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redazione a cura di Ludovica Ripa di Meana
Milano, Longanesi, 1987, I marmi , 142, cm 25x17.5, pp. 276-(4), 120 illustrazioni nel testo a colori e in b/n, cartonato, sovracoperta illustrata
Prima edizione. Ottima copia € 38,00

Nella primavera del 1985, da lunedì 15 a venerdì 19 aprile, Federico Zeri tenne, presso l’Università Cattolica di Milano, cinque lezioni su «l’arte di leggere l’arte»: che cosa ci dice un’opera d’arte; che cosa significa e che cosa rappresenta come testimonianza della civiltà e della cultura che l’hanno prodotta; quale preparazione storico-culturale è necessaria per la sua comprensione.

Gli osservatori più attenti colsero immediatamente l’importanza dell’occasione. «Non avrei molti dubbi», scrisse Renzo Zorzi, «nel ritenere le cinque lezioni (da Zeri caparbiamente chiamate conversazioni) l’evento culturale di gran lunga più importante della primavera milanese, che sarà ricordato per molto dal pubblico strabocchevole di studenti, ma anche di storici dell’arte, critici, funzionari di musei, antiquari, insegnanti, collezionisti, che le hanno seguite con un’attenzione e una partecipazione di cui gli scroscianti, lunghissimi applausi conclusivi non bastano forse a rivelare il senso e l’intensità». I presenti, osservò Giovanni Testori, hanno avuto «la precisa e rimunerante coscienza di che significhi, ancor oggi, apprendere e imparare. Il tema è la storia dell’arte, anzi come a essa ci si possa e debba avvicinare; ma le lezioni offerte così liberalmente dal grande critico potrebbero, e dovrebbero, riguardare tutte quante le discipline. Del resto, proprio la connessione di quelle discipline dentro il moto, ora lucente, ora buio, della storia, sembra essere il tessuto, ricchissimo e splendidamente posseduto, su cui Zeri ha impostato la sua stessa metodologia». Quelle conversazioni, condotte senza traccia scritta, sarebbero rimaste vive soltanto nel ricordo di chi vi assistette, se alcuni volonterosi non avessero provveduto, contravvenendo all’esplicito divieto di Federico Zeri, a registrarle. Dalle registrazioni, trascritte con amorevole cura da Ludovica Ripa di Meana e da lei diviste e integrate con la collaborazione dello stesso autore, nasce ora questo libro: un’impareggiabile guida per chi vuole accostarsi allo studio o anche solo al godimento delle opere d’arte.

Milano, Longanesi, 1985, Il cammeo, 108, cm 23x15.5, pp. 285-(3), 32 illustrazioni in b/n fuori testo, cartonato, sovracoperta illustrata
Raccolta di articoli pubblicati su «La stampa» e su «L'Europeo» tra l'agosto 1982 e il maggio 1985. Prima edizione. Ex libris xilografico nel risguardo, ottimo esemplare € 28,00

A partire dal titolo, L'inchiostro variopinto annuncia subito il carattere multiforme dei saggi che lo compongono, accentuando semmai, con quel qualificativo rivelatore, la vivacità del tono di questo «quasi diario» ricco di stimoli e di sorprese.

