ultimi arrivi


In appendice il Trattato di pace fra l'Italia e le Potenze Alleate ed Associate. [A cura di] Giuseppe Vedovato
Firenze, [s.e.], 1971, cm 21.5x14.5, pp. XL-624-96, una carta geografica ripiegata in fine volume, cartonato
Ristampa accresciuta del testo definitivo del Trattato. Unica edizione. Segni di scotch sui risguardi, e sul frontespizio, altrimenti ottima copia € 35,00

Il presente volume comprende tre parti.


Nella prima, dedicata ai TESTI, sono messi a fronte — parte per parte, articolo per articolo, allegato per allegato —, su quattro colonne e nel loro testo originale francese, il progetto di Trattato di pace con l’Italia, quale fu impostato dal Consiglio dei Ministri degli Affari Esteri, gli emendamenti alle singole clausole del progetto proposti dalle varie Delegazioni delle Nazioni Unite partecipanti alla Conferenza dei Ventuno a Parigi, le osservazioni avanzate dal Governo italiano e sintetizzate in proposte di emendamenti al progetto stesso, ed il Trattato definitivo. La ripartizione quadricolonnare subisce un’eccezione, per mancanza di raffronti, alle pagg. 196-201, contenenti l'all. II con la descrizione dettagliata dei tratti della nuova frontiera tra l’Italia e la Francia.
Nella seconda, riservata ai MEMORANDA E NOTE, sono raccolte e riferite ai progressivi richiami segnati nella seconda e terza colonna della prima parte, le spiegazioni fornite dalle singole Delegazioni a sostegno degli emendamenti proposti, le giustificazioni dalle medesime addotte per fare accogliere i propri punti di vista, le ampie argomentazioni generali e particolari svolte dal Governo italiano ad introduzione o a commento delle osservazioni formulate o delle richieste avanzate, e note varie, tutte spigolate — ordinandole, uniformandole e riducendole all’essenziale, senza peraltro alterarne l’originalità anche linguistica — dal ricco repertorio di documentazione raccolto dalla Conferenza di Parigi.
Nella terza, dal titolo DISCORSI ED ALTRI DOCUMENTI, sono collazionate, nel loro testo integrale italiano, le dichiarazioni più significative fatte da componenti della Delegazione italiana durante il corso dei lavori dell’Assemblea generale e delle Commissioni particolari della Conferenza di Parigi e da rappresentanti italiani dinanzi al Consiglio dei Ministri degli Esteri nella sessione di New York; e sono riportati gli originali di altri documenti, riferentisi alla interpretazione e revisione del Trattato ed alla discussione sulla sua ratifica, tratti dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Assemblea costituente.
dalla Prefazione

[The Commissariat of Enlightenment. Soviet Organization of Education and the Arts under Lunacharsky, October 1917-1921]
Roma, Editori Riuniti, 1976, Biblioteca di storia, 60, cm 21.5x14.5, pp. 369-(3), brossura illustrata con alette
Unica edizione italiana. Timbretto di proprietà sul frontespizio. Ottima copia € 15,00

Affrontando per la prima volta un’analisi specifica della politica sovietica in campo educativo ed artistico negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione d’ottobre (1917-1921), il libro della storica inglese Sheila Fitzpatrick mostra in tutta la loro complessità aspetti in gran parte inediti della rivoluzione russa.

Ne emerge in primo luogo l’attualità e la modernità della problematica che fu al centro del dibattito culturale e politico promosso da Lunacarskij in quegli anni: la discussione sulla professionalità, sul politecnicismo nella scuola, sul rapporto funzionale tra le attività educative e le esigenze sociali, sulla gestione sociale della scuola, che vide impegnati Lenin, Lunačarskij e i suoi collaboratori, mostra quanto fossero avanzate le posizioni dei dirigenti bolscevichi. Se gli ambiziosi progetti rivoluzionari del Commissariato dell’educazione si scontrarono con la dura realtà di un’Unione Sovietica dilaniata dalla guerra civile, accerchiata dall’imperialismo e schiacciata dai problemi della sopravvivenza materiale, Lunačarskij e gli altri dirigenti del commissariato seppero ugualmente far fronte ai problemi contingenti senza rinunciare agli obiettivi di fondo della loro politica, senza perdere di vista quei compiti di «illuminazione del popolo» che erano strettamente legati alla loro piu generale prospettiva di trasformazione della società, delle istituzioni e delle strutture. E acquista particolare rilievo l’unità di linea politica che accomuna in questo campo Lunačarskij, il «poeta», accusato di eterodossia ideologica e di scarso realismo politico, e Lenin, il «politico», entrambi consapevoli di quanto fosse importante il ruolo degli specialisti nella costruzione del socialismo in Russia ma anche accaniti difensori della necessità di una profonda trasformazione qualitativa delle istituzioni educative.
... continua

