Rinascimento
Patrizia Castelli  598

Appendice documentaria: materiali citati non presenti in mostra
Patrizia Castelli  610

Schede  616


Sezione IX
Iside in Astrologia e nei Tarocchi



Iside in Astrologia e nei Tarocchi
Luana Monte  620

Schede  622


Sezione X
Le metamorfosi di Iside tra il XVI e il XIX secolo



Le metamorfosi di Iside tra il XVI e il XIX secolo
Jean-Marcel Humbert  626

Schede  634


Sezione XI
Iside nel teatro e nella musica



La festa del “Navigium Isidis”
Thea Tibiletti  658

Il sistro
Thea Tibiletti  660

La Isis di Lully e Quinault
Michel Pezin  662

Schede  664


Sezione XII
Iside nella letteratura e nelle fonti



Iside nella letteratura e nelle fonti
Alessandro Roccati  678

Un’ospite malsopportata. Il culto di Iside a Roma tra avversione politica e antifemminismo
Gian Biagio Conte  687


Appendice  693

Bibliografia  699

[Cartographies of Time. A History of the Timeline], traduzione di Luca Bianco, redazione di Veronica Buzzano
Torino, Einaudi, 2012, Grandi Opere, cm 27.8x22.6 pp. pp. XX-324, illustrazioni, cartonato, sovracoperta illustrata
Fuori catalogo € 70,00


Il tempo viene per lo piú rappresentato sotto forma di linea: la metafora lineare, infatti, è onnipresente in almanacchi, calendari, tabelle e grafici di ogni genere. Nel linguaggio quotidiano, quando ci si riferisce al trascorrere del tempo, si utilizza un «prima» e un «dopo», lo si considera «lungo» o «breve». Anche se nella sua forma moderna non ha nemmeno 250 anni, la linea del tempo fa talmente parte del nostro bagaglio culturale che si fatica a pensare ci sia stata un'epoca in cui l'abbiamo acquisita per la prima volta.
Cartografie del tempo è la prima storia completa delle rappresentazioni grafiche del tempo in Europa e negli Stati Uniti dal 1450 a oggi. È un racconto avvincente, pieno di colpi di scena e personaggi inaspettati. Dai manoscritti medievali fino all'era di Internet, il volume prende in considerazione una vasta gamma di linee temporali che con le loro forme danno vita a emozionanti narrazioni.

Una linea del tempo (dalla Creazione al 1753) è lunga sedici metri e mezzo, montata su cilindri girevoli e inserita in un astuccio. Un'altra utilizza le diverse parti del corpo umano per mostrare le genealogie di Gesú e dei sovrani di Sassonia. I diagrammi creati dai missionari del XVIII secolo per convertire gli indiani dell'Oregon ordinano in colonne verticali le storie bibliche. C'è persino il diagramma di comunicazione nel Nord Atlantico del telegrafo di Marconi, datato aprile 1912: segnalava dove si trovava una nave in relazione ad altre imbarcazioni in ciascun momento e non secondo la posizione geografica, e tra queste c'era il Titanic. Ci sono poi opere poco conosciute di personaggi famosi, come la cronologia storica del cartografo Gerardo Mercatore o un gioco mnemonico da tavolo brevettato da Mark Twain. Un libro ricco di sorprese, illustrato da oltre 300 immagini, che svela il ruolo svolto dalle forme visive nella nostra mutevole concezione della Storia.
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in vetrina

Bragaglia Anton Giulio. La scultura vivente
Milano, L'Eroica, 1928, cm 24.5x18, pp. 266-(16), 275 illustrazioni nel testo, cartonato
Il volume raccoglie gli articoli rielaborati dedicati alla danza pubblicati su Comoedia, Il Popolo di Roma e La Tribuna. Unica edizione. Esemplare n. 49 delle 50 copie in carta speciale e rilegate. Exlibris applicato sul verso del frontespizio. Ottima copia disponibile in libreria
Nigra Costantino. Canti popolari del Piemonte
Torino, Ermanno Loescher, 1888, cm 23x15.5, pp. (2)-XL-596-(4), in antiporta il ritratto fotografico dell’autore protetto da velina, tela editoriale rossa, note editoriali in oro al piatto anteriore e al dorso con filetti in nero e in oro, nel piatto posteriore il logo dell'editore in nero e oro, taglio superiore dorato
Edizione originale. Copia molto bella disponibile in libreria
Pavese Cesare. Lavorare stanca
Torino, Einaudi, 1943, cm 22x16, pp. 179-(4), brossura, un disegno di Menzio sulla copertina, fascetta: «una delle voci più isolate della poesia contemporanea»
Seconda edizione aumentata. Copia ottima disponibile in libreria
Massaja Guglielmo. I miei trentacinque anni di Missione nell'alta Etiopia. Memorie storiche di Fra Guglielmo Massaja cappuccino già Vicario Apostolico dei Galla, Cardinale del titolo di S. Vitale
Roma, (poi) Tivoli, Coop. Tipografica Manuzio, (poi), Scuola tipografica Pio X, (poi) Soc. anon. Tipografica Sallustiana, (poi) Stabilimento tipografico Mantero, 1921-1930, 12 volumi in 3 tomi, cm 24.5x17.5, pp. VIII-160, 170-(2), 160, 192, pp. 160, 152, 172, 178-(2); pp. 182-(2), 167-(1), 152, 183-(1), illustrazioni in nero nel testo, tela editoriale, ritratto del cardinale a colori stampato sulle sulle copertine, note editoriali in rosso e nero
Ristampa integrale, ma di formato ridotto, delle Memorie edite tra il 1885 e il 1895. Inserita editorialmente per errore un duplicato della 12 dispensa dell'ultimo volume tra le pagine del volume VIII, una etichettina di carta sulla copertina del secondo tomo e un bigliettino da visita incollato sul frontespizio del volume V, peraltro copia molto bella € 500,00
Folgore Luciano [Vecchi Omero]. Crepapelle. Risate
Roma, Impresa editoriale Ugoletti, 1919, Collana futurista diretta da Mario Carli e Settimelli, cm 19x13.7, pp. (6)-159 [i.e. 151]-(5), errato salto di numerazione delle pagine: da 10 si passa a pagina 17, ma il volume è completo, brossura
Edizione originale. Ottima copia € 350,00
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      Villa Emilio. Green. 1971

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      [Ferrari Franco]. Menandro e la Commedia Nuova. 2001

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      Rimbaud Arthur. Opere complete. 1992

    • Teatro completo. Drammi, sceneggiature, radiodrammi, piéces televisive

      Beckett Samuel. Teatro completo. Drammi, sceneggiature, radiodrammi, piéces televisive. 1994

    • Romanzi e racconti

      Dürrenmatt Friedrich. Romanzi e racconti. 1993

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    • Iliade

      Omero. Iliade. 1997

    IL GIOCO DELL’OCA DI MEDUSA di Susanna Doccioli e Stefano Verdini. Presentazione di Roberta Borsani. Xilografia, tiratura 100 copie numerate