Stesso fervore, stessa vis polemica, stessa ironia, stesso piacere narrativo della precedente caratterizzano questa nuova silloge di elzeviri, i quali, oltre e più che testimoniare degli interessi polivalenti dell'autore, rispondono a un suo bisogno profondo: quello di puntare la propria attenzione su questioni attuali, più quotidiane, più connesse ai fatti della vita. Quasi un «contrappeso», dunque, all'altro lavoro di studioso e conoscitore formidabile d'arte, ma a esso intimamente collegato: non tanto il rovescio della medaglia, quanto piuttosto l'altro piatto della bilancia, il mezzo per congiungersi col mondo di tutti i giorni lasciando le carte più «sudate» e scendendo da una cattedra sulla quale, del resto, egli non s'è neppure mai sognato di salire. E lì, sempre da par suo ma con altro afflato, accettare, o meglio provocare, cercare lo scontro con quella - impossibile non richiamare alla memoria l'immagine evocata da Fruttero e Lucentini all'uscita di Mai di traverso — «macina di incompetenza, ignoranza, demagogia, malafede, cinismo, bestiale insensibilità, che continua tranquillamente a stritolare il nostro patrimonio artistico e ambientale». Oppure dire la sua su fatti clamorosi che hanno messo a soqquadro l'Italia, come l'affaire Modigliani o il «caso» Guidoriccio, non esitando a ridicolizzare provincialismi o spirito di consorteria. Oppure ancora, svestendo l'abito del polemista, abbandonarsi all'estro narrativo e descriverci incredibili personaggi, trovare il bandolo della matassa di complicate vicende, regalarci un gustoso racconto mantenendo sempre intatti l'eleganza e il vigore espressivo. Perché, per quanto variopinto possa essere l'inchiostro, una è la «penna» che lo diffonde, una la lingua che esso traduce sulla pagina. Una lingua - è stato fatto notare in proposito - sempre usata «come strumento per rivelare scoperte e precisioni, non per nascondere ambiguità».

[East Asia. The Great Tradition [and] The Modern Trasformation], traduzione di Giorgio Rovida
Torino, Einaudi, 1974, Biblioteca di cultura storica, 124, 2 volumi, cm 21.5x15.5, pp. XVI-806-(2), pp. XVIII-976-(8), con 69 e 42 figure e cartine nel testo, tela, sovracoperte illustrate, cofanetto illustrato
Unica edizione. Ottimo esemplare € 100,00

Nel 1854 una piccola squadra di navi da guerra americane riuscì ad imporre ai giapponesi l'apertura dei loro porti, avviando forzosamente un primo contatto con il mondo occidentale; e ancora nel nostro secolo le potenze coloniali poterono impunemente dettare la loro legge in Cina.

Eppure sono occorsi due conflitti, la guerra fredda e la rivoluzione cinese per imporre drammaticamente il problema del peso storico, politico e militare dei popoli dell’Asia orientale, che da soli rappresentano un terzo del genere umano.
Quest’opera, dovuta a due studiosi di Harvard che per molti anni hanno lavorato «sul campo» in Cina e in Giappone, è nata in primo luogo dalla necessità di dotare il pubblico dei lettori occidentali di strumenti adeguati alla comprensione di culture profondamente «diverse», sostanzialmente poco esplorate nei loro nessi profondi, a causa del vecchio pregiudizio eurocentrico.
Raccogliendo in una sintesi unitaria una enorme congerie di dati, ricerche e materiali rari o introvabili, Reischauer e Fairbank sono riusciti ad offrire un quadro completo e persuasivo delle società orientali, e soprattutto di quella cinese e giapponese, dall’antichità al 1945, articolando il loro panorama nei vari aspetti di quelle civiltà: economia e religione, tecniche amministrative e finanze, filosofia, arte e letteratura.
«Il sistema familiare cinese, lo sviluppo economico giapponese, le istituzioni del regime burocratico coreano e le interdipendenze tra i popoli e le culture dell’Asia sudorientale costituiscono capitoli importanti nella storia del genere umano — scrivono gli autori. I concetti usati dallo studioso di scienze sociali diventeranno molto piu precisi quando saranno stati valutati sulla base delle realtà che caratterizzano l’Asia orientale e su tale base riveduti».