Indice

Premessa    7
Elenco delle abbreviazioni    9
Introduzione    13

I. Luna?arskij    21
Note al capitolo I, p. 30.

II. La creazione del Narkompros    32
Note al capitolo II, p. 46.

III. La scuola    49
Il nuovo sistema educativo, p. 49 - Gli insegnanti, p. 56 -
Il nuovo sistema educativo in atto, p. 65 - Note al capitolo III, p. 79.

IV. L’istruzione tecnica e superiore    83
L’istruzione tecnica, p. 83 - L’Accademia delie scienze e l’università, p. 91 -
Note al capitolo IV
, p. 111.


V. Il Proletkult    115
Note al capitolo V, p. 134.

VI. Le arti    137
I primi contatti con il mondo letterario e artistico, p. 137 -
Il teatro, p. 163 - Note al capitolo VI, p. 184.

VII. Verso la riorganizzazione del Narkompros    189
Note al capitolo VII, p. 214.

VIII. La riorganizzazione
Note al capitolo VIII, p. 236.

IX. Il Narkompros dopo la riorganizzazione    239
Il sistema educativo, p. 239 - L’assistenza ai ragazzi, p. 255 -
Le arti e il Proletkult, p. 263 - Il Glavpolitprosvet, p. 269 -
Note al capitolo IX, p. 281.

X. Il Narkompros e la Nuova politica economica    286
Note al capitolo X, p. 318.

Dizionario biografico    325

Indice dei nomi    363

[Les soirées de Saint-Petersbourg, ou Entretiens sur le gouvernement temporel de la Providence], Edizione italiana a cura di Alfredo Cattabiani. Traduzione dal francese di Lorenzo Fenoglio e Anna Rosso Cattabiani, in appendice il trattato di Plutarco: Perché la giustizia divina punisce tardi, nella versione e con il commento di Joseph de Maistre, traduzione dal greco e dal francese di Costanza Coccia
Milano, Rusconi, 1986, Cultura nuova, cm 21x13, pp. XL-742-(2), brossura illustrata
Seconda edizione. Queste di Rusconi, sono le uniche edizioni integrali, contenenti anche la traduzione del trattato di Plutarco. Ottimo esemplare € 40,00

Joseph de Maistre, nato nel 1753 a Chambéry e morto nel 1821 a Torino, è considerato uno dei maestri segreti del romanticismo. «De Maistre e Poe» scrisse Baudelaire «mi hanno insegnato a ragionare.»

Definito «il Voltaire del pensiero reazionario», fu il primo a vedere nella Rivoluzione francese non semplicemente un mutamento delle strutture istituzionali dell'epoca, ma soprattutto il segno di una mutazione più ampia, tesa a rifiutare la tradizione platonico-cristiana sulla quale si fondava la civiltà europea. Le serate di Pietroburgo, scritte fra il 1809 e il 1820, rappresentano la sua opera maggiore. Il libro nacque durante il suo soggiorno a Pietroburgo (1803-1817) in qualità di ministro plenipotenziario del re di Sardegna presso lo zar. Composto di undici colloqui fra tre personaggi - il Conte, il Cavaliere e il Senatore - è una meditazione sui temi del critianesimo, dal ruolo della Provvidenza nella Storia alle conseguenze della caduta originale, dalla reversibilità delle pene e dei meriti alla funzione della preghiera, fino alle ultime pagine sull'esoterismo e sugli Illuminati.
L'interesse dell'opera, che conosce una nuova stagione di analisi e riflessione, è dovuto anche alla critica che Joseph de Maistre conduce nei confronti del pensiero razionalista e soggettivista, delle teorie politiche di J.-J. Rousseau e degli autori dell'Enciclopedia, e infine dello scientismo, che egli vede teorizzato per la prima volta in Bacone.
Le serate di Pietroburgo, che contengono alcuni brani universalmente famosi, come quelli sul boia e sulla guerra, sono un'opera classica, indispensabile per chi voglia capire le radici del pensiero contro-rivoluzionario. Un classico anche letterario, scritto in uno stile paradossale e limpido, ricco di humour e di disinvoltura aristocratica, degno dei maggiori prosatori di lingua francese.
In appendice, è riportato anche il trattato di Plutarco Perché la giustizia divina punisce tardi, che Joseph de Maistre tradusse e commentò, e volle pubblicare nella prima edizione del libro.

