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Il Bauhaus: Weimar Dessau Berlino 1919-1933

[Das Bauhaus], traduzione di Libero Sosio, prefazione di Francesco Dal Co


Milano, Feltrinelli, 1972, Arte e teoria dell'arte
cm 22.3x21.5, pp. XVI-575-(1), con oltre 710 illustrazioni in b/n e 8 a colori, cartonato, dorso in tela, sovracoperta illustrata, cofanetto in tela
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disponibile in libreria

Il Bauhaus non rappresenta un episodio qualsiasi nella storia della cultura europea del nostro secolo. Questa scuola è un fatto fondamentale non solo per l'architettura e per le origini e lo sviluppo del Movimento Moderno, ma lo è anche per le vicende di tutta l'avanguardia artistico-intellettuale del Novecento.

Fondato nel 1919 a Weimar da Walter Gropius, il Bauhaus divenne in breve il centro di raccolta di personalità di primissimo piano — da Klee a Kandinsky, da Breuer ad Albers, da Meyer a Mies van der Rohe, da Moholy-Nagy a Schlemmer ecc. — e raggiunse, nei suoi quattordici anni di vita (1919-1933), un irraggiamento straordinario. Basti pensare soltanto al contributo dato dal Bauhaus alla rivoluzione dell'ambiente della casa e del disegno industriale, o al corso preliminare del Bauhaus che ha trasformato radicalmente i metodi d'insegnamento dell'arte in tutto il mondo.
Questo volume, che raccoglie documenti di carattere ideologico, estetico, programmatico,  amministrativo, storico. ecc., si è subito imposto come uno dei testi fondamentali dell'architettura moderna. Ciò non significa che mancassero finora nella letteratura internazionale libri sul Bauhaus; quel che mancava era invece una documentazione generale, organica e puntuale, sull'evoluzione e sulla vita dell'istituto, sul pensiero e l'attività dei suoi maestri. La preoccupazione dell'autore. Hans M. Wingler, è stata infatti quella di rimettere alla voce diretta dei protagonisti e dei fondatori del Bauhaus il compito di narrarne la storia. I documenti di cui il volume si compone, in gran parte inediti, sono il risultato dello spoglio di un materiale enorme (oltre 50000 documenti!).
Hans M. Wingler era indubbiamente la persona più qualificata a realizzare quest'opera, egli è stato direttore dell'Archivio del Bauhaus a Darmstadt, alla cui fondazione — suggeritagli da Gropius — ha dato un contributo determinante.

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