La trattazione è divisa in due grandi periodi, cui corrispondono altrettanti volumi. Il primo segue l’evoluzione delle civiltà tradizionali dell’Asia orientale nel corso di tremila anni di relativo isolamento; il secondo affronta lo sconvolgimento e la modernizzazione di quelle civiltà, avvenuti negli ultimi tempi a seguito dell’urto con il mondo occidentale moderno. Qui il quadro si allarga ai paesi sudorientali, come la Birmania, il Siam, l’Indocina, l’Indonesia e le Filippine. Il Giappone, vittorioso sulla Russia zarista, precipita verso il militarismo, la Cina, dopo una effimera esperienza repubblicana, conosce la rivoluzione nazionalista e l’ascesa al potere del Kuomintang. Siamo alle soglie dei colossali rivolgimenti politici, sociali ed economici che stiamo vivendo in questi anni.
... continua

Indici
 
 
La grande tradizione



Avvertenza  p. XIII
Nota sulla pronuncia  XV

I. Il quadro generale della storia dell’Asia orientale  3


Gli obiettivi del presente studio. - L’ambiente naturale. - Le popolazioni. - Le lingue. - La conformazione geografica della Cina. - L’economia cinese tradizionale. - L’eredità sociale della Cina.

II. La Cina antica: nascita di una civiltà  36


Le testimonianze archeologiche. - Le antiche tradizioni cinesi. - Il sistema di scrittura cinese. - La cultura Shang. - I primi Chou.

III. La Cina classica: l’età d’oro del pensiero cinese  60


Sviluppo economico e culturale sotto i Chou orientali. - Il processo di unificazione politica e culturale. - La ricerca della stabilità politica. - L’età dei filosofi e dei classici. - I classici cinesi. - Il confucianesimo. - Il taoismo. - Le Cento Scuole. - Mencio, Hsün e i legalisti.

IV. Il primo impero cinese: le dinastie Ch’in e Han  98


I Ch’in fondano l’impero. - Gli Han ricevono il «Mandato». - Il consolidamento del dominio degli Han. - L’apogeo della potenza degli Han. - Il trionfo del confucianesimo. - Lo sviluppo culturale al tempo degli Han. - Ssu-ma Ch’ien e la cultura storica. - Il ciclo dinastico: fattori personali. - Il ciclo dinastico: fattori economici e amministrativi. - La dinastia Han posteriore. - La fine del primo impero cinese.

V. La sfida dei «barbari» e la ricostituzione dell’impero  136


La natura della sfida. - La fortuna del taoismo. - Il buddhismo indiano. - La penetrazione del buddhismo in Cina. - I «barbari» e l’idea imperiale cinese. - Le dinastie Sui e T’ang ricostituiscono l’impero. - La rinascita del governo centralizzato: le finanze. - La rinascita del governo centralizzato: la burocrazia. - Il governo T’ang. - L’assorbimento del buddhismo. - Lo sviluppo della cultura cinese.

VI. I tardi T’ang e i Sung: l’età d’oro della cultura cinese   213


Le caratteristiche del periodo. - La crisi e le riforme del medio periodo T’ang. - La fase di transizione politica dai T’ang ai Sung. - Il governo Sung. - Decadenza e riforme nel medio periodo Sung. - I Sung meridionali. - La «rivoluzione commerciale». - La crescita del commercio con l’estero. - Lo sviluppo di una economia monetaria avanzata. - La prima società moderna in Cina. - Lo sviluppo delle arti. - La stampa e l’erudizione. - Lo sviluppo della letteratura. - Il neoconfucianesimo. - La stabilità culturale.

VII. La Cina e i «barbari»: l’impero mongolo   282


La partecipazione dei «barbari» allo stato cinese. - La società della steppa. - L’impero khitan. - La dinastia Liao. - La dinastia Chin dei jürched. - I mongoli. - L’ascesa di Genghiz khān. - L’impero mongolo. - Il dominio mongolo in Cina. - La vita sotto la dinastia Yuan. - Il primo contatto diretto con l’Occidente. - La cultura cinese sotto i mongoli.