[Le statue de sel], traduzione di Daniela Marin, prefazione di Albert Camus
Genova, Costa & Nolan, 1991, Riscontri, 26, cm 21.5x13, pp. 317-(3), brossura illustrata con alette
Unica edizione italiana. Perfetto esemplare € 18,00

“Ecco uno scrittore di Tunisi che non è né francese né tunisino... E ebreo (di madre berbera, e questo complica le cose)... Però non è veramente tunisino, glielo dimostra il primo pogrom nel quale gli arabi massacrano gli ebrei...”. Così, nel segno della differenza e della lacerazione, Albert Camus salutava nel 1952 l’uscita della Statua dì sale di Albert Memmi, uno dei romanzi più significativi della letteratura maghrebina, dove attenzione documentaria e suggestione narrativa si fondono nella dimensione della memoria.


Il racconto della Statua di sale affonda le sue radici nella vita di uno scrittore che — come intellettuale in cui l’ascendenza ebraica, l’ambiente arabo, la cultura francese si accostano e si scontrano, spesso dolorosamente — sperimenta lo spaesamento e la sofferenza della condizione umana di fronte alle circostanze della storia.
Sono gli anni intorno alla seconda guerra mondiale. La scena è quella variopinta e solare dei vicoli e delle piazze di Tunisi, città vivissima ed eterogenea dove le separazioni tra i gruppi etnici risultano nette, le integrazioni sembrano contrarie allo stato delle cose e i contrasti fra europei e africani si duplicano negli antagonismi fra arabi ed ebrei. Alexandre Mordekhai Benillouche, il protagonista, opera una ricapitolazione delle tappe salienti della sua vita: racconta l’infanzia nel vicolo Tarfoune, adiacente al ghetto, e la scoperta del mondo nella città di Tunisi. Le tradizioni, le superstizioni delle culture popolari araba ed ebraica sono l’humus da cui egli, scegliendo i valori della civiltà occidentale, decide di sradicarsi. Sconterà la consapevolezza di sé, l’accettazione della propria diversità con la partenza verso l’Argentina, per un definitivo esilio, abbracciando la condizione di “straniero permanente”.

Tic tac è presentato Paola Pallottino; Il collegio la Delizia di Renato Simoni da Renato Caporali
Firenze, Giunti Marzocco, 1986, I libri del nonno, 3 volumi, cm 24.7x17, pp. V-166, pp. VIII-105 con 30 illustrazioni di Antonio Rubino, pp. 146-(6) con 34 illustrazioni dell'autore, cartonato, sovracoperte e cofanetto illustrato
Il cofanetto contenente le tre ristampe è molto raro. Unica edizione. Confanetto ancora chiuso nel suo cellophan editoriale € 110,00

Tic e Tac, ovverossia L'orologio di Pampalona. Romanzo per bambini di tutte le età, il primo della serie, è pubblicato nel 1984 e riproduce la terza edizione pubblicata nel 1948, a Firenze, dalla edizioni Ofiria editrice, quinto volume della collana I gemelli.

Re Si [Simoni Renato]. Il collegio la Delizia. Racconto in rima è pubblicato nel 1985, riproduce l'edizione Marzocco, 1939
Il terzo e ultimo volume della serie, pubblicato nel 1986, è Pupi, giocattolo infelice ed altre poesie. È la ristampa della terza edizione, «di Caregaro Editore, Edizioni Alpe, Milano, è del 1943: da questa, che è ancora arricchita rispetto alla precedente, abbiamo tratto testi e disegni». La prima edizione è stata pubblicata nel 1912, a Ostiglia, da La Scolastica editrice (la futura Mondadori), con il titolo: I balocchi di Titina. La storia di un balocco infelice.
 