VIII. Lo stato e la società sotto i Ming  336


Il «culturalismo» cinese. - La fondazione della dinastia Ming. - L’amministrazione Ming. - Il sistema degli esami e la cultura. - La «gentry». - Il dispotismo Ming. - Il sistema del tributo e il Giappone. - Le spedizioni marittime. - Il problema mongolo. - Conflitti con il Giappone. - La crescita economica: la «riforma dell’unica sferza». - Il crollo del governo Ming.

IX. L’apogeo della Cina tradizionale sotto i Ch’ing  402


L’ascesa delle tribù manciù. - La costituzione di uno stato manciù sbuzzato. - La conquista manciù. - L’impero Ch’ing nell’Asia centrale. - L’incorporazione del Tibet nell’impero. - Il mantenimento del potere dei manciù. - Il sistema di governo Ch’ing in Cina. - L’unità di stato e cultura. - Lo sviluppo intellettuale: la scuola della «ricerca empirica». - Il controllo ufficiale della cultura. - La cultura cinese nei periodi Ming e Ch’ing. - L’inizio del declino dinastico.

X. La Corea tradizionale: una variante del modello culturale cinese  460


Il ruolo della Corea nella civiltà dell’Asia orientale. - Gli inizi della storia coreana. - I Tre Regni. - Il dominio di Silla sulla Corea unificata. - La dinastia Koryŏ. - Decadenza interna e pressioni esterne nel tardo periodo di Koryŏ. - L’organizzazione sociale e politica della dinastia Yi. - La cultura della Corea sotto la dinastia Yi. - La lotta delle fazioni e la fine del governo Yi. - Le invasioni straniere. - I successivi anni della dinastia Yi.

XI. Il Giappone antico: l’assorbimento della civiltà cinese  524


Le basi geografiche della storia giapponese. - Le origini dei giapponesi e la loro cultura. - La formazione dello stato giapponese. - Il sistema degli uji. - L’adozione del modello cinese. - Il governo nel periodo di Nara. - La filosofia e l’arte buddhista. - L’erudizione e la scrittura cinese. - La modificazione delle istituzioni cinesi. - Il periodo Fujiwara. - La naturalizzazione del buddhismo e dell’arte. - Lo sviluppo di un sistema di scrittura e di una letteratura giapponesi.

XII. Il Giappone feudale: l’allontanamento dal modello cinese  601


La formazione di una società semifeudale. - Il trionfo della classe militare provinciale. - Il primo sistema feudale. - Lo shogunato di Kamakura. - La cultura della prima età feudale. - La rinascita del buddhismo nel periodo di Kamakura. - Il crollo del sistema di Kamakura. - Lo shogunato Ashikaga. - La crescita economica del Giappone feudale. - La cultura Zen del periodo Ashikaga. - L’arte, la letteratura e il pensiero. - Il tardo periodo Ashikaga. - Sintomi di disgregazione del sistema feudale.

XIII. Il Giappone dei Tokugawa: uno stato feudale centralizzato  669


Centralizzazione politica e stimoli esterni. - Nobunaga e Hideyoshi riunificano il paese. - Ieyasu fonda lo shogunato Tokugawa. - Il ritorno all’isolamento. - Il sistema dei samurai e dei daimyo. - Il governo dei Tokugawa. - Il sistema etico. - Il ciclo dinastico nel Giappone dei Tokugawa. - La crescita economica: l’agricoltura e i contadini. - La crescita economica: l’urbanesimo e l’economia monetaria. - La crescita economica: il commercio e l’industria. - La nuova cultura urbana. - La letteratura Tokugawa. - L’arte Tokugawa. - La filosofia confuciana. - Altre tendenze intellettuali.

XIV. L’Asia orientale alla vigilia della modernizzazione  773

Bibliografia  783
Indice dei nomi e dei luoghi  791

 

Verso la modernità



Avvertenza  p. XI
Nota dell’editore  XV
Nota sulla pronuncia  XVII

I. L’arrivo degli europei  3


La modernizzazione dell’Asia orientale. - La dinamica dell’espansione europea. - L’impero portoghese. - Le rivalità internazionali in Asia orientale. - Il secolo cristiano in Giappone. - Il successo dei gesuiti in Cina. - I rapporti sino-russi. - I gesuiti tra la Cina e l’Europa. - Il declino dei rapporti sino-europei. - Le compagnie delle Indie orientali. - La crescita del commercio di Canton.

II. La Cina. Invasioni e ribellioni  92


La Cina tradizionale alla vigilia del mutamento. - L’economia premoderna della Cina. - L’inerzia dell’amministrazione Ch’ing. - Il diffondersi della corruzione. - Il declino della potenza dei Ch’ing. - Tendenze dell’erudizione e del pensiero. - Il crollo del sistema di Canton. - La guerra dell’oppio. - L’influenza occidentale attraverso i porti aperti dai primi trattati. - Lo scoppio della ribellione. - La sistemazione operata dai nuovi trattati. - La restaurazione del governo Ch’ing.

III. La risposta del Giappone all’Occidente  208


La rispondenza del Giappone. - La capacità di modernizzazione del Giappone. - I primi contatti con l’Occidente. - I primi trattati. - I trattati commerciali e le loro conseguenze. - L’ascesa del Satsuma e del Chōshū. - La caduta dello shogunato. - La creazione del nuovo governo. - Il consolidamento del nuovo regime. - La fine della società feudale.

IV. Lo sviluppo del Giappone del Meiji  286


L’inizio della industrializzazione. - Lo sviluppo della comunità commerciale. - La crescita dell’economia. - La trasformazione della società. - La religione e il pensiero. - L’educazione. - L’introduzione di istituzioni rappresentative. - La campagna per il governo parlamentare. - I preparativi per la costituzione. - I primi anni di governo costituzionale. - La realizzazione del sogno del Meiji.

V. La risposta della Cina all’Occidente  368


L’iniziale occidentalizzazione per autodifesa. - La restaurazione del governo confuciano. - Le missioni cristiane e le loro ripercussioni negli anni ’60. - Sviluppi economici sotto il sistema dei trattati. - L’inizio della industrializzazione. - Il lento progresso della modernizzazione negli anni ’70 e ’80. - L’intrusione straniera e la resistenza cinese. - Il fallimento dell’«autorafforzamento» contro il Giappone. - Il Movimento di riforma. - L’insurrezione dei Boxer. - La risposta della Cina nella prospettiva storica.

VI. L’Asia orientale nell’età dell’imperialismo  481


L’espansione europea nel tardo XIX secolo. - L’Asia sudorientale prima dell’età coloniale. - La Birmania e il Siam nell’età moderna. - Lo sviluppo del Vietnam. - L’impero britannico nell’Asia sudorientale. - La Francia in Indocina. - La modernizzazione nel Siam. - La risposta della Corea al mondo esterno. - La politica di potenza in Cina, 1894-1901. — La rivalità russo-giapponese nell’Asia nordorientale. - Il colonialismo in retrospettiva.

VII. Il Giappone imperiale: dal trionfo alla tragedia  575


La seconda fase della modernizzazione. - La maturazione dell’economia. -    Struttura sociale e mutamento sociale. - Correnti del pensiero. - La politica dal 1901 al 1918. - Gli anni del governo di partito: 1918-31. - L’ascesa del militarismo negli anni ’30. - Il Giappone in guerra.

VIII. L’evoluzione della Repubblica cinese  724


Il movimento di riforma alla fine del periodo Ch’ing. - La rivoluzione repubblicana del 1911. - Il declino della Repubblica e i signori della guerra. - La rivoluzione nel pensiero e nella cultura. - Il quadro della rivoluzione nazionalista. - L’ascesa al potere del Kuomintang. - Il decennio del governo di Nanchino. - L’aggressione del Giappone alla Cina.