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in vetrina

Pratt Hugo. Avevo un appuntamento
con un racconto di Antonio Tabucchi, prefazione di Omar Calabrese
Roma, Socrates, 1994, Galleria delle arti, cm 24x16, pp. 405-(5), 238 illustrazioni (65 b/n - 173 a colori), tela, sovracoperta illustrata
Prima edizione dell’ultimo libro dell’artista veneziano. Perfetto esemplare € 150,00
Collodi Carlo, Giobbe Luigi. Pinocchio illustrato da Luigi Giobbe
Roma, Curcio, 1949, cm 31.8x21.8, pp. 191-(3), 173 illustrazioni: 1 vignetta al tratto a un colore in frontespizio; 36 capicapitoli a piena pagina a due colori; 14 finalini a due colori; 93 vignette a due colori; 20 illustrazioni a mezza pagina a due colori; 1 illustrazione a due colori; 8 tavole fuori testo a colori, legatura alla bodoniana, dorso in tela, copertina illustrata da 14 vignette a colori tratte dalle p. 192/193
Prima edizione. Cfr. Biaggioni, pp. 159. Copia molto fresca disponibile in libreria
Manzoni Alessandro. I promessi sposi
In Parigi, nella stamperia di A. Tallone, 1951-52, 3 volumi, cm 28.5x18, pp. 272-(6), pp. 281-(3), 318-(10) su carta delle manifatture Lana, recante nella filigrana il nome di Manzoni, legatura editoriale in mezza pergamena con angoli, note editoriali e filetti in oro ai dorsi, cofanetto (non originale), conservate le brossure originali
Unica edizione di 450 esemplari numerati in cifre arabe.
Copia omaggio dell'editore al giornalista e scrittore Salvato Cappelli. È allegata una lettera autografa dell'editore, fissata con due pezzetti di carta adesiva nel risguardo del primo volume, datata 1957, e firmata con il diminuitivo Madino usato in famiglia e con gli amici.
Leggere fioriture, peraltro volumi in ottimo stato € 450,00
Nigra Costantino. Canti popolari del Piemonte
Torino, Ermanno Loescher, 1888, cm 23x15.5, pp. (2)-XL-596-(4), in antiporta il ritratto fotografico dell’autore protetto da velina, tela editoriale rossa, note editoriali in oro al piatto anteriore e al dorso con filetti in nero e in oro, nel piatto posteriore il logo dell'editore in nero e oro, taglio superiore dorato
Edizione originale. Copia molto bella disponibile in libreria
Massaja Guglielmo. I miei trentacinque anni di Missione nell'alta Etiopia. Memorie storiche di Fra Guglielmo Massaja cappuccino già Vicario Apostolico dei Galla, Cardinale del titolo di S. Vitale
Roma, (poi) Tivoli, Coop. Tipografica Manuzio, (poi), Scuola tipografica Pio X, (poi) Soc. anon. Tipografica Sallustiana, (poi) Stabilimento tipografico Mantero, 1921-1930, 12 volumi in 3 tomi, cm 24.5x17.5, pp. VIII-160, 170-(2), 160, 192, pp. 160, 152, 172, 178-(2); pp. 182-(2), 167-(1), 152, 183-(1), illustrazioni in nero nel testo, tela editoriale, ritratto del cardinale a colori stampato sulle sulle copertine, note editoriali in rosso e nero
Ristampa integrale, ma di formato ridotto, delle Memorie edite tra il 1885 e il 1895. Inserita editorialmente per errore un duplicato della 12 dispensa dell'ultimo volume tra le pagine del volume VIII, una etichettina di carta sulla copertina del secondo tomo e un bigliettino da visita incollato sul frontespizio del volume V, peraltro copia molto bella € 500,00
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Marina

Valentiner Max . Il terrore sui mari. Le avventure di un comandante di sommergibili
traduzione dal tedesco di Renzo Segala
Milano, F.lli Treves, 1931, cm 20.5x13.5, pp. 277-(3), 25 illustrazioni fuori testo, brossura illustrata
Prima edizione italiana. Ottima copia € 20,00
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    • Libri nuovi. Bimestrale (dal n. 3: Periodico) Einaudi di informazione libraria e culturale

      Ferrero Ernesto, direttore responsabile. Libri nuovi. Bimestrale (dal n. 3: Periodico) Einaudi di informazione libraria e culturale. 1968-1977

    • Canto fermo

      Vigolo Giorgio. Canto fermo. 1931

    • Metron. Rivista internazionale di architettura

      Piccinato Luigi, Ridolfi Mario, Rediconcini Silvio, Zevi Bruno, Musatti Riccardo. Metron. Rivista internazionale di architettura. 1945-1954

    • Il bel paese. Conversazioni sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica d'Italia

      Stoppani Antonio. Il bel paese. Conversazioni sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica d'Italia. 1876

    • Green

      Villa Emilio. Green. 1971

    Susanna Doccioli e di Stefano Verdini. Gioco dell’Oca di Medusa
    Antonio Rubino. Cartoline de La Tradotta. Prima serie