IX. Colonialismo e nazionalismo nelle aree periferiche  853


Le aree periferiche nella storia dell’Asia orientale moderna. - Varietà delle esperienze sotto il colonialismo: l’Indonesia e le Filippine. - Lo sviluppo coloniale nell’Asia sudorientale continentale. - Il colonialismo giapponese: Taiwan e Corea. - L’Asia sudorientale nella seconda guerra mondiale. - Le frontiere della Cina nell’Asia interna: la Mongolia e il Sin-kiang. - L’Inghilterra e la Cina nel Tibet.


Bibliografia  947
Indice dei nomi e dei luoghi  957

A cura di Marco Belpoliti, introduzione di Daniele Del Giudice
Torino, Einaudi, 1997, NUE - Nuova Universale Einaudi, 225, 2 volumi, cm 18.5x12, pp. CXXVI-1472-(2), XVI-1602-(14), tela, sovracoperta e cofanetto illustrati
Unica edizione. Ottima copia € 160,00

I due volumi delle Opere di Primo Levi (1919-1987) raccolgono in ordine cronologico l’intera opera edita dello scrittore torinese e offrono un’ampia scelta degli scritti sparsi (saggi, articoli, recensioni, interventi, risposte a questionari, ecc.) usciti in giornali, riviste e libri oggi perlo più introvabili.

Il lettore ha ora a disposizione un ritratto letterario a tutto tondo di Levi, la cui opera non è più ripartita fra scritti testimoniali e opere narrative, fra testi saggistici e poesia, ma viene riunita in un unico corpus. Questo permette di cogliere la complessità del percorso di Levi e le connessioni che legano tutte le sue scritture.
Nelle Note ai testi Marco Belpoliti ricostruisce la storia dei singoli libri, il momento e il luogo in cui sono stati pensati e scritti. Ne risulta la trama di una possibile biografia letteraria, ricca di riferimenti e informazioni inedite. La presente edizione è completata da una Cronologia della vita e delle opere a cura di Ernesto Ferrero e da una bibliografia degli scritti e delle interviste di Levi.



... continua

Tomo 1
Se questo è un uomo
La tregua
Storie naturali
Vizio di forma
Il sistema periodico,
La chiave a stella
Pagine sparse 1946-1980

Tomo 2
Lilit e altri racconti
Se non ora, quando?
Ad ora incerta
Altre poesie
L'altrui mestiere
Racconti e saggi
I sommersi e i salvati
Pagine sparse 1981-1987
La ricerca delle radici

A cura di Werther Romani
Bari, Laterza, 1978 (1979), Scrittori d'Italia, 264,265, 2 volumi, cm 22x14.5, pp. (4)-549-(3), (4)-478-(6), brossure, sovracoperte illustrate
Unica edizione. In ottimo stato, a fogli chiusi € 140,00
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in vetrina

Bragaglia Anton Giulio. La scultura vivente
Milano, L'Eroica, 1928, cm 24.5x18, pp. 266-(16), 275 illustrazioni nel testo, cartonato
Il volume raccoglie gli articoli rielaborati dedicati alla danza pubblicati su Comoedia, Il Popolo di Roma e La Tribuna. Unica edizione. Esemplare n. 49 delle 50 copie in carta speciale e rilegate. Exlibris applicato sul verso del frontespizio. Ottima copia disponibile in libreria
Nigra Costantino. Canti popolari del Piemonte
Torino, Ermanno Loescher, 1888, cm 23x15.5, pp. (2)-XL-596-(4), in antiporta il ritratto fotografico dell’autore protetto da velina, tela editoriale rossa, note editoriali in oro al piatto anteriore e al dorso con filetti in nero e in oro, nel piatto posteriore il logo dell'editore in nero e oro, taglio superiore dorato
Edizione originale. Copia molto bella disponibile in libreria
Pavese Cesare. Lavorare stanca
Torino, Einaudi, 1943, cm 22x16, pp. 179-(4), brossura, un disegno di Menzio sulla copertina, fascetta: «una delle voci più isolate della poesia contemporanea»
Seconda edizione aumentata. Copia ottima disponibile in libreria
Massaja Guglielmo. I miei trentacinque anni di Missione nell'alta Etiopia. Memorie storiche di Fra Guglielmo Massaja cappuccino già Vicario Apostolico dei Galla, Cardinale del titolo di S. Vitale
Roma, (poi) Tivoli, Coop. Tipografica Manuzio, (poi), Scuola tipografica Pio X, (poi) Soc. anon. Tipografica Sallustiana, (poi) Stabilimento tipografico Mantero, 1921-1930, 12 volumi in 3 tomi, cm 24.5x17.5, pp. VIII-160, 170-(2), 160, 192, pp. 160, 152, 172, 178-(2); pp. 182-(2), 167-(1), 152, 183-(1), illustrazioni in nero nel testo, tela editoriale, ritratto del cardinale a colori stampato sulle sulle copertine, note editoriali in rosso e nero
Ristampa integrale, ma di formato ridotto, delle Memorie edite tra il 1885 e il 1895. Inserita editorialmente per errore un duplicato della 12 dispensa dell'ultimo volume tra le pagine del volume VIII, una etichettina di carta sulla copertina del secondo tomo e un bigliettino da visita incollato sul frontespizio del volume V, peraltro copia molto bella € 500,00
Folgore Luciano [Vecchi Omero]. Crepapelle. Risate
Roma, Impresa editoriale Ugoletti, 1919, Collana futurista diretta da Mario Carli e Settimelli, cm 19x13.7, pp. (6)-159 [i.e. 151]-(5), errato salto di numerazione delle pagine: da 10 si passa a pagina 17, ma il volume è completo, brossura
Edizione originale. Ottima copia € 350,00
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Roma

Rebecchini Salvatore. Giuseppe Gioacchino Belli e le sue dimore
Roma, Palombi, 1970, cm 29.5x21, pp. 235-(1), 34 figure nel testo, 76 illustrazioni in b/n e 8 tavole a colori fuori testo, tela, sovracoperta illustrata
Prima edizione. Ottima copia € 40,00
[Di Palma Wilma, Bovi Tina]. Cristina di Svezia. Scienza ed alchimia nella Roma barocca
Segreteria scientifica e redazione del volume: Wilma Di Palma, Tina Bovi. Traduzione dall'inglese di Irma Perrotti
Bari, Dedalo, 1990, Nuova biblioteca, 99, cm 21x14.5, pp. 272, 2 illustrazioni a colori e 8 in b/n nel testo, brossura illustrata
Unica edizione. Ottima copia € 25,00
Enciclopedismo in Roma barocca. Athanasius Kircher e il museo del Collegio romano tra Wunderkammer e museo scientifico
A cura di Maristella Casciato, Maria Grazia Ianniello, Maria Vitale
Venezia, Marsilio, 1986, Biblioteca, cm 21.3x15.5, pp. 376-(4), 127 illustrazioni in b/n fuori testo, brossura
Atti del Seminario tenuto a Roma nel 1985. Unica edizione. Fioriture nella copertima, peraltro esemplare ottimo € 45,00
Roma nell'età giolittiana. L'amministrazione Nathan
Atti del Convegno di studio, Roma, 28-30 Maggio 1984. Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Comitato di Roma
Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1986, Risorgimento. Idee e realtà. Nuova serie, 7, cm 22.5x15, pp. VIII-397-(3), 8 c. con 30 illustrazioni in b/n, brossura illustrata
Ottima copia € 20,00
Bartoccini Fiorella. Roma nell'Ottocento. Il tramonto della città santa, nascita di una capitale
Bologna, Cappelli, 1988, Storia di Roma, 16, 2 tomi, cm 24.5x17.5, pp. compl. 872, 20 tavole in b/n fuori testo, brossura illustrata
Seconda edizione. Volumi nuovi, ancora incellophanati € 40,00
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